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Brains to South, cervelli in fuga verso Sud

Storie di “cervelli” scappati dall’Italia e tornati a fare ricerca nel Mezzogiorno o di stranieri che hanno scelto il Sud per proseguire i loro lavori di eccellenza nella ricerca. Undici ricercatori, uomini donne di età media 38 anni, provenienti da otto università estere e tre italiane del Centro-Nord, si sono trasferiti per proseguire il loro lavoro in centri di ricerca a Napoli, Salerno, Foggia, Lecce, Cosenza, Catanzaro, Trapani, Catania.

Tutto questo è stato realizzato grazie alla passata edizione del bando Brains to South della Fondazione CON IL SUD, l’iniziativa che intende contrastare il fenomeno della “fuga dei cervelli” e favorire lo sviluppo del Meridione.

Ora, la Fondazione promuove la quinta edizione del bando sempre con la stessa finalità di attrarre giovani ricercatori stranieri o italiani nei centri di ricerca e nelle università meridionali con l’obiettivo di riqualificare il Sud sostenendo progetti di ricerca applicata e selezionando quelli con maggiore potenziale innovativo e trasferimento tecnologico. Fondazione CON Il SUD è un ente non profit nato nel 2006 dall’alleanza tra le fondazioni di origine bancaria e il mondo del terzo settore e del volontariato, per promuovere buone pratiche di rete dirette a sostenere l’ingresso di giovani e meno giovani nel mercato del lavoro per migliorare la situazione occupazionale del Sud Italia.

Per questa edizione, il bando mette a disposizione complessivamente 4 milioni di euro di risorse.
È rivolto a giovani ricercatori stranieri o italiani che svolgono la propria attività da almeno 3 anni all’estero o nel Centro - Nord, ovvero in enti che sono situati al di fuori delle regioni in cui opera la Fondazione (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia), e che intendono condurre una propria ricerca presso un ente ospitante situato in una delle regioni del Sud Italia.

Come funziona? Il ricercatore candida una proposta di ricerca indicando uno o più enti ospitanti presso cui la sua ricerca potrà essere sviluppata. Tali enti devono risiedere in una delle regioni meridionali sopra indicate dove opera la Fondazione.

La Fondazione sosterrà iniziative di sola ricerca scientifica applicata e dalla forte valenza innovativa, che mirino a trovare soluzioni in campo tecnologico, energetico, manifatturiero, nanotecnologico, ICT, agroalimentare, biomedico, farmaceutico, diagnostico e ambientale. 

Le proposte di ricerca devono caratterizzarsi per indipendenza e innovatività e non essere la prosecuzione di iniziative, progetti o filoni di ricerca già avviati dagli enti coinvolti nel progetto.

Le proposte dovranno essere presentate online direttamente dal ricercatore, che assumerà il ruolo di referente scientifico e che avrà l’opportunità di condurre un progetto di ricerca sotto la propria responsabilità, senza il controllo di un supervisore. La domanda deve essere fatta esclusivamente attraverso la piattaforma Chàiros.

Il centro ospitante godrà, oltre che dell’opportunità di potenziare e migliorare la qualità della ricerca interna, grazie all’apporto di nuove competenze provenienti dall’estero,  anche della possibilità di implementare le proprie risorse, in quanto, oltre ai costi del ricercatore, il contributo della Fondazione potrà coprire anche gli investimenti nell’ente ospitante legati alla proposta di ricerca (come ad esempio la strumentazione necessaria, le risorse umane di supporto, i materiali di consumo, etc.). L’intento è dare l’opportunità di sviluppare e potenziare carriere indipendenti e, al contempo, favorire l’inserimento del sistema universitario e della ricerca del Sud nel contesto internazionale delle relazioni scientifiche e tecnologiche tra enti di ricerca.

La data ultima per l’invio delle proposte di ricerca è fissato al 28 novembre 2018.

Per tutti i dettagli del Bando.

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