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A caccia di lavoro con "GarageErasmus"

Una mente curiosa, aperta al confronto e attivamente impegnata nel conoscere l’altro, forgia una mentalità senza barriere, in grado di comprendere più a fondo le differenze e le analogie tra i vari Paesi. Ma un esperienza di studio internazionale, come l’Erasmus, può davvero aprire le porte lavorative?

Dal XVIII Rapporto sul Profilo dei laureati AlmaLaurea, il consorzio che monitora l’inserimento dei laureati nel mercato del lavoro, emerge proprio questo: l’Erasmus, che ha da poco compiuto 30 anni di età, aumenta del 10 per cento le chance di trovare lavoro già ad un anno dal titolo. Oltre a promuovere l'integrazione sociale e a favorire la comprensione interculturale, un'esperienza all'estero però arricchire enormemente la personalità dell'individuo, contribuendo alla formazione di una forma mentis aperta e flessibile: tutte qualità fondamentali per il lavoratore del nuovo millennio.

Queste alcune delle considerazioni di un’analisi della Commissione Europea sull'impatto dell'Erasmus sull’occupazione: i giovani in movimento hanno un tasso di disoccupazione del 23 per cento, circa la metà dei loro coetanei che non hanno messo mai piede fuori dal proprio paese, e molte aziende riconoscono in chi ha fatto un'esperienza di studio all’estero una maggiore presenza di quelle attitudini che ricercano di più: problem solving, intraprendenza, elasticità mentale, curiosità e, ovviamente, solide competenze linguistiche internazionali.

Per consentire agli ex studenti Erasmus di fare network e mettere a profitto i progressi conquistati durante l’esperienza di studio all'estero è nata garagErasmus, una fondazione che sostiene in Europa e nel mondo la mobilità internazionale dei talenti e l'imprenditorialità degli oltre 3 milioni di persone (che diventeranno 5 milioni entro il 2010).

Creata nel 2013 su iniziativa di un gruppo di ex Erasmus italiani, si è rapidamente sviluppata grazie al sostegno di istituzioni (in primis la Commissione Europea), università, città e aziende europee, unite nell’idea che la generazione Erasmus ha un ruolo strategico nello sviluppo economico, sociale e politico dell'Europa.

Del progetto garagErasmus fa parte la  piattaforma Check-in-Europe, lanciata il 10 giugno 2015 dopo una call che ha visto vincere la startup punto ‘WeTipp, lo spin off di Talent Garden che ha lo scopo di supportare le community di talenti che vogliono connettersi tra di loro. Potrebbe essere definita “il Linkedin degli Erasmus”, ma in realtà è molto di più. La piattaforma mappa uno a uno chi ha fatto esperienza oltre i propri confini (circa 200 mila persone ogni anno) in modo da costruire veri e propri curricula che diventano spendibili per i datori di lavoro. Iscrivendosi si può estendere il proprio network in ambito internazionale, cercare lavoro nelle destinazioni europee preferite, condividere idee di business, partecipare a eventi di respiro europeo.

La vera novità è che gli scambi non sono limitati ad Internet in quanto l’idea è quella di far incontrare le persone fisicamente. In che modo? Tramite i Meet ups locali.

La promessa di Check-in Europe che campeggia in tutto il sito è: ‘Fly to the place where you dream of working’, ovvero "Decidi tu dove vuoi andare e dove le tue competenze sono ricercate e valorizzate".

L’ideatore di GaragErasmus è Damiano Ramazzotti, uno startupper con il pallino di mettere in contatto gli iscritti dei global network.

 

Per approfondire il tema della formazione all’estero, consulta la scheda di Cliclavoro dedicata!  

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