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Corpo europeo di solidarietà: il primato italiano

Italia al primo posto per il numero dei ragazzi che partecipano al programma “Corpo europeo di solidarietà”. Si tratta dell’iniziativa dell'Unione europea che offre “ai giovani opportunità di lavoro o di volontariato, nel proprio paese o all'estero, nell'ambito di progetti destinati ad aiutare comunità o popolazioni in Europa”.

La graduatoria che vede primeggiare i ragazzi italiani è quella degli EU Solidarity Corps che dà la possibilità ai giovani tra i 18 e i 30 anni di trascorrere un periodo, normalmente compreso tra i 2 e i 12 mesi, in un altro paese Ue, facendo volontariato, un’esperienza di formazione o di lavoro.

Con 2983 ragazzi impegnati in questi programmi, l’Italia è al primo posto. Fino ad oggi, sono 175mila i giovani europei che hanno preso parte al programma, lanciato nel 2016, di cui oltre trentamila solo quest’anno.

L’Italia ha un’ottima posizione anche nella classifica complessiva dal 2016 ad oggi perché si piazza al terzo posto, dopo Turchia e Spagna, con 20.111 ragazzi registrati.

Il primato italiano, inoltre, è doppio: l’Italia è anche il Paese che ospita il maggior numero di programmi del Corpo europeo di Solidarietà.

I progetti a cui partecipano i ragazzi sono di ambito culturale, di inclusione sociale (legati ad anziani e malati, disabili), di integrazione con i rifugiati con l'assistenza nei centri per richiedenti asilo, di aiuto nei luoghi colpiti da catastrofi naturali, di sostegno alle comunità locali con problematiche sociali: ad esempio contribuire al benessere della collettività con progetti culturali o educativi, come la costruzione di aree per bambini. In ambito educativo, sono rilevanti anche i progetti che coinvolgono le minoranze e le persone più a rischio di esclusione sociale: i giovani che partecipano a progetti di questo tipo possono contribuire all’organizzazione di workshop sulla cittadinanza, protezione ambientale, attività sportive e molto altro.

Va certamente riconosciuto il valore dei nostri ragazzi, volonterosi e pieni di entusiasmo nell’aderire a progetti che richiedono forza di volontà e impegno, ma anche una forte vocazione sociale e umanitaria. Questi progetti insegnano loro lo spirito del sacrificio e importanti soft skill, elementi che saranno poi fondamentali quando dovranno entrare nel mondo del lavoro. 

Visto l’alto tasso di partecipazione all’iniziativa, la Commissione Ue ha stabilito di stanziare nel prossimo budget Ue altri fondi per i Corpi di solidarietà. La previsione è che altri 350mila ragazzi possano così prendere parte ad un progetto solidale tra il 2021 e il 2027.

La Commissione europea ha già pubblicato un invito a presentare proposte per il 2020. Grazie a una disponibilità prevista di 117 milioni di euro a sostegno di attività di solidarietà, nel 2020 le opportunità per i giovani di aiutare gli altri sarà molte di più e includeranno diversi ambiti. Le scadenze del bando sono diverse a seconda che si tratti di progetti di volontariato, tirocini, lavori o progetti di solidarietà. La prima scadenza è fissata al 5 febbraio 2020.

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