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Europa Creativa

Europa Creativa è un programma dell’Unione europea a sostegno dei settori culturali e creativi per il 2014-2020. Il programma mette a disposizione quasi un miliardo e mezzo di euro nell’arco di sette anni ed è composto da due sottoprogrammi Cultura e Media, e da una sezione transettoriale dedicata a tutti i settori creativi e culturali

Qual è l’obiettivo del programma? Il programma si prefigge di promuovere e salvaguardare la diversità linguistica e culturale europea, rafforzare la competitività del settore culturale e creativo per promuovere una crescita economica intelligente, sostenibile e inclusiva. La promozione della cultura e della creatività tra i giovani è fondamentale per lo sviluppo personale e per la piena partecipazione e inclusione nella società. La cultura rappresenta una leva per invertire rotta e sostenere la crescita economica. È una risorsa strategica tutt'altro che marginale in termini di apporto economico. Il settore della cultura è cantiere di creatività e la creatività è la base per l’innovazione e lo sviluppo sociale ed economico dell’Ue, degli Stati, delle sue regioni e delle sue città. In particolare, gli obiettivi specifici intendono:

  • sostenere la capacità del settore culturale e creativo europeo di operare a livello transnazionale e internazionale;
  • promuovere la circolazione transnazionale delle opere e la mobilità transnazionale degli operatori culturali e creativi;
  • rafforzare la capacità finanziaria delle PMI e delle organizzazioni di piccole e medie dimensioni dei settori culturali e creativi;
  • supportare la cooperazione politica transnazionale al fine di favorire l’innovazione, lo sviluppo delle politiche, l’audience development (sviluppo dl pubblico) e nuovi modelli di business.

I fondi europei interesseranno migliaia di artisti e professionisti in settori quali cinema, televisione, musica, letteratura, arti dello spettacolo e patrimonio culturale. Europa Creativa sosterrà almeno 250 mila artisti e operatori culturali e le loro opere, consentendo loro di raggiungere nuovi fruitori al di là dei paesi d'origine; oltre 800 film europei riceveranno un sostegno alla distribuzione in modo da poter essere visti in tutto il mondo; almeno 2 mila cinema europei riceveranno finanziamenti (a condizione che la maggior parte dei film che proiettano siano europei); più di 4500 libri e altre opere letterarie riceveranno un sostegno alla traduzione che consentirà agli autori di scoprire nuovi mercati e lettori; migliaia di organizzazioni e professionisti dei settori culturali e audiovisivi beneficeranno di finanziamenti per la formazione in modo da acquisire nuove competenze e operare su scala internazionale.

Europa Creativa sostiene anche le capitali europee della cultura, il marchio del patrimonio europeo e i premi europei per la letteratura, l’architettura, la tutela del patrimonio, il cinema e la musica rock e pop.

A chi si rivolge il programma? Il programma è aperto a operatori stabiliti nei seguenti Paesi: Stati UE, Paesi EFTA/SEE, Paesi in via di adesione, Paesi candidati e potenziali candidati, Svizzera e Paesi della politica europea di vicinato. I beneficiari sono gli operatori culturali e creativi: organismi pubblici e privati, istituzioni, associazioni, imprese, incluso le micro, piccole e medie imprese attivi nei settori culturali e creativi.

Europa Creativa

Il sottoprogramma Cultura rappresenta il 31% del budget di Europa Creativa e sostiene i settori della cultura, della musica, della letteratura, delle arti dello spettacolo, del patrimonio culturale e gli altri settori correlati. Prevede quindi un approccio multidisciplinare e i progetti possono riguardare diversi temi: performing arts (teatro, musica, arte circense, arte dei burattini, danza, opera, arte di strada); il patrimonio culturale; l’architettura; le arti visive (pittura, disegno, fotografia, arte digitale, grafica, scultura, film e video); design e arti applicate (arti decorative, fashion design, grafica, artigianato); letteratura, libri, lettura (scrittura creativa, traduzione, editoria). 

Le priorità che si intendono perseguire sono il rafforzamento delle capacità del settore di operare a livello transnazionale, stimolare l`interesse nei confronti delle opere e del patrimonio culturale, e migliorarne l’accesso.

Possono partecipare tutti gli operatori, sia pubblici che privati, del settore culturale e creativo che sono legalmente costituiti in uno dei paesi partecipanti al Programma Europa Creativa da almeno 2 anni. Non sono ammesse le domande presentate da persone fisiche.

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Il sottoprogramma Media, al quale sono state destinate il 56% delle risorse, supporta il settore cinematografico e audiovisivo europeo nei settori dello sviluppo, distribuzione e promozione di opere creative. In particolare, il sottoprogramma è volto ad incoraggiare il lancio di progetti audiovisivi oltre i confini nazionali ed europei; favorire la coproduzione europea e internazionale, anche con emittenti televisive; sostenere attività di formazione continua per i professionisti del settore e lo sviluppo di reti, compresi l`uso delle tecnologie digitali, per garantire l`adattamento e affrontare le nuove sfide generate dall’evoluzione costante e continua del mercato.


Possono partecipare i 28 Paesi membri dell’UE ovvero Francia, Italia, Germania, Spagna e Regno Unito (caratterizzati da alta capacità di produzione audiovisiva); Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Svezia e Ungheria (a bassa capacità di produzione audiovisiva); Islanda e Norvegia dello Spazio Economico Europeo, e i seguenti Stati non UE: Bosnia-Erzegovina e Georgia (parzialmente).

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Alla sezione transettoriale sono attribuite circa il 13% delle risorse, di cui almeno il 4% destinate alle misure di “cooperazione politica” e l’8% allo “strumento di garanzia”. 

Le priorità dello strumento di garanzia, che sarà attivo a partire dal 2016, sono rivolte a facilitare l'accesso al credito da parte delle PMI, delle micro organizzazioni e delle organizzazioni di piccole e medie dimensioni nei settori culturali e creativi, e migliorare le capacità degli intermediari finanziari per valutare i rischi associati al finanziamento dei progetti.

La sezione transettoriale per promuovere la cooperazione politica transnazionale, sostiene: lo scambio transnazionale di esperienze e di know-how; la raccolta di dati di mercato, studi, analisi del mercato del lavoro e del fabbisogno in termini di competenze; la sperimentazione di nuovi approcci aziendali di tipo transettoriale attinenti al finanziamento, alla distribuzione e alla monetizzazione delle creazioni; conferenze, seminari e dialogo politico anche nel settore dell'alfabetizzazione culturale e mediatica, promuovendo, ove opportuno, la creazione di reti digitali; i punti di contatto Europa creativa.              

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