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B20 Italia, progetti per il rilancio della crescita

“Ridisegnare il futuro: Includere, condividere, agire”. Con questo claim il B20 Italia intende realizzare proposte incisive per indicare le vie di uscita dall’emergenza crisi sanitaria e dalla conseguente contrazione dell’espansione economica. Il summit in oggetto riunisce il più autorevole tra gli Engagement Group istituiti dal G20, riservato alle imprese e alle loro associazioni di rappresentanza e intende lavorare sulle sfide cruciali per la ripartenza, temi che vanno dal cambiamento climatico all’innovazione, dalla sostenibilità alla riduzione delle disuguaglianze.

Al tavolo del B20 sono presenti 1000 delegati titolari dei Paesi G20, vertici delle multinazionali e 3000 partecipanti complessivi per una comunità d’affari che conta oltre 6,5 milioni di imprese. Concretamente il processo si articolerà in 8 task force composte da circa cento delegati ciascuna, coordinate dalla chair, Emma Marcegaglia e con a capo i Ceo delle più importanti aziende nazionali:

- Trade&Investment

- Energy&Resource Efficiency

- Integrity&Compliance

- Employment&Education

- Digital Trasformation

- Finance&Infrastructures

- Healt&Life Science

- Sustainability&Global Emergencies.

Tra febbraio e luglio prossimi ogni task foce si riunirà una volta al mese in teleconferenza, per definire politiche e raccomandazioni da inviare al seguente G20. Il tema del lavoro è al cuore del summit: le sfide della forza lavoro, a causa in particolar modo della pandemia da Covid-19 si sono acuite e di conseguenza è aumentata l’urgenza di migliorare la pertinenza, le competenze e la produttività dei lavoratori attuali e futuri. Allo stesso tempo, la crisi ha innescato innovazione e risvegliato un senso di impegno e collaborazione condivisi tra imprese, governo e società civile, con l’obiettivo di ricostruire meglio. In questo senso, il B20 intende sfruttare questo momento di risveglio elaborando raccomandazioni concrete volte a migliorare le normative del mercato del lavoro per guidare la crescita e l'innovazione, preparando i lavoratori di ogni tempo alle prossime rivoluzioni industriali e garantendo opportunità inclusive per tutti nel futuro della professione. Sarà fondamentale, per accedere a una ripartenza solida promuovere investimenti che generino alto impatto economico e sociale per rafforzare i territori italiani, facilitare l’accesso ai servizi di credito per le micro, piccole e medie imprese, rafforzare le filiere strategiche globali, così come affermare il ruolo di ESG e sostenibilità come principi di base degli investimenti globali e dei progetti infrastrutturali.

Sul fronte dell’innovazione, la trasformazione digitale riveste un ruolo di primissimo piano: è sempre più una chiave di successo fondamentale per la crescita economica globale sostenibile, con oltre il 60% del PIL che dovrebbe essere “abilitato” dal digitale entro il 2022. La popolazione digitale è in aumento, la qualità della connessione e la diffusione crescenti stanno sbloccando casi d’uso più diffusi e ancora le nuove tendenze come Big Data, Intelligenza Artificiale, IoT e I4.0 stanno aumentando l’efficacia e l’efficienza delle imprese. Tuttavia, il pieno potenziale della trasformazione digitale deve ancora essere pienamente realizzato: la qualità non eccelsa delle infrastrutture lascia ancora numerose persone “scollegate”, divari significativi nel livello di alfabetizzazione digitale sia negli individui, sia nelle aziende ostacolano l’uso di soluzioni digitali e l’interesse delle aziende per gli investimenti e l’adozione di nuove soluzioni digitali. Delineare le aree di intervento e tracciare possibili fronti di investimenti è uno dei fronti più caldi del summit. Inoltre, le preoccupazioni per la sicurezza dell’ecosistema digitale stanno aumentando mentre i quadri normativi e gli standard sono ancora eterogenei nei diversi Paesi.

Proprio in questa ottica, compito del gruppo di lavoro sull’energia e sull’efficienza delle risorse del B20 Italia mira a fornire raccomandazioni efficaci e realizzabili per stimolare un progresso sostenibile, ridefinendo il futuro in modo inclusivo e verde. Ed è anche per ragionare su prospettive di regolamentazione (da realizzare di pari passo con lo sviluppo economico e industriale), che il summit lavorerà su tanti tavoli, predisponendo soluzioni e progetti concreti.

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