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L'Europa per i giovani

Crescita e occupazione, lotta contro i cambiamenti climatici e riduzione della dipendenza energetica, contrasto alla povertà e all’esclusione sociale. Sono questi gli obiettivi della strategia Europa 2020 che l’Unione Europea realizzerà attraverso la Politica di coesione 2014-2020: misure e finanziamenti che mobiliteranno centinaia di miliardi di euro da destinare agli Stati membri in modo da intervenire sull’economia reale. Le risorse saranno concentrate sui settori chiave per la crescita e l’occupazione: innovazione e ricerca, sostegno alle giovani generazioni, economia ecosostenibile. Tra le misure per sostenere l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro va evidenziata la Garanzia Giovani, il piano europeo più significativo realizzato dall’UE per combattere la disoccupazione giovanile, ed Erasmus +, il programma europeo per la mobilità in Europa che si rafforza aumentando i fondi. Ma gli aiuti dall’Europa riguardano anche la ricerca e la cultura. Con Horizon 2020 ed Europa Creativa vengono messi a disposizione nuovi fondi per il 2014-2020 e sono già disponibili i primi bandi. Anche l’ambiente è oggetto di attenzione da parte dell’Ue che ha rinnovato il programma Life, mentre altre misure per l’occupazione sono realizzate grazie al Programma per l’Occupazione e l’Innovazione Sociale (EaSI). Ecco le singole iniziative e gli strumenti finanziari utilizzati dall’Ue per sostenere i singoli Paesi e rendere possibile la realizzazione concreta degli interventi, come il Fondo Sociale Europeo (FSE). Per le aziende che intendano accedere ai finanziamenti diretti europei è utile stringere partnership con imprese straniere e presentare progetti comuni. Enterprise Europe Network (Een) raggruppa quasi 600 organizzazioni aderenti in più di 50 paesi di tutta l'UE. Riunisce camere di commercio e dell'industria, poli tecnologici, università e agenzie di sviluppo. È stato pubblicato sul sito della Commissione Europea un invito a presentare proposte per stabilire la rete per il periodo 2015-2020. Per maggiori informazioni  Garanzia Giovani Piano europeo rivolto a tutti quei Paesi che registrano un tasso di disoccupazione superiore al 25% che intende garantire a tutti i giovani di età inferiore ai 25 anni – iscritti o meno ai servizi per l'impiego – un'offerta valida entro 4 mesi dalla fine degli studi o dall'inizio della disoccupazione. L'offerta può consistere in un impiego, un apprendistato, un tirocinio, un corso di studi e va adeguata alla situazione e alle esigenze dell'interessato. I paesi dell'UE stanno attualmente elaborando i rispettivi piani nazionali per l'attuazione. Leggi i dettagli nella pagina dedicata al progetto oppure visita il sito della Commissione Europea.  Erasmus Plus Il programma europeo finalizzato a migliorare le competenze e l'occupabilità, nonché la modernizzazione dell'istruzione, formazione e lavoro giovanile. Il programma nel periodo 2014 2020 ha previsto un aumento dei fondi del 40% salendo così a oltre 14 miliardi di euro di risorse disponibili e riunisce tutti gli attuali strumenti comunitari in questo ambito. I settori di intervento sono istruzione superiore, formazione, scuola, giovani e la maggior parte delle risorse sarà destinata ai settori “Istruzione” e “Formazione”. Per la prima volta verrà supportato anche il settore sportivo. Il programma darà la possibilità a oltre 4 milioni di cittadini europei di studiare e lavorare all’estero ma anche fare formazione e volontariato. I dettagli nella nostra newsletter oppure ec.europa.eu Europa Creativa Programma comunitario che sostiene il cinema europeo e i settori culturali e creativi: intende promuovere la circolazione transnazionale delle opere culturali e creative e la mobilità transnazionale degli operatori, in particolare degli artisti, nonché rafforzare la capacità finanziaria delle piccole organizzazioni nel settore. Beneficiari del programma: artisti, professionisti della cultura e organizzazioni culturali in ambiti quali le arti dello spettacolo, le belle arti, l'editoria, il cinema, la TV, la musica, le arti interdisciplinari, il