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Demateralizzazione, verso una PA digitale

Efficienza e produttività sono le due parole chiave nel processo di dematerializzazione che sta gradualmente interessando la Pubblica Amministrazione nella direzione della semplificazione, innovazione e riforma del settore.

Cosa si intende per “dematerializzazione”? L’Agenzia per l’Italia Digitale la definisce come il “progressivo incremento della gestione documentale informatizzata – all’interno delle strutture amministrative pubbliche e private – e la conseguente sostituzione dei supporti tradizionali della documentazione amministrativa in favore del documento informatico”.

 Insomma, pronti a dire addio alla carta per far posto al digitale: uno scenario, questo, che si prefigurava da anni e che oggi si fa sempre più reale e concreto. Determinante in tal senso è stata l’entrata in vigore, nel 2006, del Codice dell’Amministrazione digitale, punto di snodo fondamentale nel percorso di modernizzazione della PA.

Questo processo non si ferma, però, al solo settore pubblico. Anche per le imprese è giunta l’ora di dematerializzare, allineandosi così alle azioni del Governo previste dall’Agenda Digitale e, da ultimo, nel Piano Industria 4.0, che mira ad accelerare la digitalizzazione del tessuto imprenditoriale italiano.

Di tutto questo si è dibattuto, il 30 marzo, in occasione del workshop di presentazione del “Progetto Dematerializzazione” e delle buone prassi da adottare su questo fronte. L’iniziativa è promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale dei sistemi informativi, dell'innovazione tecnologica e della comunicazione, in collaborazione con Deloitte.

Gli obiettivi. Il progetto prevede la realizzazione di un’analisi finalizzata alla definizione di un piano di interventi mirati a dematerializzare e ottimizzare i processi di governo e supporto e di business prioritari.

 

Quattro le priorità:

  • Digitalizzare e dematerializzare i processi amministrativi e di business prioritari del Ministero
  • Passare da una gestione analogica ad una digitale delle informazioni
  • Revisionare tutti i processi di business, di governo e di supporto
  • Incrementare i benefici diretti in termini di performance, costi e semplificazione.

 

Le fasi. Il percorso che porterà al conseguimento di questi obiettivi si articolerà in tre tappe fondamentali:

  • Avvio e parametrizzazione
  • Individuazione soluzioni «quickwin»
  • Analisi e disegno dei processi.

 

Contestualmente al lancio del progetto, sono stati annunciati anche altri interventi che la DG dei sistemi informativi attuerà nei prossimi mesi, tra i quali l’URP online, l’informatizzazione dei procedimenti e la conservazione dei documenti esclusivamente in formato digitale, l’individuazione di un Responsabile della transizione digitale all’interno dell’Amministrazione, l’istituzione di un Difensore civico con competenze informatiche.

 

 

La rivoluzione digitale ha invaso tutti i campi della vita sociale. L’economia, le imprese, la scuola, le città, la cultura, la politica: niente è rimasto escluso dal cambiamento. Ma, soprattutto, è cambiato il mondo del lavoro modificando alcune professioni o creando profili completamente nuovi. Per approfondire, consulta il focus di Cliclavoro su "Le nuove Professioni digitali".

 

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