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Wibi, la startup che offre Internet gratis in cambio di pubblicità

Un vero cambiamento per il futuro del web e un’idea innovativa. Wibi infatti è la prima startup italiana a offrire un servizio gratuitamente (internet), in cambio di quattro minuti di pubblicità al giorno. “Wibi nasce a dicembre 2017, ma l’idea risale ormai quasi a 20 anni fa. Noi con Wibi - racconta l’amministratore unico, Bruno Reale - forniamo internet esattamente come fanno gli operatori wireless, solo che a differenza di tutti gli altri, dove i clienti sono costretti a pagare un canone al mese, a noi pagano solo l’attivazione che sarebbe il lavoro che andiamo a realizzare per potergli fornire internet. Da quel momento, non pagano più nulla. In effetti ogni cliente Wibi è tenuto a guardare 4 minuti di pubblicità al giorno che partono sul primo dispositivo con cui il cliente si connette a Internet; passato il tempo appare un pulsante alla fine del video e premendolo parte la navigazione gratuita per 24 ore”.

La startup e il progetto nascono a Crotone, in Calabria. “Al momento Wibi - prosegue Bruno Reale - è operativa solo nella provincia, ma entro la fine del 2019 vorremmo arrivare a coprire tutto il territorio nazionale per cercare di essere presenti ovunque. Le persone, appena comprendono il sistema aderiscono subito”.

Ma come ogni nuova iniziativa, si riscontrano delle difficoltà. “Il problema che riscontriamo è all’inizio, ad esempio, se cerchiamo di andare a coprire Roma, avere i primi clienti risulta difficile perché in Italia purtroppo non siamo abituati ad avere un servizio gratuito. C’è sempre una certa diffidenza, poi grazie al passaparola dei primi consumatori la situazione si sblocca”.

Wibi è un’azienda in crescita, che offre questo tipo di servizio non solo ai cittadini, ma anche alle aziende. Una startup che offrirà opportunità di lavoro grazie all’obiettivo prefissato di voler coprire tutto il territorio nazionale entro la fine del 2019.

Ma tecnicamente, come funziona? “Il servizio Wibi prevede di recarsi presso il domicilio dei clienti per installare l'antenna, il cavo ed il router wifi. Al momento - spiega Reale - ci stiamo avvalendo di società esterne a cui paghiamo le singole attività. Però quando si andrà a regime e ci sarà un determinato quantitativo di lavoro si assumeranno dei dipendenti da inserire nelle sedi del territorio italiano con un referente a cui le persone potranno rivolgersi senza problemi”. 

La startup, attenta alle esigenze dei propri clienti, cresce di giorno in giorno proprio grazie al passaparola e ai feedback positivi.

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