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Dalla Ue sostegno al settore culturale e creativo

Un settore che offre nuove prospettive occupazionali per tanti giovani che vogliono lavorare nell’industria creativa e culturale italiana. Infatti il Made in Italy con aziende operanti nell’ambito del design, dell’architettura e della comunicazione stanno avendo delle buone prestazioni. Secondo i dati del rapporto Io sono cultura 2019 - pubblicato da Fondazione Symbola e Unioncamere - l’andamento del sistema produttivo culturale e creativo italiano è composto da 416.080 imprese con performance rilevanti come i 96 miliardi di euro di valore aggiunto (+2,9% sul 2017) e 1,55 milioni di occupati (+1,5% sul 2018).

Inoltre parlando di occupazione è un settore che offre opportunità di lavoro a professionisti della cultura e della creatività, con un’età compresa tra i 35 e 54 anni e con un livello di istruzione medio-alto.  

In questo contesto, parte la seconda fase di “Finance, Learning, Innovation and Patenting for Cultural and Creative Industries (Flip for CCIs)”, il progetto pilota lanciato dall'Unione Europea con l'obiettivo di testare politiche e azioni per sviluppare il settore delle industrie culturali e creative. La prima fase del progetto, iniziata nel novembre 2018, si è principalmente concentrata sugli aspetti relativi all'accesso ai finanziamenti (Finance) e alla registrazione dei brevetti (Patenting). In questa seconda fase, il Project for Cultural and Creative Industries supporta con un finanziamento da 1.050.000 euro la formazione, per esplorare il divario tra formazione, sviluppo delle competenze e mercato del lavoro, incoraggiando i collegamenti tra industrie culturali e gli hub creativi, gli spazi di produzione, i fab-lab e i centri culturali.
La scadenza è fissata al 12 agosto 2019.

Nell’ambito dello stesso progetto europeo, come opportunità per i cosiddetti “creativi”, viene promosso il bando Makers’ Mobility rivolto ai “makers” vale a dire artigiani, creativi, designer e non solo che attraverso questa iniziativa potranno partecipare a percorsi a sostegno della mobilità e dello scambio di esperienze tra industrie culturali e creative. Il concorso coinvolge hub creativi, “maker-spaces”, fab-lab con l’obiettivo di favorire l’apprendimento formale, non formale e sistemi di sviluppo delle competenze a livello transettoriale. Il progetto, con la stessa scadenza del 12 agosto, mira alla creazione di un Quadro Europeo per la mobilità dei creativi e lo scambio di buone prassi. Grazie al 2019 Annual Work Programme sono stati messi a disposizione 350.000 euro che verranno assegnati a un solo progetto per l’80% dei costi totali, l’iniziativa avrà una durata di 18 mesi e inizierà nei primi mesi del 2020.
Il bando è rivolto a organizzazioni profit e non profit, enti pubblici, organizzazioni internazionali, università, istituti d’istruzione, centri di ricerca con sede negli Stati membri dell’Unione Europea e il partnerariato deve includere enti di almeno tre Paesi diversi.

Un’opportunità per fare rete attraverso la mobilità per sostenere l’innovazione, la co-creazione e lo scambio di idee grazie a queste iniziative che vengono spesso finanziate da diversi programmi dell'UE come Erasmus +, Europa creativa, Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), Fondo sociale europeo (FSE) e non solo. 

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