patrimonio culturale e l'industria dei videogiochi. I finanziamenti vengono erogati lungo tre direttrici: "Media", "Cultura" e "Transettoriale". “Media” rafforza le capacità del settore audiovisivo europeo. Le misure di sostegno sono volte a migliorare le competenze dei professionisti attraverso la formazione, agevolare le coproduzioni europee e internazionali, sviluppare opere quali fiction, documentari, film di animazione, opere interattive tra cui videogiochi e contenuti multimediali, facilitare l'accesso al mercato, promuovere la circolazione e la distribuzione. “Cultura” mira a sostenere progetti di cooperazione transnazionale che riuniscono organizzazioni culturali e creative di vari paesi, sviluppare nuovi talenti e stimolare la circolazione delle opere e la mobilità degli operatori culturali e creativi. “Transettoriale” stanzia un fondo autonomo per istituire uno strumento di garanzia per i settori culturali e creativi. La finalità è facilitare l'accesso al credito da parte delle piccole organizzazioni nel settore. Sono numerosi i bandi nei settori Media e Cultura. I bandi sono consultabili sul sito ec.europa.eu Europa creativa non consente domande presentate da privati cittadini. Artisti e professionisti della cultura, così come istituti di formazione, vengono raggiunti grazie ai progetti presentati da organizzazioni culturali. Per saperne di più Horizon 2020 Programma quadro per sostenere la Ricerca e l’Innovazione nei Paesi membri dell’Ue che individua gli strumenti finanziari per garantire la competitività globale dell'Europa in tema di innovazione. Il nuovo programma, con una dotazione di circa 78 miliardi nell'arco dei sette anni, è il più importante progetto comunitario dal punto di vista finanziario nel periodo 2014-2020: i leader europei hanno investito nella ricerca poiché considerata un mezzo per guidare la crescita economica e creare nuovi posti di lavoro. Beneficiari del programma: qualsiasi impresa, università, centro di ricerca o qualsiasi altro soggetto giuridico, stabilito in uno Stato membro, in un paese associato o in un paese terzo. Il programma mira a una generale semplificazione (nei tempi e nella burocrazia) con l'obiettivo di ridurre il tempo medio necessario per l'ottenimento di un finanziamento rendendo più facile la realizzazione dei progetti per i settori pubblico e privato. I finanziamenti nell’ambito del programma si distribuiscono su tre pilastri: l’eccellenza scientifica Excellent sciences, la competitività industriale Industrial leadership e le sfide sociali Social challenges. La quota maggiore dei fondi – 29,7 miliardi – è destinata all'asse Social challenges, a sua volta diviso in sette aree tematiche: salute e cambiamento demografico; sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile, ricerca marittima e bioeconomia; energia pulita ed efficienza energetica; trasporti verdi; azione per il clima, ambiente, efficienza energetica e delle materie prime; società inclusive e innovative; sicurezza. Una quota di 24,4 miliardi è dedicata alle Excellent science che racchiude finanziamenti per ricercatori individuali nell'ambito dell'attività del Consiglio europeo della ricerca e delle azioni Marie Sklodowska-Curie. Quest'ultime dovrebbero finanziare circa 65mila ricercatori. Al settore Industrial leadership vanno 17 miliardi per sostenere la leadership industriale europea in settori chiave quali: ITC, nanotecnologie, biotecnologie e la ricerca spaziale. La Commissione europea ha presentato i primi bandi mettendo a disposizione per il periodo 2014-2015 oltre 15 miliardi di euro per il finanziamento dei progetti. Saranno i singoli progetti a contendersi le risorse sulla base di valutazione effettuate da team indipendenti. Ogni singolo bando ha un termine di scadenza per la presentazione delle domande. Scopri i bandi che sono stati finora pubblicati! Per saperne di più Life E' lo strumento finanziario dell'Ue a sostegno di progetti di azione ambientale e climatica; è destinato ad aiutare gli Stati membri - attraverso progetti e politiche integrati - e a preservare ambiente e clima con un budget di 3,4 miliardi di euro. Avviato per la prima volta nel 1992, viene