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Bando da migrati a integrati

La presenza di minori stranieri non accompagnati in Italia rappresenta un fenomeno sociale complesso e in continua evoluzione. I dati del flusso rendono evidente come il percorso migratorio sia oramai un elemento strutturale del nostro paese. Proprio per questo la Commissione Europea ha rimarcato la necessità di rafforzare la strategia dell’UE sui diritti dei minori presentando un Piano di azione sui minori non accompagnati (2010-2014) nel quale propone tre linee d’azione principali: la prevenzione, la definizione di programmi di protezione regionale, il rafforzamento dell’accoglienza e l’identificazione di soluzioni durature per l’integrazione socio lavorativa.

Il profilo tipico è quello di un giovane minorenne straniero, sprovvisto di cittadinanza italiana o di un paese dell’UE, quindi privo di assistenza da parte di genitori o adulti, avente diritto all’accoglienza e a essere accompagnato nel percorso verso l’autonomia fino alla maggiore età. La condizione di irregolarità rispetto alla normativa sul soggiorno e l’esigua quantità di spesa pubblica, destinata alla presa in carico di una problematica così articolata, rende la situazione ancora più complessa. La particolarità del target dei minori stranieri non accompagnati che giungono in Italia richiama con maggiore insistenza la necessità di avviare percorsi di integrazione strutturati che consentano la loro permanenza regolare nel nostro Paese.

In questo quadro si inserisce l’iniziativa finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Fondo Politiche Migratorie, mirata a sviluppare percorsi di integrazione, attraverso il sistema della “dote individuale” monetaria e la strutturazione di piani di intervento personalizzati.

L’obiettivo è quello di far acquisire, attraverso una formazione on the job, competenze specifiche che consentano ai minori l’inserimento nel mondo del lavoro e il progressivo adattamento nella società.

Novità di questo progetto è che, per la prima volta, viene realizzato un intervento specifico che riguarda tutto il territorio nazionale, destinato a:

  • Minori non accompagnati che all’avvio del tirocinio abbiano un’età inferiore a 16 anni, inoccupati o disoccupati
  • Giovani migranti, entrati in Italia come minori non accompagnati, con età inferiore a 23 anni all’avvio del tirocinio, inoccupati o disoccupati
  • Richiedenti o titolari di protezione umanitaria, inoccupati o disoccupati. 

La dote individuale, prevista per ciascun percorso, e alla quale si accede tramite partecipazione al bando, è complessivamente pari a 5mila euro e viene così ripartita:

  • Un contributo al beneficiario/soggetto proponente pari a 2000 euro per lo svolgimento di attività a favore dell’inserimento socio-lavorativo del destinatario
  • Un’indennità di frequenza al destinatario pari a 2.500 euro per la partecipazione al tirocinio previsto nel percorso di integrazione socio-lavorativa 
  • Un contributo al soggetto ospitante il tirocinio pari a 500 euro per lo svolgimento dell’attività di tutoraggio e affiancamento durante l’esperienza di tirocinio. 

I beneficiari sono soggetti autorizzati allo svolgimento di attività di intermediazione, a livello nazionale e i soggetti pubblici e privati accreditati dalle Regioni all’erogazione dei servizi per l’impiego e del lavoro.

I percorsi integrati di inserimento socio-lavorativo hanno una durata massima di 8 mesi e prevedono un periodo di tirocinio di 5 mesi presso aziende pubbliche e private.   

Le domande di partecipazione devono essere inviate a Italia Lavoro tramite Posta Elettronica Certificata all’indirizzo percorsi@pec.italialavoro.it, indicando obbligatoriamente nell’oggetto “Progetto PERCORSI” entro le ore 13.00 del 31 dicembre 2016.

 

Maggiori informazioni sulle modalità di partecipazione al bando sono disponibili sul sito

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