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Teiacare, come aiutare concretamente gli anziani con innovazione e tecnologia

 "Siamo partiti nel 2018 con l’obiettivo di mettere al servizio del settore socioassistenziale tecnologie e competenze innovative”. Guido Magrin (cofondatore e amministratore delegato) presenta così la “sua” Teiacare, startup italiana nata dall’idea comune con Luca Iozzia e Roberto Salamina in seguito all’esperienza personale vissuta dallo stesso Magrin, che ha visto morire suo nonno in una Rsa per inefficienza dell’assistenza. “Oggi rappresentiamo una realtà giovane e innovativa, impegnata nella ricerca e nello sviluppo – afferma l’ad - con l’ambizione di migliorare la qualità dell’assistenza e il benessere dei residenti nelle strutture sanitarie assistenziali. Proponiamo quindi una tecnologia senza contatto per le strutture assistenziali, basata sull’intelligenza artificiale, capace di migliorare la trasparenza nei processi di cura e assistenza”.

Teiacare ha riscosso in breve tempo un notevole successo fra gli “addetti ai lavori”, tanto che nel giro di due anni si sono registrati diversi investitori internazionali. Solo l’anno scorso sono stati raccolti 1,1 milioni di euro grazie al supporto di Nina Capital, Fresco Capital e Padda Health.

Dopo aver avviato il business in Italia, le attività si sono espanse rapidamente in Europa e in particolare fra Spagna e Inghilterra: Paesi che hanno contattato la startup milanese al fine di migliorare l’assistenza nelle loro Rsa falcidiate dai contagi e dalle morti degli anziani a causa del Coronavirus. “Teiacare è l’unica azienda al mondo che si occupa esclusivamente del settore socioassistenziale – spiega Magrin - offrendo un prodotto che rappresenta un unicum in ambito di digital health. Conoscendo in toto le esigenze e le maggiori criticità del settore siamo riusciti a dar vita ad Ancelia, il primo sistema di monitoraggio per Rsa, in grado di raccogliere dati e fornire parametri intelligenti a tutti gli operatori sanitari a ogni livello, determinando il miglioramento dell’assistenza e dei processi di cura come mai nessuno prima d’ora”. I dati raccolti in maniera obiettiva e automatica infatti consentono non solo agli operatori sanitari di intervenire prontamente quando i residenti ne hanno bisogno, ma anche alla direzione strutturale per valutare l’andamento dell’assistenza e prendere opportune decisioni in tempi idonei.

Lo staff operativo di Teiacare è composto da 11 giovani con competenze specifiche, che lavorano al progetto con grande dedizione, aspetto fondamentale per convincere gli altri del cambiamento. “In qualità di innovatori – dicono Magrin e gli altri – non è sempre facile far comprendere la necessità di un processo di innovazione, che non deve spaventare. Occuparsi della vita delle persone, cercando di migliorarla è una responsabilità enorme. Evitare una caduta o un contagio da Covid-19; aiutare gli operatori sanitari a evitare situazioni inutili di stress e le famiglie a essere maggiormente al corrente rispetto alle condizioni dei propri cari, non rappresentano semplicemente alcuni dei vantaggi che la nostra soluzione è in grado di offrire, ma tutti insieme costituiscono il valore principale della nostra missione: aiutare gli anziani e migliorarne l’assistenza”. 

Nel corso del tempo la startup ha ricevuto importanti riconoscimenti internazionali, fra cui Eit Health (l’Istituto Europeo Innovazione Tecnologia in seno alla CE che ha permesso a Teiacare di farsi conoscere in Europa come fiore all’occhiello nel mondo digitale) e Fortune Italia (che ha consegnato il premio Change The World 2020 per la categoria Healthcare). “Al di là del premio in sé – dice Magrin - essere riconosciuti come azienda che contribuisce a innovare, a cambiare il mondo, a offrire valide soluzioni in grado di migliorare la vita delle persone è motivo di orgoglio e ci spinge a fare sempre di più per chi ha davvero bisogno”.

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