provincia di: Tutte
Seguici:

Cerca sportello

più vicino a te per orientarti nel lavoro

Image Consultant. L'intervista a Rossella Migliaccio

Fashion Country Manager, Fashion Event Coordinator, Fashion Design Manager, Cool Hunter, sono solo alcune delle figure di tendenza del settore Moda.

Su quali Professioni del Fashion System devono puntare le ragazze e i ragazzi che entrano in una scuola di moda? Lo abbiamo chiesto a chi ha il made in Italy nel DNA: Rossella Migliaccio, Image Consultant, fondatrice di Italian Image Institute e membro dell’Association of Image Consultants International.

Ma, Chi è e di Cosa si occupa il Consulente d’Immagine? Ieri stylist e costumiste di Hollywood, oggi Consulenti d’Immagine, la differenza tra passato e presente è il target, prima ristretto adesso più ampio.

Il Consulente di immagine propone percorsi di valorizzazione dell’immagine personale, dal beauty al guardaroba, dallo shopping al portamento. Crea o migliora lo stile di riferimento e coordina tutti i processi che guidano in tale direzione, anche dal punto di vista aziendale”, così Rossella Migliaccio definisce questa Professione.

Il mercato della moda ha subito enormi cambiamenti negli ultimi anni: quelle che una volta erano aziende artigianali orientate verso la qualità e l'integrità del prodotto, oggi sono confluite in grandi gruppi quotati in Borsa che hanno come principale obiettivo il profitto (alti ricavi, bassi costi). Sono cambiati i mezzi di comunicazione, il concetto di lusso e i mercati di riferimento; e stiamo assistendo ad un cambiamento che è ancora in divenire.

Gran parte della crescita del settore Fashion è da attribuire al buon rapporto col digital, nuovi media e social network, basta pensare a figure emergenti come l’E-commerce manager o il Community manager.

Un’evoluzione che riguarda anche i ruoli già esistenti all’interno del settore. Quello che prima era uno Stilista adesso è un Fashion designer, e quello che prima era un semplice Coordinatore di eventi adesso è più comune come Fashion Event Coordinator.

Il minimo comune denominatore in questo mondo è la passione. Da sola non basta però: bisogna studiare tanto, sperimentare, documentarsi, viaggiare e tenersi costantemente aggiornati. Ma la caratteristica che davvero non può mancare, perché è l’unica che non possiamo comprare da nessun fornitore, è l’empatia: la delicatezza nell’affrontare le piccole o grandi insicurezze altrui, con capacità di ascolto, senza giudicare. Ancora una volta, è il fattore umano a fare la differenza…

Sono tra i consigli che ci dà Rossella Migliaccio, una delle più qualificate Consulenti di immagine oggi in Italia, che ha scelto di fare della sua passione un lavoro.

Moda, bellezza, tendenza e lifestyle non sono solo i consigli del suo blog personale ma il modo di essere e di lavorare della nostra Intervistata. 

Rossella, Italian Image Institute è Il primo istituto italiano interamente dedicato alla consulenza di immagine. Come nasce l’idea?

La fondazione di questo istituto è la naturale evoluzione di un percorso personale, fatto di anni di studio e lavoro come consulente di immagine.

Nonostante l’Italia sia riconosciuta come Patria dello stile e del buon gusto in tutto il mondo, avevamo ancora un gap rispetto all’estero: di fatto, non esisteva un ente o un istituto che si occupasse esclusivamente di questa disciplina. Il nostro orgoglio è quello di essere il primo punto di riferimento nell’erogazione di servizi, corsi di formazione e prodotti professionali della consulenza di immagine.

Lavori insieme a un team di Professionisti giovane e qualificato. Com’è nata la collaborazione in Azienda?

Alcune collaborazioni nascono da anni di amicizia, stima e collaborazione professionale. Altre sono più recenti, ma comunque frutto di un’accurata selezione: l’idea è quella di garantire standard di eccellenza a chi vuole formarsi come image consultant o, semplicemente, ha bisogno di una consulente personalizzata.

Inoltre, collaboriamo con una rete di oltre 50 consulenti di immagine su tutto il territorio nazionale e anche all’estero: sono tutte risorse che abbiamo formato in questi anni e che lavorano con lo stesso metodo e standard qualitativo. Costituiamo un network ampio, ma compatto e affiatato nel lavoro di squadra. Il gruppo e la collaborazione per noi sono un valore.

Fare della passione un lavoro è il tuo caso. Quante soddisfazioni e quali difficoltà? 

Le difficoltà le ho riscontrate soprattutto all’inizio: la fatica del pioniere è quella di aprire un varco nel mercato, far conoscere non solo il proprio lavoro, ma innanzitutto la professione.

Le persone a me vicine mi davano della pazza, perché in Italia si sapeva poco o nulla di consulenza di immagine. È stata una scommessa, ma alla fine l’ho vinta: oggi è una professione riconosciuta e in forte crescita. 

Di quale preparazione hanno bisogno gli allievi per introdursi nel mondo della Moda?

Una formazione che parta dalle basi: innanzitutto la storia della moda, per noi italiani un patrimonio culturale a cui attingere costantemente. Nella moda, come in ogni altra disciplina d’altronde, non si innova senza sapere da dove arriviamo.

E poi ovviamente le basi tecniche: al contrario di quanto si possa pensare, la consulenza di immagine è molto analitica. Si studiano misure e proporzioni, schemi cromatici e stilistici in modo quasi matematico.

