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A scuola di impresa: imparare il modello cooperativo

Come è possibile promuovere l'imprenditorialità giovanile e favorire la crescita di imprese sostenibili?

Il modello cooperativo può essere la risposta giusta, in quanto riesce a coniugare la flessibilità del lavoro autonomo con una disponibilità limitata di risorse finanziarie. La dimensione cooperativa, grazie alla sua dimensione sociale, permette inoltre ai giovani imprenditori di favorire lo sviluppo economico nella loro comunità, poiché si adatta alle esigenze locali.

Per questo la nuova call “Reduction of youth unemployment and the setup of co-operatives”, promossa dalla Commissione Europea, intende raccoglie proposte su come diffondere il modello di business cooperativo nelle misure di sostegno all’autoimprenditoria giovanile, dando così attuazione al progetto pilota avviato dal Parlamento Europeo nel 2015.

L’iniziativa è rivolta a candidati dei 28 paesi dell'Unione Europea; anche in caso di consorzi tutti gli enti partecipanti dovranno essere comunitari.

L’istruzione e la formazione imprenditoriale rimane un obiettivo chiave dell’Agenda Entrepreneurship 2020. Recentemente l’analisi controfattuale dell’EUROFOUND ha analizzato come i vari paesi membri abbiano promosso la creazione di startup da parte dei giovani, per contrastare la disoccupazione. Lo studio ha dimostrato come la sostenibilità di queste imprese nel lungo periodo sia maggiore dove le iniziative si sviluppino già nei percorsi scolastici.

In molti Paesi però le cooperative non sono incluse nei programmi di istruzione e così i giovani non hanno la possibilità di conoscere questa forma di impresa durante i loro studi.

In questa ottica, possono essere sviluppate una serie di misure che interessano le scuole secondarie e le università, come ad esempio:

  • Lo sviluppo di corsi dedicati, dove gli studenti possano sviluppare delle competenze tecniche specifiche, anche tramite la creazione di microimprese che permettano di sperimentare delle situazioni reali di apprendimento attivo
  • Il sostegno agli studenti durante il periodo di tirocinio, svolto nel corso dei loro studi. Le cooperative possono facilitare i momenti di alternanza tra scuola e lavoro tramite una formazione on-the-job
  • La promozione delle "Junior Enterprise” che consentano l’acquisizione di competenze necessarie nella gestione di un'impresa, fornendo  servizi finanziari di base per il risparmio e il micro-credito insieme a una alfabetizzazione finanziaria e allo sviluppo di una  cultura imprenditoriale.

Per partecipare al bando devono essere presentati dei progetti di massimo 12 mesi, strutturati in una prima fase di identificazione dei percorsi formativi già esistenti, una seconda di elaborazione del modello per iniziare il programma teorico e pratico in altri tre Paesi dell’UE. Infine, i proponenti dovranno già stabilire le modalità e gli strumenti per valutare le iniziative promosse; saranno gli stessi proponenti a eseguire la gestione operativa di tutte le fasi formative in stretta collaborazione con le scuole e le università selezionate nei tre diversi Paesi dell’UE prescelti.

I progetti vincitori beneficeranno di un finanziamento che coprirà il 70% delle spese sostenute, grazie a un budget complessivo di 450,000 euro.

C’è tempo fino al 30 giugno 2016 per partecipare: il bando e le modalità di inoltro dei progetti sono illustrati qui.

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