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Donne nella scienza tra formazione e progetti innovativi

Rinnovare l’impegno a promuovere l’accesso femminile ai percorsi di formazione scientifici. Avvicinare il mondo universitario e della ricerca alle professioni, supportando la parità di genere. Sono questi gli obiettivi di diverse manifestazioni e iniziative che puntano a valorizzare risorse, creatività e ambizioni femminili nell’area STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics).

Una delle cornici in cui si inseriscono questi progetti è rappresentata dalla Giornata internazionale delle donne e ragazze nella scienza, promossa con una risoluzione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 22 dicembre 2015. Secondo i dati diffusi da Save The Children, tra gli studenti con alto rendimento nelle materie scientifiche, solo 1 ragazza su 8 si aspetta di lavorare come ingegnere o in professioni scientifiche, a fronte di 1 su 4 tra i maschi. Una tendenza che va invertita, anche se alcuni indicatori mostrano dati se non altro incoraggianti. Secondo una ricerca Eurostat, ad esempio, è risultato che nel 2019 Sardegna e Sicilia hanno impiegato più donne delle altre regioni d’Italia nei settori scientifici, il 37% totale dei lavoratori.

Dati che vanno incoraggiati attraverso politiche attive e progetti innovativi, dal settore pubblico così come dal privato. È il caso della campagna StemYourSelf, lanciata da Enel: nel 2021 infatti, il gruppo svilupperà sempre più iniziative per diffondere l’importanza della cultura tecnico-scientifica e superare gli stereotipi di genere con l’obiettivo di favorire le condizioni affinché il talento delle donne possa esprimersi in maniera sempre più incisiva in questo campo. L’impegno di Enel su questo fronte ha già coinvolto negli ultimi 5 anni oltre 10mila studentesse a livello mondiale in nuove forme didattiche aperte, innovative e sempre più digitali per facilitare i momenti di incontro tra istituti scolastici, università e aziende, istituzioni. Già nel 2020, del resto, l’azienda italiana aveva  lanciato le Tech Talk, format innovativo completamente digitale con donne influenti del mondo della scienza, della cultura e dell’imprenditoria di rilievo nazionale e internazionale, nato per ispirare e appassionare le più giovani alle sfide della scienza e della tecnologia.

Nel quadro delle iniziative STEM di Enel rientra anche il progetto Forcella Brilla, un campo sviluppato a Napoli che ha consentito a un gruppo di ragazzi e ragazze delle scuole medie di misurarsi con la tecnologia in una modalità non tradizionale, fatta di gioco e scoperta.

Da Officina Futuro Fondazione Maw, ancora, attraverso il progetto “Girls Code It Better”, è operativo un programma rivolto a scuole, istituzioni e imprese per ridurre le disparità di genere in ambito STEM e agire in modo concreto per lo sviluppo del Paese abbattendo i pregiudizi e generando nuove possibilità per le imprenditrici del domani. Al centro del progetto vi è una grande sinergia tra scuole, istituzioni, aziende e professionisti del territorio, che insieme dialogano, condividono e lavorano per offrire delle opportunità concrete alle professioniste del domani: da sette anni “Girls Code It Better” coinvolge le studentesse di tutta Italia favorendo la scoperta di strumenti e conoscenze in ambito tecnico e creando occasioni per esercitare il pensiero critico nella risoluzione di problemi pratici, attraverso il lavoro in gruppo. In definitiva, mettere ragazzi e ragazze sulla stessa linea di partenza per stimolarli a una competizione sana, fatta di squadre eterogenee e bilanciate nelle quali la differenza di intelligenze, prospettive, esperienze produca innovazione e contribuisca a configurare un mondo più inclusivo e di parità.

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