oggi riformato con l’approvazione di nuovo programma di finanziamento per l'ambiente e l'azione per il clima per effettuare un’azione più incisiva nel settore e sostenere lo sviluppo e la diffusione di best practices in tutta l’UE. Contiene due sottoprogramma: “Ambiente” che comprende tre settori prioritari: ambiente ed efficienza delle risorse, natura e biodiversità, e la governance e informazione; “Azione per il clima” che include mitigazione dei cambiamenti climatici; adattamento ad essi e la governance e informazioni. I finanziamenti sono destinati a progetti (di buone pratiche, integrati, di sensibilizzazione e divulgazione) realizzati da PMI, ONG e autorità locali. Il programma continuerà ad essere gestito a livello centrale per gestire i collegamenti tra le politiche e migliorare la qualità degli interventi. Per saperne di più FSE Il Fondo sociale europeo (FSE) è il principale strumento utilizzato dall’UE per sostenere l'occupazione, migliorare la situazione lavorativa e garantire opportunità professionali più eque per tutti. Dal 2014, il ruolo dell’FSE verrà rafforzato. Priorità di intervento: inserimento lavorativo soprattutto dei giovani che diventano una priorità assoluta (migliorare la transizione scuola lavoro anche attraverso la formazione). Saranno erogati almeno 6 miliardi di euro a sostegno degli Stati membri per avviare i programmi di attuazione della Garanzia per i giovani. In particolare FSE si focalizza su: inclusione sociale finanziamento di progetti che mirano a fornire alle persone in difficoltà e a chi appartiene a gruppi svantaggiati le competenze necessarie per trovare lavoro e usufruire delle stesse opportunità riservate agli altri uguaglianza di genere e pari opportunità per tutti senza alcuna discriminazione istruzione migliore: sostegno a iniziative volte a migliorare l’istruzione e la formazione e ad assicurare che i giovani completino il loro percorso formativo e ottengano competenze in grado di renderli più competitivi sul mercato del lavoro. Tra le priorità: riduzione del tasso di abbandono scolastico e miglioramento delle opportunità di istruzione professionale e universitaria Come specifica il portale europeo, FSE non è un ufficio di collocamento e non pubblica offerte di lavoro, ma finanzia decine di migliaia di progetti locali, regionali e nazionali in materia di occupazione in tutta Europa. Come funziona? I Paesi membri definiscono insieme alla Commissione i programmi operativi nazionali da finanziare per un periodo di 7 anni. Il livello dei finanziamenti  varia da uno Stato all’altro a seconda della loro ricchezza relativa. Le regioni europee sono divise in quattro categorie di finanziamento in base al PIL regionale pro capite messo a confronto con la media UE (a 25 o 15 Stati membri). I paesi e le regioni possono rientrare in due obiettivi: l’obiettivo Convergenza, che promuove la creazione di posti di lavoro negli Stati membri meno sviluppati (70% delle risorse dell’FSE); l’obiettivo Competitività regionale e occupazione si applica a tutte le altre aree dell’UE al fine di migliorare le proprie prospettive occupazionali. Per saperne di più EASI Per il periodo 2014-2020, è stato raggiunto da parte del Parlamento e Consiglio Europeo un accordo politico sul programma per l’Occupazione e l’Innovazione Sociale (EaSI). Con una proposta di bilancio di 815 milioni di euro, EaSI sosterrà gli sforzi degli Stati membri nel programmare ed implementare le riforme sociali sull’occupazione a livello europeo, nazionale, regionale e locale, attraverso il coordinamento e la condivisione delle migliori prassi. EaSI integra ed amplia la copertura di tre programmi esistenti: Progress (Programma per l’Occupazione e la solidarietà sociale) EURES (Servizi per l’occupazione in Europa) European Progress Microfinance Facility (Strumento Europeo Progress di Microfinanza) Insieme al Fondo Sociale Europeo, Il Fondo per l’Aiuto Europeo per i più Poveri e il Fondo Europeo di Adeguamento alla Globalizzazione, EaSI forma il quarto pilastro dell’Iniziativa UE per l’Occupazione e l’Inclusione Sociale 2014-2020. Per saperne di più 

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