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Digital Day, le nuove sfide dell'Europa digitale

Come utilizzare al meglio l’innovazione digitale affinché l’Unione Europea possa raggiungere appieno gli obiettivi strategici che si è originariamente posta, migliorando la vita dei cittadini? Attorno a questo tema si è articolato il Digital Day, uno degli eventi più rilevanti nell’ambito delle celebrazioni per i 60 anni dei Trattati di Roma, tenutosi il 23 marzo a Roma.

Parlare di Europa, e parlarne in chiave innovativa, significa porre imprescindibilmente al centro del dibattito pubblico i temi dell’Industria 4.0 e del nuovo mercato del lavoro, strettamente connesso al reskilling e all’aggiornamento delle competenze professionali. Questo, uno dei principali focus dell’evento, che ha visto il contributo, tra gli altri, del Commissario europeo per l'agenda digitale, Günther Oettinger, e dei Ministri dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, e del Lavoro, Giuliano Poletti.

Puntare sul digitale: in che modo?

I dati Ue parlano chiaro: il 56 per cento degli europei possiede competenze digitali di base, mentre solo il 3,6 per cento della forza lavoro ha una specializzazione tecnologica. Numeri non ancora sufficienti che vanno implementati attraverso un’adeguata formazione e riqualificazione delle risorse umane, a maggior ragione se si considera che entro il 2020 saranno disponibili da 500 mila 700 mila posti di lavoro nel settore Ict. L’innovazione genera, dunque, un nuovo paradigma produttivo: cambiano luogo e tempi di lavoro, nascono nuove professioni e competenze.

E l’Italia? Restringendo il campo sul nostro Paese, due linee guida dovranno continuare a orientare il percorso già avviato: l’alternanza scuola-lavoro e l’alfabetizzazione digitale.

In questa direzione va anche “Digital Opportunity”, il progetto, lanciato durante l’evento, che permetterà agli studenti di lavorare nelle grandi aziende informatiche e di acquisire crediti universitari, come una sorta di Erasmus del digitale.

Nella sessione tematica dedicata all’Industria 4.0 e al suo impatto sul lavoro è stata infine presentata “EuI4.0”, la piattaforma europea di coordinamento dei 12 piani nazionali per la digitalizzazione del settore. L’obiettivo? Generare investimenti comuni e promuovere la cooperazione tra i vari Paesi e settori industriali. Questo strumento agevolerà la condivisione delle risorse e i coinvestimenti per rendere le imprese europee pronte e competitive nel campo delle tecnologie pulite. Sono previsti oltre 50 miliardi di euro di investimenti complessivi nei prossimi cinque anni a sostegno della digitalizzazione dell'industria europea.

 

Per saperne di più, consulta la pagine dedicata al Digital Day sul sito istituzionale della Commissione Europea!

 

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