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L'incubatore di idee fatto dai giovani per i giovani

Aiutare gli studenti a mettere in pratica le nozioni teoriche dell’Università, con un approccio pragmatico con l’obiettivo di avvicinarli al mondo del lavoro. Con questo spirito un gruppo di universitari ha deciso di fondare HUB Giovani, “un incubatore di idee, progetti, iniziative, ed entusiasmo per stimolare i giovani ad intraprendere e ad essere intraprendenti, con uno sguardo all’Europa e al mondo, ma sempre valorizzando le eccellenze del nostro Paese”. 

“L’idea di questa attività è nata da un forte desiderio di mettere in contatto universitari che hanno intrapreso percorsi di studio differenti con il mondo del lavoro -  spiega Caterina Racca, uno dei fondatori -. Crediamo nella collaborazione tra diversi settori di studi e stimoliamo i giovani a interessarsi quotidianamente a tematiche apparentemente distanti dall’ordinario percorso accademico”. 

Hub giovani, infatti, è una realtà attiva in tutti i settori dell’attualità: impresa, diritto, economia, lavoro, arte, cultura, scienza, turismo, moda e giornalismo. L’interdisciplinarità è una caratteristica fondamentale di questa associazione.
“L’unione di un gruppo di sette studenti universitari, ma prima di tutto amici, ha dato vita a una associazione che in poco tempo ha raccolto l’entusiasmo di noti professionisti e personalità di spicco nel panorama lavorativo nazionale e internazionale”, racconta Caterina. 

Alla base dell’attività di questi giovani, infatti, vi è il confronto con grandi personalità del mondo accademico e imprenditoriale, per imparare sia dal punto di vista professionale sia dal punto di vista umano. Solo per citare alcuni nomi, la professoressa Elena Cattaneo o il Chief Organization Officer della Ferrero Paolo Martino.

“Ciò che più ci sta a cuore è la genuina volontà da parte dell’esperto di trasferire le lezioni apprese durante il proprio percorso professionale, con particolare attenzione ai ricordi delle prime esperienze, a giovani curiosi e volenterosi che si approcciano per la prima volta al mondo del lavoro - spiega Caterina -. In secondo luogo, prendiamo in considerazione il settore in cui operano, cercando di diversificare il più possibile con l’intento di arricchire e stimolare culturalmente e intellettualmente i nostri associati”.
Hanno stilato persino un catalogo a cui devono aderire le realtà accademiche, imprenditoriali e professionali che vogliano collaborare: per essere sicuri di condividere le stesse idee e valori, come l’interdisciplinarità, la riconoscenza dell’intraprendenza delle giovani generazioni, l’etica professionale, l’attività associativa.

Questi ragazzi con questo nobile obiettivo organizzano eventi sul territorio, a cui spesso segue anche una cena con l’esperto in questione in modo da permettere un maggiore coinvolgimento dei partecipanti. Gli eventi sono aperti al pubblico e possono contenere anche 100-200 persone, mentre le cene sono riservate agli associati e a coloro che intendono associarsi per un massimo di 20-30 persone. Eventi, ma anche progetti, per permettere di fare esperienze formative concrete con l’intento di aiutare i giovani a sviluppare quelle skills che oggi sono richieste nel mercato del lavoro e che difficilmente si sviluppano sui libri all’università, come team working, problem solving, abilità comunicative.
“I progetti vengono attuati sulla base delle tematiche di maggior interesse dei nostri associati, e sulla richiesta di collaborazione con aziende o enti con cui veniamo in contatto. Non solo, anche collaborazioni con altre associazioni sono state alla base di alcuni progetti”, spiega Caterina. In questo contesto, si inserisce #YouthAdvisoryBoard, la piattaforma che hanno creato per raccogliere le principali associazioni culturali universitarie presenti sul territorio e che compongono l’anima giovanile del Terzo Settore.

“Il progetto che ha registrato il più grande impatto è stato una fiera del lavoro focalizzata su Startup. Infatti, queste piccole ma innovative realtà imprenditoriali spesso faticano a attrarre a sé talenti. HUB Giovani ha creato un luogo di incontro tra giovani in cerca di opportunità lavorative e queste realtà imprenditoriali che offrono grandi opportunità di apprendimento e di crescita”.
Tutto questo lavoro ha portato frutti concreti, perché ci sono stati casi in cui un semplice contatto si è tramutato in reale opportunità lavorativa. “Possiamo dire con certezza - continua Caterina - che tutti i membri attivi hanno beneficiato di questo network e dell’esperienza acquisita nel contribuire attivamente all’organizzazione. Per citare due esempi molto concreti, sia uno dei fondatori dell’associazione, sia un membro del team comunicazione, hanno ricevuto offerte di lavoro a seguito alla fiera precedentemente descritta, StartupShower”. 

E i progetti futuri? “Se nella fase iniziale l’ambizione era di rendere noto il nome dell’associazione, e creare un forte network, ci stiamo ora focalizzando sul progetti e collaborazioni con aziende. Stiamo ora reclutando giovani che come noi abbiano passione, voglia di mettersi in gioco e che sentano l'urgenza di creare un solido ponte tra università e mondo del lavoro. Se posso aggiungere un'ultima considerazione - conclude la giovane -, HUB Giovani non solo ha creato opportunità lavorative, ma ha anche dato vita ad amicizie indistruttibili, rapporti di reciproca stima e di genuina collaborazione che hanno per noi tutti un valore inestimabile”. 

 

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