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Agricoltura e innovazione: le opportunità in Italia

C’è un nuovo fermento nel settore agricolo italiano. Dati che raccontano un interesse rinnovato verso il settore, testimoniato tanto dalla fioritura di progetti e bandi – promossi da istituzioni pubbliche e private – così come dal bacino di utenti interessati a investire o lavorare nel settore. Ed è interessante notare come anche in questo comparto un ruolo primario lo stiano giocando nuove tecnologie, attenzione alle possibilità offerte dal digitale, apertura all’innovazione. I dati raccolti dall’ultimo Osservatorio Smart Agrifood del Politecnico di Milano, in questo senso, parlano chiaro: dalla ricerca emerge che il giro d’affari dell’Agricoltura 4.0 ha ormai toccato quota 450 milioni, con una crescita del 22% su base annua, con proiezioni incoraggianti anche nei prossimi anni.

Certo, in questo senso lo stop obbligato imposto dal lockdown e dagli effetti più drammatici dell’epidemia da Covid-19 può portare a un inevitabile rallentamento rispetto alle prospettive più rosee del settore. Ma è anche vero che dietro una crisi così imponente si nascondono opportunità di crescita, e sono diversi gli indicatori che mostrano l’attenzione – fino a poco tempo fa impensabile – che soprattutto i giovani stanno riversando verso il settore primario. Anche qui, un dato: all’ultimo bando Ismea per la Banca Nazionale delle Terre Agricole – pubblicato a partire dal 2016 – sono arrivate 1709 domande a fronte di 386 terreni disponibili, tanto che Coldiretti ha parlato di “uno storico ritorno alla terra”. Attualmente si contano circa 56mila giovani under 35 alla guida di imprese agricole, con una crescita registrata pari al 12% negli ultimi cinque anni: un primato nell’Unione europea. Ecco, proprio per stimolare e accompagnare concretamente questo interesse, sono diversi i bandi e i progetti che si fanno largo in Italia: iniziative di varia natura e con dotazioni economiche differenti, ma che messe assieme restituiscono l’idea di un mosaico vivo, in movimento. È il caso, ad esempio, di Coltiviamo Agricoltura Sociale, iniziativa indetta da Confagricoltura assieme alla onlus Senior - L’Età della Saggezza e Reale Foundation, in collaborazione con la Rete Fattorie Sociali e l’Università di Roma Tor Vergata. Il bando mette in palio tre premi da 40mila euro ciascuno, a copertura totale dei costi, per altrettanti progetti innovativi di agricoltura sociale: due premi sono erogati dalla “Onlus Senior - L’Età della Saggezza” e uno da Reale Foundation. Inoltre ai tre autori dei progetti selezionati sarà assegnata una borsa di studio per frequentare il Master di Agricoltura Sociale all’Università di Roma Tor Vergata. Per partecipare c’è tempo fino al 15 ottobre 2020 e possono presentare domanda imprenditori agricoli e cooperative sociali o associazioni di più soggetti, a patto che il capofila sia uno delle prime due categorie, con progetti dedicati a minori e giovani in condizione di disagio sociale, anziani, disabili, immigrati che godano dello stato di rifugiato o richiedenti asilo. Le proposte devono riguardare:

  • l’inserimento socio- lavorativo di persone con disabilità o svantaggiate e di minori in età lavorativa inseriti in progetti di riabilitazione e sostegno sociale;
  • le prestazioni e le attività sociali di servizio per le comunità locali che utilizzino le risorse dell’agricoltura per sviluppare le capacità delle persone;
  • i servizi a supporto delle terapie mediche, psicologiche riabilitative;
  • l’educazione ambientale e alimentare; la salvaguardia della biodiversità e la conoscenza del territorio mediante le fattorie sociali e didattiche.

Attenzione al settore anche dalla Regione Abruzzo, dove sono stati pubblicati i primi due bandi relativi alla Misura “Regimi di Qualità dei prodotti agricoli e alimentari”: si tratta del Sostegno alla nuova adesione a regimi di qualità (Tipologia di intervento 3.1.1) e dell’Adesione ai regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari. Per la loro attuazione, sono previste risorse per oltre 300mila euro che daranno la possibilità a numerose aziende regionali di continuare a lavorare su un percorso finalizzato alla qualificazione ed alla identificazione dei prodotti di eccellenza del territorio. La cadenza presentazione domande: 25 settembre 2020. Sostegno alle imprese agricole anche dalla Regione Piemonte, dove oltre 30 milioni di euro complessivi sono stati concentrati sulle misure del Psr per l’agroambiente, il biologico, l’indennità compensativa e i giovani agricoltori, così ripartiti:

  • Un milione di euro di finanziamenti regionali integrativi per il progetto di “insediamento giovani agricoltori”, al fine di favorire l’accesso dei giovani all’attività agricola;
  • 22,3 milioni di euro a favore dell’operazione “produzione integrata”: in questo modo verranno finanziate circa 5mila aziende per il 2020;
  • 8,3 milioni di euro stanziati a favore dell’operazione 13.1 “indennità compensativa per l’agricoltura in zone montane”, al fine di contribuire all’apertura del bando 2020 per circa 7 mila aziende.
  • 1,16 milioni di euro a favore dell’operazione 11.1.1 “conversione agli impegni dell’agricoltura biologica”; l’impegno dovrebbe riguardare oltre 600 aziende attive nel settore.
Passando al privato, ha carattere più specifico un’iniziativa promossa da Enel Green Power: si tratta di una challenge indirizzata agli innovatori, per ideare soluzioni sostenibili tali da integrare attività agro-zoologiche all’interno di aree che ospitano impianti fotovoltaici. Il campo in cui cimentarsi è quello dell’agrivoltaico o agro-fotovoltaico, neologismi con cui oggi si indicano i progetti fotovoltaici in grado di fondersi con l’agricoltura locale senza sottrarre terra utile alla produzione alimentare o al pascolo. Fino al 1o luglio 2020 startupper, ricercatori, imprenditori ma anche agronomie e zoologi potranno cimentarsi nell’impresa inviando la propria idea o proposta. La challenge richiede soluzioni adatte ad impianti fotovoltaici bifacciali, che lascino inalterato il layout e non impattino negativamente sulla riflettanza del suolo: i moduli bifacciali, infatti, a differenza di quelli tradizionali sfruttano anche la loro superficie posteriore per convertire la radiazione solare in energia elettrica. Innovazione e agricoltura, in definitiva, sembrano avviate verso un futuro sempre più a stretto contatto.

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