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Agenda Ue per le competenze della forza lavoro in Europa

Aumentare l’occupabilità,  la competitività e la crescita in Europa è l’obiettivo della nuova Agenda UE per le competenze, appena approvata da Bruxelles.

L’economia europea non può competere sul costo del lavoro a livello globale, ma può farlo certamente sulle competenze. I margini di miglioramento sono ampi, in particolare nel settore digitale, considerato negli ultimi anni tra i più competitivi.  Nel programma 2016, la Commissione UE ha annunciato la Skills Agenda for Europe, un piano strategico che mira a sviluppare una vasta gamma di competenze, al fine di sfruttare al meglio il capitale umano europeo.  In che termini? Potenziando le competenze di base per assicurare alle persone posti di lavoro dignitosi e più vicini alle capacità e alle attitudini di ciascuno. Un gran numero di giovani europei, anche qualificati, trova, infatti, posti di lavoro che non corrispondono ai propri talenti o aspirazioni. Al tempo stesso, molti datori di lavoro non riescono a trovare figure con le competenze giuste per crescere e innovare.  Ancora troppo poche, inoltre, le persone dotate di mentalità imprenditoriale e competenze utili ad avviare e mantenere attività proprie, in grado di adattarsi alle esigenze del mercato del lavoro in continua evoluzione.

I numeri. Secondo i dati Piaac - Programme for the International Assessment of Adult Competencies, sono circa 70 milioni i cittadini europei tra i 16 e i 65 anni con capacità di lettura e scrittura insufficienti , così come inadeguate sono le competenze in ambiti quali, tra gli altri, la matematica e il digitale. Dalle stesse stime emerge il dato relativo ai datori di lavoro europei con difficoltà a trovare candidati con la giusta preparazione: ben il 40 per cento.

Dieci azioni con l’obiettivo di dotare i cittadini europei di migliori capacità

La Commissione avvierà un piano d’azione per affrontare questi problemi e rendere più visibili le competenze e migliorare il loro riconoscimento a livello locale, nazionale e comunitario, dalle scuole alle università, al mercato del lavoro.

Concretamente l’Agenda propone 10 iniziative da intraprendere nel corso dei prossimi due anni:

  • La Skills Guarantee che richiama Garanzia Giovani, una garanzia per le competenze finalizzata ad aiutare gli adulti poco qualificati a sviluppare un livello minimo di competenze alfabetiche, matematiche e digitali e acquisire un titolo di istruzione secondaria superiore
  • Una revisione del quadro europeo delle qualifiche, per una migliore comprensione delle qualifiche e un uso più proficuo di tutte le competenze disponibili nel mercato del lavoro europeo
  • La "coalizione per le competenze e le occupazioni digitali", che riunisce Stati membri e parti interessate dei settori dell'istruzione, dell'occupazione e dell'industria, per garantire che la forza lavoro in Europa sia dotata di competenze digitali adeguate
  • Il "Piano per la cooperazione settoriale sulle competenze", per migliorare l'analisi del fabbisogno di competenze e porre rimedio alla carenza di competenze in settori specifici
  • Uno "strumento di determinazione delle competenze per i cittadini dei paesi terzi" per la definizione delle competenze e delle qualifiche di richiedenti asilo, rifugiati e altri migranti
  • Una revisione del quadro Europass, per fornire strumenti più efficienti nel presentare le proprie competenze e ottenere informazioni utili sui fabbisogni e sulle tendenze in materia, così da offrire un supporto nelle scelte di carriera e di apprendimento
  • Rendere l'istruzione e la formazione professionale (IFP) una scelta di elezione, mettendo a  disposizione dei discenti la possibilità di effettuare un'esperienza di apprendimento basata sul lavoro e offrendo una maggiore visibilità ai buoni risultati dell'IFP sul mercato del lavoro
  • La revisione della Raccomandazione sulle competenze chiave, per aiutare un maggior numero di persone ad acquisire le competenze necessarie per lavorare e vivere nel nostro secolo, con un'attenzione particolare alla promozione dello spirito e delle competenze imprenditoriali e dell'innovazione
  • Un'iniziativa di monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati per migliorare le informazioni su come i laureati progrediscano sul mercato del lavoro
  • Una proposta intesa ad analizzare e scambiare le migliori pratiche sui metodi più efficaci per contrastare la fuga di cervelli.

Ma quali sfide vanno affrontate – e vinte – per dare "un nuovo impulso all'occupazione, alla crescita e agli investimenti”?

Sono tre le principali sfide dell’economia moderna che l’Agenda europea per le competenze deve affrontare: migliorare la qualità e la rilevanza della formazione; rendere le competenze più visibili e comparabili; migliorare la riconoscibilità delle competenze e l' informazione per creare maggiori opportunità professionali e di carriera.

Queste, dunque, le tappe fondamentali per far ripartire l’Europa alla velocità del futuro, un futuro su cui ogni cittadino, soprattutto i giovani, possa scommettere per vincere, infine, la partita.

Guarda il video della Commissione Europea "New Skills Agenda for Europe" 

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