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ZoWorking: il coworking che si evolve

Uffici modulabili, sistemi di videoconferenza avanzata, show room, aree di formazione e un supporto di professionisti per avviare strutturalmente il proprio business. Con Zoworking - inaugurato il 7 giugno scorso - nasce una nuova visione di coworking. A Sesto Fiorentino, in provincia di Firenze, i titolari Emiliano e Daniele Caselli della Plast Pack Packaging - azienda leader nel settore della logistica, del packaging e dell’e-commerce - hanno creato ZoWorking, con l’obiettivo di renderlo un contenitore di idee e un acceleratore di startup, grazie ai servizi integrati e alla professionalità che può mettere a disposizione. “Zoworking - racconta Emiliano Caselli - è un nuovo mondo di possibilità e servizi a disposizione di chiunque voglia creare idee innovative o rafforzare sistemi di business già presenti sul mercato. È il business coworking più grande del mondo con 84.000 mq a disposizione per assistere i suoi coworkers con una moltitudine di servizi”.

Un progetto innovativo e tecnologico che offre 60 postazioni di coworking, 30 uffici indipendenti, 7 sale riunioni, 5 aule per la formazione condivisa, 2 sale conferenze per esposizioni, sfilate, convention, show room e reception per la registrazione. Inoltre offre anche la possibilità di lavorare, confrontarsi con altre realtà e di avere una serie di servizi come e-commerce, packaging e logistica con carattere organizzativo all’avanguardia messo a disposizione da Plast Pack Packaging. Un modo innovativo di ottimizzare i tempi anche nel mondo del lavoro e delle consegne. “Crediamo che questo nuovo e completo modello lavorativo - prosegue il cofondatore di ZoWorking - possa aiutare e semplificare la filiera operativa per la riduzione dei costi aziendali, tramite la centralizzazione dei mondi creativi, produttivi, logistici e di spedizione”. Ma che tipi di progetto stanno sviluppando le startup all’interno del nuovo spazio? “Attualmente - spiega Emiliano Caselli - fra le varie idee innovative che si stanno sviluppando all’interno di Zoworking vi sono un progetto che riguarda l’utilizzo di un robot a intelligenza artificiale, costruito da Ninebot e Segway per la consegna del food nelle varie postazioni di lavoro, con scelta autonoma del percorso e riconoscimento facciale del cliente e un altro progetto che prevede la realizzazione di un sistema di gestione della security delle varie aree della nostra palazzina, tramite riconoscimento facciale in movimento delle persone. Questo permette ad esempio la possibilità di ordinare dal bar e dal ristorante attraverso menù che vengono consigliati alla persona, semplicemente riconoscendola dal volto”.

Il centro di formazione offre varie aree didattiche con postazioni pc per lezioni monodirezionali e altre sale, sempre situate nella stessa palazzina, per essere raggiungibile più facilmente. ZoWorking è un coworking attento ai propri utenti, infatti è stata pensata un’area relax con anche ristorante e bar e uno spazio Barber Shop. Le persone che possono lavorare all’interno della struttura sono 300, cui vanno aggiunte 150 per gli ingressi alle sale conferenze e alle aule formative. “Una struttura cosi grande che si riempirà di coworkers e aziende necessiterà di personale specifico per sopperire alle esigenze di servizi che si creeranno. Allo stesso tempo - conclude Emiliano Caselli - nasceranno anche delle richieste di professionalità giuridiche, fiscali e finanziarie per lo sviluppo delle startup. È molto importante sottolineare il fatto che in Zoworking sarà possibile attrarre molte persone, ma soprattutto ognuno potrà essere imprenditore di sé stesso”. Una nuova opportunità di fare rete e di crescere scambiandosi idee.

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