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Fattore J, il progetto per sensibilizzare i giovani ai temi sanitari

Una campagna di sensibilizzazione online, video pillole educative, eventi di formazione nelle scuole. È il progetto “Fattore J” che coinvolgerà 100.000 studenti delle scuole superiori in sei regioni italiane (Lazio, Lombardia, Piemonte, Sicilia, Emilia Romagna e Veneto). Fondazione Mondo Digitale in collaborazione con Janssen Italia, divisione farmaceutica del gruppo Johnson & Johnson, lancia l'iniziativa per sensibilizzare i ragazzi alle situazioni di difficoltà in ambito sanitario, attuale e necessario nell’attuale contesto di emergenza Coronavirus. “Il primo curricolo per la scuola italiana per educare i giovani a sviluppare intelligenza emotiva, rispetto ed empatia verso le persone che vivono una situazione di grave disagio o sono affette da malattie. Un’importante operazione sociale per stimolare il cambiamento culturale e di mentalità a partire dalle nuove generazioni”, recita il progetto. Verranno raggiunti 100.000 giovani online e formati in presenza 10.000 studenti tra i 14 e i 16 anni. Nel periodo di chiusura delle scuole tutti gli eventi si svolgeranno online.

Secondo lo studio Hbsc Italia, gli adolescenti hanno una considerazione positiva della qualità della loro vita e manifestano soddisfazione rispetto ai loro rapporti sia con gli altri compagni di scuola sia con gli insegnanti. Allo stesso tempo, però, adottano comportamenti rischiosi e descrivono più sintomi giornalieri (nervosismo, insonnia, irritabilità, tristezza). Nella fase compresa tra i 14 e i 18 anni, di maggiore indipendenza dai genitori, spesso i ragazzi non incontrano alcun medico. I comportamenti che si assumono in questo periodo rischiano di rimanere una costante per il resto della vita.

Da qui l'importanza di informazioni e modelli da fornire ai ragazzi, a partire dalla scuola. Il progetto spinge a considerare la malattia come elemento della vita, aiuta i giovani a rinforzare abilità specifiche (life skills) che consentano loro di far fronte agli stress della vita; inoltre prendendo atto di uno stato di disagio proprio o altrui, migliorano anche il livello di attenzione sulla propria salute.

Il progetto consiste in una serie di attività:

  • Le scuole dovranno realizzare un "format educativo" e avranno a disposizione materiali e strumenti digitali realizzazione di contenuti,
  • Campagna di sensibilizzazione online, sui principali canali social, dedicata ai temi dell’inclusione e del rispetto delle diversità
  • In tutte le scuole delle regioni coinvolte verranno attivati dei percorsi di formazione
  • Ogni regione sarà impegnata a organizzare eventi con esperti e associazioni di pazienti su specifiche branche in ambito medico: infettivologia; ematologia; neuroscienze; immunologia; ipertensione polmonare; oncoematologia
  • Storytelling su sito e social media

Gli esperti guideranno i ragazzi a una corretta comprensione scientifica dei modi per prevenire e affrontare alcune patologie diffuse (negli ambiti indicati), mentre le associazioni dei pazienti aiuteranno a “cogliere la dimensione più personale e intima della malattia e a sviluppare intelligenza emotiva e maggiore consapevolezza e accettazione della diversità e unicità”. Al termine del progetto, sarà organizzato un grande hackaton finale a Milano.

I prossimi appuntamenti:

  • 23 aprile 2020 - ciclo di webinar del Progetto Itaca onlus, fondazione che supporta persone affette da disturbi della salute mentale e i loro familiari. Si parlerà anche di coronavirus e degli effetti della quarantena, come paura, stress, ansia, depressione da parte di bambini e adolescenti.
  • 8 maggio 2020 - primo evento live, che coinvolgerà comunità educanti, istituzioni, stampa, con la partecipazione dell’Istituto superiore di sanità ed esperti del mondo scientifico per fornire ai giovani strumenti per comprendere al meglio le emergenze sanitarie. Collegati in una classe virtuale diffusa su più regioni, i giovani porranno domande agli esperti del mondo della scienza e della comunicazione scientifica e con loro ricostruiranno una narrativa chiara dell'emergenza per affrontarla con consapevolezza e speranza per il futuro. 

Hanno aderito al progetto Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma (Ail), Associazione ipertensione polmonare italiana Onlus (Aipi, Associazione malati reumatici del Piemonte (Amar), Associazione nazionale per le malattie infiammatorie croniche dell'intestino (Amici Onlus), Associazione nazionale amici per la pelle (Anap Onlus), Associazione psoriasici Italiani amici della fondazione Corazza (Apiafco), Network persone sieropositive (Nps Italia Onlus) e Progetto Itaca Onlus.

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