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Call e contest, le opportunità per le startup in Italia

Resistere e ripartire: si può fare. L’emergenza Coronavirus ha rallentato l’economia, coinvolgendo ogni settore e causando una inevitabile sofferenza ai sistemi produttivi e a interi comparti aziendali. La chiusura forzata ha messo un freno anche al variegato catalogo delle startup, una galassia sempre in movimento, per definizione. Tra numerose difficoltà, tuttavia, proprio dal mondo delle startup arrivano segnali di fermento continuo, il messaggio che vitalità di idee, creatività e innovazione – anche grazie alle nuove tecnologie – possono davvero non fermarsi mai. Un riconoscimento che è arrivato anche da Paolo Manzella, Sottosegretario allo Sviluppo economico, secondo cui l’ecosistema delle startup italiane vanta «ottime eccellenze, incubatori di livello internazionale e dimostra, come in questa emergenza, quanto siano capaci in brevissimo tempo di dare soluzioni digitali ai problemi».
Non è un caso, quindi, se in diverse aree del Paese vengono organizzati contest all’insegna dell’innovazione o call per le imprese più promettenti.

Nella Regione Puglia ad esempio è attivo il bando 2020 di TecnoNidi, rivolto proprio alle startup italiane. Attraverso questo intervento, la Regione Puglia offre un pacchetto di aiuti per l’avvio o lo sviluppo di startup tecnologiche, erogando un prestito rimborsabile ed una sovvenzione sia per gli investimenti che per i costi di funzionamento con contributi a fondo perduto. Si tratta di una misura destinata alle piccole imprese che nel territorio della Regione Puglia desiderano progettare piani di investimento ad alto contenuto tecnologico, finalizzati all’introduzione di nuove soluzioni produttive frutto di conoscenze derivate dal sistema della ricerca pubblica e privata. Gli importi complessivi del progetto imprenditoriale dovranno essere compresi tra i 25mila e i 350mila euro, tra costi di investimento e costi di funzionamento: il bando è attivo fino a esaurimento fondi.

Spostandoci a Firenze, fino al 3 maggio 2020 è possibile partecipare alla call indetta da Murate Idea Park (una “Community” locale che raccoglie fondatori di startup, imprese innovative, mentor e fondi d’investimento) assieme a Confartigianato Firenze: si tratta di un bando creato con l’intento di selezionare le idee innovative più promettenti, incubarle in un percorso di formazione e mentoring, e trasformarle in startup innovative pronte a scalare e a diventare risorse utili per il territorio e le imprese in un’ottica di collaborazione e contaminazione positiva. La call è rivolta a idee e progetti nei diversi ambiti dell’innovazione digitale e tecnologica. Dopo una fase di preselezione, nella quale verranno scelti 15 concorrenti, si terrà la fase finale con la scelta dei 5 progetti vincitori, che potranno usufruire di 25mila euro a fondo perduto e di servizi, spazi, formazione e mentoring. Il percorso di incubazione all’interno di Murate Idea Park durerà in totale 12 mesi.

Idee in circolo e innovazione tuttavia possono essere messe anche al servizio del delicato contesto che stiamo vivendo. In questo senso, a Roma l’Università Campus Bio-Medico e Marzotto Venture Accelerator hanno promosso un’iniziativa centrata con decisione sull’emergenza di questi giorni: si chiama emblematicamente Covid-19 challenge ed è una Call for Ideas che rende disponibili fino a cinque milioni di euro in servizi e finanziamenti messi a disposizione da Marzotto Ventures. L’ambizione è quella di sostenere idee e progetti a elevato contenuto tecnologico in ambito sanitario, economico e sociale, in grado di proporre prodotti e servizi innovativi utili ad assicurare la business & life continuity. Il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato al 30 aprile 2020, e dato il contesto i progetti sottoposti saranno valutati secondo una procedura a sportello.

Risalendo fino al Piemonte, ancora, più precisamente nel cuneese, è stata indetta la manifestazione GrandUp! Imprese, call lanciata dalla Fondazione Crc. Tra giugno 2020 e gennaio 2021 sono previste 12 giornate di accompagnamento per sviluppare progetti innovativi di imprenditorialità a impatto sociale: il progetto è articolato in tre percorsi paralleli a Cuneo, Alba e Mondovì. I riferimenti  dovranno riguardare tre aree: salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente; lavoro, impresa, innovazione e sviluppo sostenibile; crescita educativa e culturale; promozione del territorio e apertura al mondo; benessere della comunità e infine opportunità per i giovani.

In definitiva, un insieme di iniziative che tengono alta la bandiera dell’innovazione anche durante una delle fasi economiche più complesse degli ultimi anni.

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