Il tutto senza perdere di vista la creatività e il fattore umano: per questo offriamo quello che chiamiamo un “metodo empatico”.

…a tal proposito ti occupi della formazione dei ragazzi.. come è organizzata l’attività didattica? 

L’istituto offre dei corsi base e avanzati per consulente di immagine e personal shopper: ogni anno sono seguiti da centinaia di studenti che arrivano da tutta Italia e anche dall’estero.

Inoltre, offriamo corsi di specializzazione sulle diverse discipline legate all’immagine: portamento, galateo moderno, personal branding, bridal styling, …

A questi si affiancano corsi di aggiornamento sulle nuove tendenze stagionali, per tenersi aggiornati e imparare ad interpretare i nuovi trend in chiave stilistica.

Quello che accomuna tutta l’offerta formativa è il metodo di matrice anglosassone (ma declinato sullo stile italiano) e le tecniche più avanzate.

Dopo le giornate in aula, continuiamo a seguire e supportare gli studenti con periodi di tutoring di tre mesi. 

Sei anche docente e relatore per altre scuole e istituti, tra cui il Politecnico di Milano e la Business School del Sole24Ore. Chi sono i giovani che partecipano ai corsi e come vengono selezionati? 

Gli studenti dei master hanno una formazione di taglio più manageriale: solitamente vengono selezionati dalle aziende per le aree marketing, comunicazione o gestionale.

È un percorso diverso da chi invece lavora sul prodotto o nel mondo della consulenza di immagine. 

Qual è il riscontro da parte dei ragazzi? E dopo aver frequentato il percorso di formazione?

Sono enti molto validi, che forniscono ai ragazzi una preparazione a tutto tondo e soprattutto li avviano già alle attività aziendali.

Sono le stesse scuole poi, che si prendono carico dell’inserimento di queste risorse, attivando delle collaborazioni con le aziende del settore moda, beauty e luxury, per garantire loro stage e valide esperienze lavorative.

In che modo supporti le aziende a curare l’immagine? Qual è l’offerta formativa?

La collaborazione con le aziende è su più fronti. Innanzitutto offriamo dei corsi di formazione dedicati alla forza vendita e a tutti i ruoli di front office: quelli che sono il biglietto da visita dell’azienda e pertanto devono avere un’immagine e uno stile coerente con i valori aziendali. Ci sono poi i training dedicati al top management: una scelta ormai imprescindibile che va ad integrare la formazione più tradizionale.

Inoltre, collaboriamo con boutique e centri commerciali per preparare il personale, organizzare eventi in store o per supportarli nello studio di un’immagine coordinata.

Moda e Digital. Quanto ti aiuta la tecnologia nel tuo lavoro e cosa è invece insostituibile?

Per noi la tecnologia è uno strumento fondamentale: ci supporta nella promozione del brand online, nella comunicazione con i vari stakeholder e in quasi tutte le fasi gestionali, che sono ormai digitalizzate.

Anche l’Italian Image Institute poi, si avvale di una piattaforma e-commerce dove si posso acquistare corsi e materiali professionali. In questo ci supporta anche Amazon e la sua capillare diffusione.

Certo, ci sono cose che le macchine non possono sostituire: il rapporto umano, l’ascolto, l’empatia; ma anche l’intuito e la creatività.

Il settore della moda è in continua evoluzione così come i suoi Addetti ai lavori. Quello che prima era uno stilista adesso è un fashion designer. Qual è “l’antenato” del Consulente d’Immagine?

Le prime consulenti di immagine sono state le costumiste di Hollywood: già negli anni ’30 contribuivano a creare dei personaggi, fino a farli diventare icone. Con l’avvento del technicolor poi, hanno cominciato a studiare il colore e ad utilizzarlo come strumento di bellezza e di comunicazione. Hanno di fatto posto le basi della color analysis e di tante tecniche che sono arrivate fino a noi.

Quali sono i formati, i supporti e le tecniche del momento?

Lo studio del colore si avvale delle più moderne tecniche tonali, considerando sottotono, sovratono, intensità, valore e contrasto del mix pelle-occhi-capelli.

Quanto invece alle forme del viso e del corpo, si considerano misure, proporzioni, baricentro, conformazione ossea e somatipo.

Insomma, l’analisi del colore e delle forme è molto tecnica e analitica, più di quanto si possa immaginare. Per questo abbiamo studiato e implementato una serie di strumenti e materiali che possano essere di supporto per i consulenti di immagine e per tutti gli operatori del beauty e della moda. Sono disponibili sul nostro sito e li vendiamo già in diversi Paesi oltre confine.

Quali progetti e novità ha l’azienda per il futuro?

Il nostro progetto è innanzitutto di consolidare la leadership sul mercato italiano e continuare ad innovare nei servizi, nella formazione e nei prodotti.

Ma l’ambizione è quella di affermarci anche all’estero come punto di riferimento nella consulenza di immagine. In fin dei conti, l’Italia è la patria dello stile ed è giusto che sia così.

Quali sono le nuove tendenze della moda? Le nuove professioni?

Accanto alle figure tradizionali di stilista e modellista, di responsabile della produzione e vendita, possiamo senz’altro annoverare le nuove professioni legate al digital: dall’e-commerce alla comunicazione fino al customer care.

Copia il contenuto: Stampa il contenuto: