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Scuola Futuro Lavoro, il progetto formativo per ragazzi speciali

“Quello che chiede il Mercato. Quello che chiedono le imprese. Quello a cui vogliamo rispondere”. È questa la frase ambiziosa con cui si presenta Scuola Futuro Lavoro, l’Istituto nato dall’esperienza della Fondazione Un Futuro Per l’Asperger Onlus per fornire ai ragazzi affetti da questa sindrome un’opportunità formativa e didattica valida per inserirsi senza difficoltà nel mercato del lavoro.
La scuola, situata a Milano, è fresca d’inaugurazione, il progetto è stato infatti presentato durante il secondo Open Day, lo scorso 7 settembre, alla presenza del Sindaco di Milano e degli assessori. I corsi inizieranno ufficialmente il 21 ottobre prossimo. Il progetto, unico in Lombardia, è anche il primo nel suo genere a livello nazionale.  Ma come è nato il progetto?

“Da un’esigenza personale - spiega il Presidente della Fondazione Massimo Montini - io sono il padre di un ragazzo con la sindrome di Asperger, quindi mi sono posto il problema di quale fossero i momenti più difficili nella sua crescita e ho individuato tale momento dopo le superiori, nel passaggio dal mondo studentesco a quello del lavoro. Ho voluto, quindi, creare un Istituto professionale che potesse fornire inizialmente competenze adatte all’inserimento, ad esempio, come affrontare un colloquio di lavoro; e in secondo luogo, ho voluto soddisfare gli interessi dei ragazzi. Vogliamo arrivare a fare dei corsi di eccellenza fondati sull’inclusività”. In che senso? “Vogliamo proporre un progetto inclusivo, mescolando le competenze normo e quelle delle persone affette da Asperger; la diversità è un valore che va sviluppato. Stiamo ricevendo tante richieste in tal senso”. Si tratta quindi di una scuola aperta a tutti, ma su questo c’è un punto che Montini tiene a precisare: “Sono corsi di eccellenza pensati per i ragazzi Asperger, ma che vanno benissimo anche per i normo. Vorrei sottolineare - perché questo tema è un muro da abbattere – che i ragazzi Asperger saranno anche più performanti dei normo. C’è chi è un’eccellenza in matematica, chi in altri campi, perché questi ragazzi focalizzano quello che a loro interessa e lo portano all’esasperazione; è chiaro che un ragazzo che si applica 12 ore al giorno avrà risultati diversi da quello che si applica solo per 6 ore. Quindi sarà inclusiva, ma i ragazzi normo troveranno delle competenze molto alte, anche superiori alle loro”. È bene ricordare che i ragazzi affetti da Asperger vivono con difficoltà le interazioni sociali, hanno schemi di comportamento ripetitivi e stereotipati, e interessi in alcuni casi molto ristretti. Ma diversamente dall'autismo, non hanno significativi ritardi nello sviluppo del linguaggio o in quello cognitivo.
È prevista in ogni caso dentro l’Istituto la presenza costante di tutor per fronteggiare le difficoltà emotive soprattutto all’inizio.
L’elemento distintivo della scuola è il collegamento diretto con le aziende. “Collaboriamo con la Fondazione Sodalitas e con Human Age, branca del gruppo ManPower, per far emergere il talento personale, siamo quindi radicati con il mondo del lavoro e abbiamo contatti diretti presso le aziende.  Cerchiamo di capire le figure professionali che chiedono”, spiega Montini. “Ogni anno infatti i corsi cambieranno. Quest’anno siamo partiti con corsi in ambito informatico e digitale, ma il prossimo anno prevedo che possano essere modificati. Ci adattiamo alle richieste del mercato del lavoro”. I corsi che saranno attivi per quest’anno sono sei: Graphic Design, Video Making, Web Design, Game Design, IT per l’Industria 4.0, Digital Fabrication.

Nelle nostre ricerche abbiamo visto che al momento le figure più ricercate sono i saldatori, non c’entra molto con i corsi di formazione che stiamo facendo ma è un corso parallelo, non focalizzato sulla parte informatica, ma che fa acquisire competenze tecniche e di conoscenza del disegno; quindi prevediamo di fare una parte teorica e una parte pratica per rilasciare un attestato, a cui seguirà anche lo stage e l’assunzione, perché l’azienda con cui siamo in contatto sta ricercando proprio queste figure professionali”. L’inserimento è spesso agevolato dall’opportunità di stage. Ma non è previsto obbligatoriamente per tutti i ragazzi. “Dipende dalle persone che si rivolgono a noi. Ci sono ragazzi più o meno sensibili, quelli meno sensibili possono affrontare l’idea di uno stage, ma ci sono anche ragazzi che riescono a saltare la fase dello stage ed essere inseriti direttamente in azienda. Come quelli che fanno il corso di saldatura”.

La Scuola ha 70 posti disponibili, ma il Presidente assicura in questo un’apertura: “I posti sono 70 per la fascia del mattino, non escludo che possiamo replicarlo al pomeriggio e raddoppiare la richiesta. Ci organizzeremo in base alle richieste. Noi speriamo di raccogliere più richieste possibili e non lasciare a casa nessuno. Adesso è il momento in cui stiamo raccogliendo più richieste. Le richieste sono pervenute da ogni parte di Italia, da Bolzano alla Sicilia, e ci ha responsabilizzato molto sentire persone che volevano partire dal centro Italia per venire a Milano a partecipare agli Open Day”.
Come vengono selezionati i ragazzi? “Noi faremo dei colloqui conoscitivi per capire le loro preferenze per la scelta del percorso, indirizzando i ragazzi ai corsi per loro più appropriati. I corsi sono aperti ai ragazzi dopo i 18 anni, abbiamo pensato di farlo con la maggiore età, ma non è necessario essere in possesso di un Diploma; il Diploma però è un requisito preferenziale, nel senso che può avvantaggiare il ragazzo a partecipare a un corso che può richiedere specifiche competenze”.
I corsi sono stati presentati con diversi Open Day. Il 28 settembre si tiene il terzo e ultimo Open Day, qui si possono trovare tutte le informazioni su corsi e orari. Per iscriversi alla giornata di presentazione dei corsi, occorre inviare una email a info@scuolafuturolavoro.it indicando il nome dei partecipanti. 

In questo contesto, segnaliamo anche la realtà milanese Auticon, la prima azienda di consulenza nel settore informatico che assume esclusivamente persone nello spettro dell’autismo. “L’autismo non è un errore di sistema, ma è un diverso sistema operativo”, con questa filosofia apre le porte a moltissimi ragazzi, valorizzandone le specificità, dalle differenze qualitative nell’interazione sociale a quelle nella comunicazione.

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