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Da startup a scaleup con l'acceleratore europeo Impact

Negli ultimi due anni si è registrato un aumento esponenziale delle startup nel nostro Paese. Come dimostra il Rapporto 2016 del Ministero dello Sviluppo Economico, questo ecosistema formato da imprese caratterizzate da un alto tasso di innovazione sta crescendo fortemente dato che, a metà del 2016, le startup innovative erano 5.942, circa il 40% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e addirittura il 160% in più rispetto al 2014. Nonostante il trend positivo, il tasso di mortalità - definito come il rapporto tra il numero di cessate rilevato a fine anno e quello totale delle imprese esistenti rilevato all’inizio dell’anno - è aumentato passando da 1,7% nel 2014 a 3,3% nel 2015.

La sostenibilità di lungo periodo delle idee imprenditoriali è quindi fondamentale per mantenere vivo nel tempo il sistema delle startup innovative.

A livello europeo si sta cercando di rafforzare questo bacino di autoimprenditorialità e la Commissione vuole offrire ai suoi imprenditori più innovativi le condizioni per divenire delle società leader, non solo nel nostro continente, ma a livello mondiale. Si tratta del passaggio da startup a scaleup, ossia dallo sviluppo del progetto (o del servizio) alla sua affermazione sul mercato internazionale. La strategia di supporto, lanciata nel novembre 2016 dall’Unione Europea, punta a migliorare l’accesso al credito e alla semplificazione degli adempimenti fiscali e del diritto fallimentare.

Parallelamente agli interventi del legislatore comunitario, nascono iniziative private per offrire dei percorsi di accelerazione che aiutino a diventare una vera scaleup. Uno dei programmi più conosciuti è Impact Growth lanciato nel 2016 dall’acceleratore Impact, finanziato da brand globali e da fondi di investimento dedicati all’avvio di attività con un alto potenziale di sviluppo (venture capital).

L’obiettivo è individuare un gruppo di startup mature per inserirle in un percorso di accelerazione che le porti a diventare delle società europee leader del proprio settore.

Gli ambiti di intervento sono quattro: urbano, agroalimentare, comunicazione e manifatturiero. Ad ognuno corrisponde una call a cui è possibile partecipare online. Le startup ammesse potranno accedere ad un servizio di mentoring, al sistema di condivisione FIWARE basato sull’open innovation, ad un networking internazionale e - non da ultimo - ad un capitale di investimento di 100 mila euro.

Vediamo nel dettaglio i quattro diversi programmi.

  • Smart cities è rivolto alle startup che intendano superare le sfide portate dall'urbanizzazione nel segno dalla sostenibilità, ottimizzando il consumo di risorse, e del miglioramento dei servizi offerti ai cittadini
  • In Smart agrifood le aziende selezionata dovranno risolvere i problemi legati all’agricoltura, alla logistica nel settore e alla consapevolezza alimentare della popolazione,  creando nuove applicazioni utili alla  tracciabilità e il controllo del prodotto nelle fasi della produzione e della distribuzione.
  • Il programma rivolto alle startup del mondo della comunicazione è Smart content dove i selezionati saranno chiamati a fornire dei contenuti editoriali per diversi  settori come, ad esempio, quello dell’ICT, dell’intrattenimento e del tempo libero, del turismo, della cultura e dell'educazione.
  • Infine, Smart manufacturing è finalizzato ad affrontare le nuove sfide della produzione, come l’inserimento di nuovi processi tecnologici, la trasformazione del ciclo di vita del prodotto ed i servizi legati alla manifattura.

 

Visita il sito di Impact per conoscere questa iniziativa nei suoi dettagli!

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