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Bando per il volontariato: 5,8 milioni disponibili per il Sud

Il nuovo bando rivolto al sociale indetto dall’associazione Fondazione con il Sud ha l’obiettivo di sostenere le reti locali di volontariato nella realizzazione di programmi volti a migliorare l’offerta dei servizi erogati ai cittadini, rafforzando l’impatto della loro azione e il ruolo del volontariato nelle Regioni del Meridione (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia).

Il Bando volontariato - Reti locali” prevede un finanziamento complessivo di 5,8 milioni di euro. I programmi presentati devono esser volti a migliorare, ampliare e/o intensificare l’offerta dei servizi erogati ai cittadini.

Il sostegno sarà  rivolto alle reti locali, che maggiormente dimostreranno efficacia nelle azioni svolte in rete, capacità innovativa a livello organizzativo e metodologico, potenzialità di sviluppo e di crescita.

I criteri per la partecipazione. All’interno di ogni rete sarà individuato un soggetto responsabile con il compito di coordinare i rapporti tra i diversi soggetti che partecipano al programma.

Il soggetto dovrà essere un’organizzazione di volontariato: costituita almeno da due anni; con sede legale in una delle regioni in cui opera la Fondazione (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia); che non abbia in corso altre iniziative finanziate dalla Fondazione; che abbia presentato un solo programma di sostegno.

Oltre al soggetto responsabile, le reti locali dovranno co-partecipare con almeno altre quattro organizzazioni di volontariato; avere sede legale in una delle regioni in cui opera la Fondazione; essere giuridicamente autonome e  costituite da almeno due anni.

Le organizzazioni di volontariato dovranno sempre e comunque rappresentare almeno il 75% dei componenti della rete.

Potranno essere coinvolti, oltre al mondo del terzo settore, quello economico, della scuola e delle istituzioni.

La partecipazione di soggetti profit dovrà essere ispirata non al profitto, ma all’apporto di competenze e condivisione finalizzate al bene comune.

Finanziamento. Il contributo della Fondazione verrà erogato direttamente al soggetto responsabile in due diversi momenti:

  • anticipo, pari al 50% del contributo assegnato dalla Fondazione;
  • saldo, sulla base delle spese effettivamente sostenute e quietanzate.

Saranno considerati ammissibili tutti i programmi di sostegno che richiedano un contributo da parte della Fondazione compreso tra i 50.000 e gli 80.000 euro e una durata complessiva del programma non inferiore a 24 mesi e non superiore a 30 mesi.

Si valuteranno positivamente le proposte che prevedano, tra le altre, le seguenti condizioni: la valorizzazione e qualificazione dei volontari; la sostenibilità dell’intervento; il coinvolgimento di soggetti di natura diversa; l’ampliamento della rete esistente; l’innovatività a livello organizzativo e metodologico; il coinvolgimento di categorie tradizionalmente escluse dalle opportunità di partecipazione sociale (immigrati, anziani, disabili, ecc.); modalità di comunicazione efficaci e sostenibili.

Scadenze. Per poter accedere al finanziamento sarà necessario presentare il programma di sostegno che si intende realizzare in una delle regioni meridionali in cui opera la Fondazione. Nella proposta dovranno essere chiari quali siano gli obiettivi generali, la strategia di intervento proposta, le azioni previste; la durata dell’intervento, l’impatto sociale nei territori e nelle comunità in cui insiste il programma, la tipologia di beneficiari e, non da ultimo, i risultati attesi al termine degli interventi.

Le proposte dovranno essere presentate esclusivamente online, previa registrazione, tramite la piattaforma Igrant della Fondazione, secondo le modalità indicate nell’Avviso, entro e non oltre:

  • 16 maggio per Basilicata e Sicilia
  • 18 maggio per Calabria e Puglia
  • 20 maggio per Campania e Sardegna

 

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