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Viaggio negli ITS. Il TAM di Biella

Moda e tecnica. Formazione e lavoro. Binomi che diventano realtà a Biella dove ha sede l’Istituto Tecnico Superiore Tessile, Abbigliamento e Moda (TAM). Con due percorsi formativi e una percentuale di occupati post diploma del 95 per cento, questa realtà nasce con una vocazione territoriale, come ci racconta la direttrice Silvia Moglia. “Le Fondazioni ITS sono espressione del luogo in cui sorgono. A Biella, centro tessile e laniero per eccellenza, dove hanno sede numerose aziende del settore che rappresentano il Made in Italy nel mondo, è stata costituita 7 anni fa la fondazione ITS - Sistema Tessile, Abbigliamento e Moda, volta a creare tecnici professionisti per questo settore; il tessile esprime da molti anni una delle pochissime eccellenze competitive riconosciute a livello internazionale ed è depositario di un enorme patrimonio culturale di conoscenze, integrate e arricchite da una costante innovazione”.

La chiave del successo dietro l’alta occupabilità degli studenti è proprio il dialogo costante con le imprese del territorio. “La sinergia con gli industriali locali è stretta e significativa – continua Silvia Moglia - tanto che il Presidente della Fondazione ITS, Dott. Pier Francesco Corcione, è il Direttore dell’Unione Industriale biellese, a conferma di una relazione indispensabile rispetto a una realtà come quella dell'industria biellese caratterizzata da tante piccole e medie imprese;  è importante che chi dirige il TAM abbia dunque la visione complessiva del sistema, in modo da poter offrire le condizioni migliori per rispondere pienamente alle esigenze delle aziende”.

Un esempio concreto della sinergia con il mondo delle imprese è il progetto “Cerchiamo Giovani Motivati” attraverso cui il team di aziende facenti capo al Gruppo Idea Biella (tra cui aziende simbolo dell’eccellenza tessile biellese nel mondo come Ermenegildo Zegna, Vitale Barberis Canonico, Loro Piana) promuove e sostiene questo ITS, partecipando attivamente alla selezione dei candidati, accompagnando poi gli studenti per tutto il percorso formativo e offrendo loro le opportunità professionali più consone alle predisposizioni e alle capacità individuali. “Siamo convinti che il successo del TAM, così come del Sistema degli ITS nel suo complesso, derivi proprio da questa formula – afferma la Preside - in grado di mixare sapientemente una consistente parte teorica tenuta in aula da docenti che per la maggior parte provengono dal mondo del lavoro e delle professioni, un supporto continuo da parte dei tutor a partire dalla fase di selezione, durante il biennio e spesso anche dopo il conseguimento del diploma, e naturalmente il vivace dialogo con le aziende, che caratterizza e distingue tutto il percorso di studi”.

Le figure che si formeranno al TAM per il biennio 2018/2020 sono due: il tecnico superiore di progettazione tessile e design e il tecnico superiore di processo e prodotto di filatura. “Questi sono i 2 profili professionali – spiega la Direttrice- che proponiamo, sviluppati a seguito del costante e accurato lavoro di analisi dei fabbisogni che eseguiamo presso le aziende del settore, principalmente sul territorio ma non solo. La stretta collaborazione fra le imprese e l’Istituto nasce dalla volontà di realizzare percorsi di studi che siano il più possibile affini alle esigenze di formazione richieste dalle imprese; i profili professionali risultano dunque sempre molto attuali e permettono di creare figure professionali che si inseriscono rapidamente in azienda. Nello specifico, per quel che riguarda i corsi proposti quest’anno, il Tecnico superiore di Processo e Prodotto di Filatura, Nobilitazione e Controllo Qualità mira a formare un esperto di processo, che in linea con le evoluzioni dell’industria 4.0 conosce le fibre, le loro caratteristiche e performance, la loro adattabilità e resa in filatura rispetto ai filati da progettare e rispetto al loro impiego. Il Tecnico Superiore di Prodotto, Progettazione tessile/maglieria e Design saprà invece conciliare gusto estetico, intuizione e creatività con i requisiti tecnici, funzionali ed economici del prodotto e collocare le sue capacità ideativo-creative nella progettazione di prodotti di alta qualità estetica e produttiva”.

La caratteristica di questi percorsi è proprio la formazione on the job: “Delle 1800 ore totali del biennio formativo, almeno il 30% sono svolte in azienda, mediante stage in itinere della durata minima di 1 settimana fino a periodi di 1 mese, e uno stage finale di circa 2 mesi. Ogni anno vengono inoltre organizzati progetti didattici con le imprese per permettere agli studenti di sperimentare sul campo, dall’interno delle diverse aree aziendali, le competenze apprese in aula, confrontandosi con le dinamiche produttive del settore. Questo modello agevola un fertile travaso di competenze ed esperienze e costituisce un accesso diretto al mondo del lavoro”.

Altra caratteristica del TAM è la comunicazione con gli studenti che avviene anche tramite i social. “Attraverso i nostri canali di comunicazione percepiamo un interesse sempre crescente verso un percorso formativo come il nostro capace di fornire un accesso diretto al mondo del lavoro. Al di là di quello che è il “sentiment” che siamo in grado di cogliere attraverso i social, abbiamo comunque il privilegio di poter avere un riscontro diretto e immediato con i ragazzi qui a scuola, tutti i giorni. Il nostro rapporto con gli studenti infatti è molto stretto, li seguiamo e supportiamo passo passo in tutto il loro percorso formativo, sia a scuola sia in azienda, spesso anche dopo il diploma. Li vediamo approcciarsi alle aziende con molto entusiasmo e voglia di fare”.

La Direttrice illustra, poi, nel concreto in cosa consiste l’ingresso nel mondo del lavoro per chi termina gli studi: “Le aziende in cui vengono occupati i nostri diplomati sono per la maggior parte quelle del distretto tessile biellese, con cui collaboriamo strettamente e che hanno modo di conoscere i ragazzi durante tutto il biennio, attraverso i numerosi stage e progetti di studio. È crescente anche il numero di imprese del territorio, e in alcuni casi anche fuori dall’Italia, con cui interagiamo. I neodiplomati, alcuni dei quali già in possesso di un contratto di lavoro ben prima del termine del corso di studi, siglano con le aziende diverse formule contrattuali, alcune delle quali anche a tempo indeterminato”.

Per concludere, ulteriori informazioni e suggerimenti ci vengono offerti dalla stessa Direttrice: “Il TAM rappresenta un’opportunità per chi desidera inseguire i propri sogni nel mondo reale della moda e del tessile. Il nostro percorso formativo è aperto a chiunque sia in possesso di un diploma di istruzione secondaria superiore. Non ci sono limiti di età per accedere alle selezioni e alla frequenza dei corsi, che sono gratuiti, interamente finanziati dalla Regione Piemonte. Noi però consigliamo di intraprendere i nostri corsi alle persone realmente motivate, animate da una grande passione verso il settore tessile e moda e spinte da un forte interesse a intraprendere una carriera in un ambito fortemente competitivo. È richiesta una frequenza obbligatoria per almeno l’80% del monte ore di lezione (che si tengono dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 16), e la serietà e la professionalità dimostrate in aula così come nelle aziende, anche nei periodi più brevi di stage, rappresentano un requisito fondamentale per conseguire il diploma”.

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