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Legge di Bilancio 2021: le nuove misure a sostegno del lavoro

Tra i provvedimenti figurano gli incentivi all'assunzione per giovani e donne e per la conciliazione dei tempi di lavoro con la cura della famiglia

20 gen 2021
6 minuti di lettura

La Legge di Bilancio 2021 (Legge 30 dicembre 2020, n. 178) pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre scorso, ha introdotto importanti misure relative al mondo del lavoro, a sostegno di numerose categorie di lavoratori, per consentire una ripartenza del Paese a seguito delle conseguenze economiche e sociali provocate dalla pandemia mondiale di Covid-19. Il supporto è rivolto soprattutto alle categorie maggiormente in difficoltà, con interventi rivolti, in particolare, all’occupazione femminile e giovanile, ai genitori lavoratori, al Mezzogiorno, alle piccole e medie imprese, e al Terzo settore. Di seguito vengono elencate le principali misure relative a questi settori e categorie.
 

Incentivi all’assunzione per giovani e donne

Al fine di promuovere l’occupazione giovanile stabile, per le nuove assunzioni a tempo indeterminato e per le trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato avvenute nel biennio 2021-2022, è riconosciuto un esonero contributivo del 100%, per un periodo massimo di 36 mesi, nel limite massimo di 6.000 euro annui, per i soggetti che alla data della prima assunzione incentivata non abbiano compiuto il 36° anno di età (esonero esteso a 48 mesi per assunzioni in sedi produttive ubicate in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna). Analogo incentivo è previsto per l’assunzione di donne che comporti un incremento occupazionale netto.

Conciliazione dei tempi di lavoro con la cura della famiglia

La Legge di Bilancio 2021 prevede lo stanziamento di 50 milioni di euro del Fondo finalizzato a sostenere il rientro al lavoro delle lavoratrici madri dopo il parto e a finanziare le associazioni che si occupano di assistenza psicologica in favore dei genitori che subiscono gravi disagi sociali e psicologici per la morte del figlio. Inoltre, viene previsto un assegno mensile di 500 euro per madri sole, disoccupate o monoreddito con un figlio che abbia una disabilità di almeno il 60%.

Lavoratori padri

Per i padri lavoratori dipendenti viene aumentato per il 2021 a 10 giorni il congedo obbligatorio di paternità, con previsione inoltre dell’obbligo di astensione dal lavoro di 1 giorno sia nel caso della nascita del figlio, sia nel caso di morte perinatale.

Impresa femminile

Viene istituito il Fondo a sostegno dell'impresa femminile finalizzato a promuovere e sostenere l’avvio e il rafforzamento dell’imprenditoria femminile per massimizzare il contributo delle donne allo sviluppo economico e sociale del Paese. Il Fondo sostiene: interventi diretti all’avvio dell’attività, gli investimenti e il rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale delle imprese femminili, con particolare attenzione ai settori dell’alta tecnologia; iniziative per la diffusione della cultura imprenditoriale tra la popolazione femminile; programmi di formazione e orientamento. Sono previsti: contributi a fondo perduto; finanziamenti senza interessi; incentivi per rafforzare le imprese femminili costituite da almeno 36 mesi; percorsi di assistenza; investimenti nel capitale a beneficio esclusivo delle imprese a guida femminile tra le startup innovative.

Parità salariale di genere

Presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali viene istituito il Fondo per il sostegno della parità salariale di genere per interventi finalizzati al sostegno e al riconoscimento del valore sociale ed economico della parità salariale di genere e delle pari opportunità sui luoghi di lavoro con una dotazione di 2 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2022.

Mezzogiorno

In primo luogo, la Legge di Bilancio 2021 amplia la misura “Resto al Sud”, innalzando da 45 a 55 anni l'età massima per l'accesso ai contributi a fondo perduto volti a promuovere la costituzione di nuove attività libero professionali o imprenditoriali da parte di giovani nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Inoltre, per le aree del Sud Italia caratterizzate da grave situazione di disagio socio-economico, al fine di garantire la tutela dei livelli occupazionali, viene previsto l'esonero contributivo del 30% fino al 31 dicembre 2025, del 20% per gli anni 2026-2027 e del 10% per gli anni 2028-2029. Disposta anche la proroga dei crediti di imposta al 31 dicembre 2022 per l'acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive nelle regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo). Proroga anche per il credito d'imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo in favore delle imprese operanti nelle stesse Regioni. Prevista anche la proroga con maggiorazione fino al 31 dicembre 2022 per il credito d'imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo per le imprese operanti nelle regioni del Sud (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo). Ammessi anche i progetti di ricerca e sviluppo in materia di COVID-19, direttamente legati a strutture produttive ubicate nelle stesse Regioni.

Lavoratori fragili e con disabilità grave

La Legge estende fino al 28 febbraio 2021 le misure a tutela dei lavoratori fragili e dei lavoratori con disabilità grave equiparando il periodo di assenza dal servizio al ricovero ospedaliero nonché prevedendo lo svolgimento dell'attività lavorativa in smartworking anche attraverso l'adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento o lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale anche da remoto.

Caregiver familiari

È istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali un Fondo di 25 milioni di euro, per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023, per interventi legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell'attività di cura non professionale svolta dal caregiver familiare.

Lavoratori socialmente utili

È prevista la facoltà per il 2021 per le Pubbliche Amministrazioni di assumere, anche con contratti di lavoro a tempo parziale, lavoratori impegnati in attività di pubblica utilità.

Programma «Garanzia di occupabilità dei lavoratori»

Il programma nazionale, istituito presso del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali «Garanzia di occupabilità dei lavoratori» (GOL), è finalizzato ad incentivare l'inserimento nel mondo del lavoro dei beneficiari del Reddito di cittadinanza, dei disoccupati percettori di NASpI, dei lavoratori in cassa integrazione in transizione attraverso politiche attive basate sulle specifiche esigenze.

Terzo settore

Viene istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Fondo per il sostegno delle associazioni del Terzo settore finalizzate a promuovere la libertà femminile e di genere e le attività di prevenzione e contrasto delle forme di violenza e discriminazione fondate sul sesso, sul genere, sull'orientamento sessuale, sull'identità di genere e sulla disabilità.

Oltre agli interventi sopra descritti si segnalano ulteriori misure in favore di altre categorie di lavoratori. In particolare: lavoratori autonomi e dei professionisti, lavoratori di aree di crisi complessa della Regione Campania, lavoratori esposti all’amianto, lavoratori esodati, lavoratori dei call center, sistema dei servizi sociali territoriali, in tema di integrazione salariale, decontribuzione, blocco dei licenziamenti per motivi economici e rinnovo dei contratti a termine senza causale fino al 31 marzo 2021.

Consulta il testo integrale della Legge di Bilancio.

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