provincia di: Tutte
Seguici:

Cerca sportello

più vicino a te per orientarti nel lavoro

Wonder Italy creerà 5.000 nuovi posti di lavoro nel turismo

L’unica startup del settore turistico in Italia a vantare di una crescita annua del 131%. Italianway è un network di imprenditori del turismo che si occupano di gestire, mettere in affitto appartamenti, ville o dimore storiche - le classiche seconde case - da troppo tempo chiuse o inutilizzate, che vengono riallestite all’insegna del made in Italy, per accogliere chi viaggia, per periodi brevi o medi, per piacere o per lavoro.

“Italianway è diventata, in quattro anni di vita, la prima società di property management sulla piazza di Milano – racconta Marco Celani, AD di Italianway - grazie a un driver tecnologico che nessuno nel settore può vantare (la startup ha investito due milioni di euro per sviluppare internamente Kalisi, il primo software integrato che copre l’intero processo del vacation rental).

Si chiama “Wonder Italy” ed è un’operazione capace di innescare, nel giro di cinque anni, un giro d’affari da 200milioni di euro restituendo valore a circa 20mila seconde case inutilizzate degli italiani e dando vita a 300 nuove imprese del turismo capaci di generare ricadute importanti sul territorio in cui operano, anche in termini di occupazione: 5.000 persone che Italianway occuperà (tra assunzioni dirette ed indotto) entro il 2023”. Una grande opportunità per gli italiani di guadagnare affittando le seconde case e un’ottima idea per creare lavoro con la nascita di imprese e di conseguenza nuove assunzioni.

“La nostra Italianway è nata quattro anni e mezzo fa ed è una startup innovativa del settore turismo/hospitality. L’ha fondata il nostro Responsabile commerciale, Davide Scarantino, architetto e imprenditore con diverse aziende di successo già lanciate precedentemente tutte con focus sull’innovazione. Io sono entrato in azienda come AD, nel dicembre del 2016 con l’entusiasmo di guidare quella che nel giro di pochissimi mesi è diventata la prima società di property management. Abbiamo chiuso il 2018 con un turn-over di 11 milioni di euro, un risultato straordinario. Da poche settimane - prosegue l’AD di Italianway - abbiamo lanciato “Wonder Italy” il primo franchising italiano del vacation rental che punta a portare 5 milioni di turisti in 5 anni in circa 20mila seconde case inutilizzate degli italiani”. Al momento Italianway gestisce 500 immobili dedicati a chi preferisce una soluzione diversa dagli hotel all’insegna di comodità, libertà di orari, privacy, spazi ampi e confortevoli pur essendo in viaggio.

“Agli imprenditori che entrano in “Wonder Italy” il compito di accogliere i turisti durante l’intero soggiorno ma anche di acquisire nuovi immobili per ampliare la proposta ricettiva. Per candidarsi ad entrare nel progetto basta scrivere a academy@italianway.house. Siamo convinti - continua Marco Celani - che si possa fare di più e siamo pronti a dare il nostro contributo proprio grazie al progetto che punta a riportare a nuova vita il patrimonio delle seconde case inutilizzate degli italiani (5 milioni di immobili secondo l’ISTAT) e rilanciare una forma di turismo alternativa, quella dell’ospitalità diffusa, che vada incontro ad un nuovo modo di viaggiare sempre più in voga. Con “Wonder Italy” puntiamo a valorizzare i territori creando imprenditori del turismo che rilancino elementi tipici del nostro Paese tra cui la vocazione all’ospitalità, la presenza di infinite destinazioni ancora da scoprire a livello turistico e l’eccellenza della tradizione manifatturiera italiana che ci consente una marcia in più nella scelta degli arredi”.

Ma al nuovo progetto hanno iniziato ad aderire aspiranti imprenditori? “Ad oggi hanno aderito oltre 30 imprenditori determinati a portare il nostro modello di business nelle loro destinazioni. Ogni giorno riceviamo nuove richieste e stiamo raccogliendo grande interesse per la prossima Academy di metà marzo a Milano, sessione formativa in cui forniremo la “cassetta degli attrezzi” adeguata a chi è già pronto a partire con la sua nuova impresa. Il nostro Team cresce ogni giorno, Italianway impiega oggi circa 100 persone tra dipendenti e collaboratori e oltre 250 nell’indotto. Entro fine anno - spiega Marco Celani - stimiamo che saranno oltre 70 gli imprenditori ad aderire al progetto con un impatto complessivo sul mercato del lavoro di oltre 700 tra dipendenti e collaboratori. Questo porterà occupazione locale, in particolare saranno sempre più necessari profili di persone giovani che abbiano conoscenza delle lingue, passione per il turismo ed il contatto con gli ospiti.
Anche profili tecnici che si occupino delle manutenzioni e degli interventi preventivi saranno richiesti. Competenze ancillari quali quelle di architetti, home stager e fotografi saranno sollecitate, sempre nei contesti locali. In netta controtendenza rispetto al mercato del turismo italiano, ad oggi Italianway ha assunto prevalentemente donne e persone con livello di istruzione avanzata, il 77% del nostro team infatti è in possesso di una laurea”.

Una startup con un progetto in forte crescita avrà sicuramente numerosi obiettivi per il futuro, infatti come racconta Marco Celani “siamo partiti con le Langhe, il Salento, il Lago di Garda e quello di Como, il Golfo del Tigullio, città d’arte come Roma, Venezia o Firenze ma anche destinazioni meno note come la Valle d’Itria in Puglia, Costa dei Trabocchi in Abruzzo, il borgo Residenza T’Allicon, vicino Piacenza. Il nostro obiettivo è coprire le principali mete turistiche ma anche estendere l’offerta ricettiva a località in cui oggi i turisti non accedono perché non esiste la possibilità di soggiornare con standard abitativi di livello internazionale. Il nostro obiettivo finale è quello di creare una rete di case connesse che consentano di organizzare un viaggio con lo stesso standard qualitativo in tutto il territorio nazionale, con un livello di accoglienza e di servizi certificabili e di cui sia garante la nostra casa madre”, conclude l’AD di Italianway.

 

 

Copia il contenuto: Stampa il contenuto: