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Entrare nelle scuole per formare i giovani sul digitale

Come impara un'automobile a guidare da sola? Come fa Spotify a conoscere i nostri gusti musicali e a suggerire le playlist che ci piacciono? Come riesce Facebook a riconoscere i nostri amici nelle foto che pubblichiamo? Conoscenze tecnologiche che occorre insegnare ai giovani per prepararli alle professioni del futuro. Nascono così iniziative ad hoc per formare i ragazzi nelle scuole, in modo capillare e trasversale. Come quella di Fondazione Mondo Digitale, ente accreditato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, che insieme a Microsoft porta avanti il programma nazionale Ambizione Italia per la scuola, con l’obiettivo di sostenere 250mila studenti e 20mila docenti nella formazione delle competenze digitali, con focus sull’intelligenza artificiale (IA). “Abbiamo aderito al Progetto Ambizione Italia di Microsoft, gestendone una parte, il programma Ambizione Italia per la scuola, per accelerare la trasformazione digitale del sistema Paese, settore che contribuirà tantissimo alla crescita dell’economia”, spiega Francesca Del Duca, coordinatrice del progetto Ambizione Italia per la scuola. Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale contribuirà, infatti, alla crescita dell’economia italiana con 135mila nuovi posti di lavoro ICT al 2020, con un incremento al 2035 della produttività lavorativa (+12%) e del valore aggiunto lordo (+15% del Pil).

“Come Fondazione abbiamo la mission di fornire una formazione a chi è escluso dall’innovazione digitale per stare al passo con la società tecnologica - continua Francesca Del Duca -. Ci rivolgiamo in generale alle categorie svantaggiate e ultimamente privilegiamo i giovani”. “C’è il problema del mismatch in Italia tra domanda e offerta di lavoro - continua Del Duca -, soprattutto nel settore informatico perché i ragazzi non hanno le competenze richieste: cerchiamo quindi di orientare e far conoscere ai ragazzi l’intelligenza artificiale con laboratori specifici nelle scuole medie e superiori. Noi come Fondazione abbiamo realizzato tutti i contenuti perché non esistevano”. Sono state elaborate tre proposte formative per tre fasce di età: Kids (10-13 anni); Youth (14-18 anni), Advanced (16-18 anni). È stata pensata anche una formula per i più piccoli. “Alla Microsoft House abbiamo una classe e ci è capitato di ospitare anche classi delle scuole elementari, per loro ci siamo mossi più su computer science, coding, programmazione, robotica, con un breve accenno all’IA perché la tematica è abbastanza complessa”.

Per questo progetto esistono 37 hub che lavorano costantemente in tutta Italia, 10 hub nelle scuole e 25 hub per il progetto Coding Girls per avvicinare le ragazze al mondo della programmazione, più due hub strategici dove vengono erogati i laboratori: la Palestra dell’innovazione a Roma e la Microsoft House a Milano.

I corsi vengono erogati a tutte le scuole di ogni ordine e grado, di qualsiasi indirizzo, in tutta Italia. E sono tutti gratuiti. Sono le scuole che fanno richiesta di partecipare al laboratorio. “Noi tra l’altro lavoriamo con le scuole da tanti anni, per cui le conosciamo. Tramite una telefonata o una email, il docente prenota il laboratorio di formazione per la sua classe”. Al termine del laboratorio, della durata di 4 ore, gli studenti ricevono l’attestato di partecipazione e l’open badge che certifica le competenze acquisite.
La formazione avviene su due fronti: i giovani e i docenti. “Il docente viene coinvolto perché il suo apporto è fondamentale, può replicare il corso alle sue classi ed è il facilitatore di tutti i progetti. Vogliamo formare almeno 3mila docenti in presenza, finora ne abbiamo formati circa la metà”, racconta Del Duca.

C’è la possibilità di fare anche il corso online. “È l’approfondimento di alcune pillole/spunti che ci sono nel corso in presenza, con la possibilità di fare anche degli esercizi. Il corso online può andare in autonomia, ma consigliamo di fare entrambi i corsi, perché in presenza il docente può fornire chiarimenti. In aula, diamo sempre il link del corso online che è accessibile dal blog, basta iscriversi alla piattaforma, ed è gratuito. Sono corsi che si alimentano a vicenda ma pensati per essere erogati separatamente”, spiega la coordinatrice.

Feedback sui risultati? “Eroghiamo sempre un questionario di valutazione nei nostri laboratori, sia di gradimento che sulla comprensione del corso, un test che serve anche a noi visto che è il primo progetto su questi temi - racconta Del Duca -. I risultati sono estremamente positivi, sia per i giovani che per i docenti. Questo ci ha spinto a continuare a studiare i contenuti e approfondire, perché la materia è in continua evoluzione”.

Il progetto è partito il 15 gennaio scorso a Roma e Milano, mentre le altre scuole sono partite un po’ dopo.
I corsi online e per i docenti sono stati lanciati ad aprile scorso. Il progetto finirà a gennaio 2020, è stato un progetto pilota con la durata di un anno, ma l’intenzione della Fondazione e di Microsoft è quella di proseguirlo. L'obiettivo del progetto è raggiungere oltre 2 milioni di giovani e professionisti italiani entro il 2020, per sostenerli nella formazione e stare al passo con l’innovazione tecnologica e l’Intelligenza Artificiale.

Fondazione mondo digitale lavora anche con altri partner. “Con l’Ambasciata americana abbiamo un progetto legato alle STEM, grazie al progetto Coding Girls; con Facebook siamo partner nazionali per il programma She needs business, programma internazionale, e siamo il partner italiano del programma; con Google, abbiamo il progetto Officina dei nuovi lavori, per il quale abbiamo ricevuto un premio per aver formato 10mila Neet”.

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