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Al via il forum sul lavoro che cambia

In vista del centenario dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro – ILO, nel 2019, e del prossimo G7 che quest’anno si svolgerà in Italia, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha messo a disposizione una piattaforma con un’area forum dedicata ai contributi sul lavoro che cambia.
Uno strumento in cui stakeholder, opinion leader, parti sociali, datoriali e privati cittadini, potranno proporre idee, suggerimenti e riflessioni sul tema della trasformazione del lavoro.
Il lavoro che cambia è già una realtà: le piattaforme di servizi come Airbnb, Uber, Foodora, l’automazione e la digitalizzazione nella meccatronica, la manifattura additiva nei fablab e con le stampanti 3D; le nuove declinazioni della sharing economy, la costellazione dei lavoretti non disciplinati nella gig economy. Nell’ambito di quella che comunemente viene chiamata quarta rivoluzione industriale, la transizione verso i nuovi processi produttivi e una diversa organizzazione del lavoro, deve essere supportata e sviluppata secondo nuove linee di intervento e di protezione sociale, affinché il cambiamento sia foriero di opportunità e l’acquisizione di nuove competenze, per tutti.  

Il lavoro che cambia coinvolge un’infinità di soggetti, non solo economici, con cui va aperta una finestra di confronto, perché investe tutti gli aspetti della vita della nostra comunità: dal lavoro, al welfare, alle relazioni sociali. 
La nuova piattaforma  vuole essere uno spazio di dialogo per costruire un dibattito plurale e partecipato, partendo dai quattro pilastri individuati dall’ILO: 

  • lavoro e società;
  • organizzazione del lavoro e della produzione;
  • lavoro dignitoso per tutti;
  • governance del lavoro

Alle quali il Ministero del Lavoro ne aggiunge un altro cruciale, perché sono loro i diretti protagonisti della trasformazione: i giovani
La piattaforma nasce nel più ampio contesto del Piano nazionale Industria 4.0, messo in campo dal Ministero dello Sviluppo Economico, sulla base dei principi fissati nei Pilastri del sociale della Commissione Europea e del programma di azione dell’Agenda 2030 dell’ONU per lo sviluppo Sostenibile. 

L’iniziativa è strutturata in un portale, dove si possono prendere spunti dalle sintesi elaborate dal comitato scientifico e istituzionale, e dai documenti sui cinque pilastri individuati con l’ILO. Ma è nell’area forum che si entra nel vivo dello spazio di confronto, in cui si può contribuire  proponendo un’idea. Il portale vuole essere un cantiere aperto, in cui gli interventi raccolti andranno ad accrescere la massa critica per una discussione pubblica, fondamentale per l’elaborazione delle linee guida che l’Italia porterà a contributo dell’iniziativa dell’ILO per il suo centenario, nel 2019. 
All’interno del portale, la sezione agenda raccoglierà tutti gli appuntamenti in linea con il tema del lavoro che cambia e già dai primi contributi depositati nell’area forum, si trarranno le fila con un primo appuntamento pubblico alla fine di maggio. Da affiancare altri due appuntamenti internazionali di particolare rilievo: il G20 dei ministri del lavoro, in programma il 18 e il 19 maggio a Bad Neuenahr  in Germania, che affronterà il tema “Verso un futuro inclusivo: dare forma al mondo del lavoro”; e il G7 dei ministri del lavoro, in programma a Torino il 30 settembre e l’1 ottobre, il cui fulcro sarà proprio il tema del futuro del lavoro e delle sfide connesse sul piano delle tutele. 

Il 22 giugno a Roma (centro Congressi di Palazzo Rospigliosi) si svolge il primo evento dedicato al tema della trasformazione del lavoro connessa alla diffusione dell'automazione e della digitalizzazione.

Ad aprire il covegno, in programma dalle ore 9.30 alle 18.00, il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti. Questi, i tavoli di lavoro tematici al centro dell'evento: alternanza scuola lavoro, sistema duale e ruolo degli ITS; Garanzia Giovani; formare in digitale; autoimpiego; nuove imprese e Gig economy. Tra gli ospiti, il Public Policy Manager di Google, Diego Ciulli; il presidente della cooperativa Italcables Matteo Potenzieri, a rappresentare il caso dei lavoratori workers buy-out; e Carlo Pussaranta AD di Microsoft Italia. 

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