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Viaggio negli ITS. La trasformazione digitale dell'Istituto Agroalimentare Puglia

Innovazione e tradizione sono due elementi imprescindibili per lo sviluppo delle imprese e, pertanto, sono presenti nei contenuti dei nostri progetti formativi da sempre”. Sfatando quello che potrebbe essere un ossimoro, Giuseppe Maggi introduce la realtà dell’ITS “Agroalimentare Puglia” con sede a Locorotondo (BA) di cui è il coordinatore.

L’Istituto, operativo sul territorio pugliese, forma le nuove figure tecniche legate all’agrifood e dallo scorso anno ha una forte impronta legata alla trasformazione digitale, elemento sempre più strategico per questo settore. L’offerta formativa prevede, ad esempio, i corsi per “Tecnico Superiore e-commerce manager nel settore agroalimentare”, “Tecnico Superiore in marketing digitale delle imprese agroalimentari”, “Tecnico Superiore in agricoltura di precisione e gestione sostenibile delle filiere ortofrutticole 4.0” e “Tecnico Superiore per l’innovazione della Blockchain nei sistemi di tracciabilità delle filiere agroalimentari”.  

Le sedi in cui si svolgono i corsi sono diverse - Ostuni, Cerignola, Locorotondo e Rutigliano - e legate proprio alle specificità del territorio. “La nostra Fondazione ITS - spiega Maggi - organizza, in collaborazione con imprese, amministrazioni comunali, Forze sociali, Camere di Commercio, Associazioni di categoria ecc., incontri sul territorio regionale al fine di creare momenti di confronto (focus group, tavole rotonde) in merito alle problematiche del settore ed acquisire, anche mediante questionari, informazioni relative ai fabbisogni formativi delle aziende operanti nell’agroalimentare”.

Tale dialogo col territorio è utile proprio per capire le esigenze occupazionali reali del settore. “Negli ultimi anni – continua il coordinatore - in Italia, e specie in Puglia, si è privilegiata la scelta di studi generalisti, liceali, rispetto a studi di tipo tecnico-tecnologico. Ciò ha rappresentato un vero problema per il Paese che non ha potuto contare su quelle figure necessarie e strategiche per l’acquisizione e la trasmissione all’interno delle aziende, delle più moderne tecnologie, operando il trasferimento tecnologico, specialmente nelle aziende più piccole, che rappresentano il polmone ed il cuore del Sistema Paese. Nonostante la crisi, infatti, sono ben 140.000 i tecnici che mancano al nostro sistema lavoro. Non tecnici generici, non semplici diplomati, non laureati, ma tecnici fortemente specializzati, con importanti e certificate competenze”.

Sbocchi professionali e risultati occupazionali post-diploma sono gli elementi su cui si sofferma il coordinatore: “Dal monitoraggio INDIRE 2019, la percentuale di occupazione dei nostri diplomati è del 77,27%. Inoltre, nello stesso monitoraggio, grazie al Corso ITS “Tecnico Superiore in Marketing e Comunicazione dei Prodotti Vino e Olio” concluso nel 2017, la nostra Fondazione è salita sull’olimpo dei Corsi “Champions” premiati dal MIUR, avendo soddisfatto tutti i requisiti di eccellenza. In relazione al profilo professionale, i diplomati possono svolgere la propria professione in qualità di dipendente e/o consulente di aziende di produzione, trasformazione e distribuzione di prodotti agroalimentari”.

Sono aperte le pre-iscrizioni per il prossimo anno fino al 30 giugno 2019. Conclude Maggi: “I nostri studenti devono avere, come base di partenza, una buona conoscenza della lingua inglese e dell’informatica. Ma non solo. Sono importanti anche le soft skill, in primis, l’imprenditività ossia la capacità e la predisposizione a creare e condurre una propria impresa”. Per tutte le informazioni sui bandi di ammissione, clicca qui.

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