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Genere e Stem, il progetto europeo "Hypathia"

Secondo uno stereotipo di genere ampiamente diffuso nella vita quotidiana, le donne sono "naturalmente" meno portate per numeri e formule. Si tratta di un cliché riprodotto nella socializzazione primaria (nella distinzione tra giochi "adatti" ai maschi e non alle femmine e viceversa) e rinforzato negli ambiti formativi e professionali, con la proposta di percorsi "femminili" e "maschili". 

A confermare il gender gap nel mondo della ricerca arrivano anche i dati: solo il 5 per cento delle ragazze italiane di 15 anni guarda con interesse alle discipline tecnico-scientifiche. Nel  2012 le neolaureate nelle discipline STEM – acronimo di Science, Technology, Engineering e Mathematics –  sono state il  47,9 per cento, percentuale che si abbassa ulteriormente se si considerano le facoltà d’informatica, il 24%, e ingegneria, il 21,7% (fonti Ocse ed Eurostat). 

ll mondo delle eccellenze non può avere connotazioni di genere
In quest’ottica, diventa cruciale cambiare i modi in cui le materie scientifiche vengono comunicate, sia a scuola che in contesti di educazione informale, per renderle più gender inclusive. 

Occorre anzitutto un cambio di mentalità, che deve essere adeguatamente supportato. Proprio con questo intento, è stato avviato, anche in Italia, il progetto europeo "Hypathia", ispirato alla omonima matematica e astronoma greca, Ipazia di Alessandria, diventata simbolo di libertà di pensiero e conoscenza.  L’iniziativa rientra nell’ambito del programma Horizon 2020 e ha la finalità di creare un hub italiano sui temi di Genere e STEM che coinvolga musei scientifici, insegnanti, studenti, istituti di ricerca, aziende, fondazioni e associazioni con esperti sulle questioni di genere.

I punti chiave del progetto 
Hypathia prevede la realizzazione di un kit di strumenti con attività innovative, attraverso il quale gli insegnanti e gli altri stakeholder coinvolti (ricercatori, professionisti delle aziende, amministratori, policy maker ed educatori museali) possono aiutare i ragazzi a esplorare le diverse opportunità e competenze che le carriere STEM offrono. Capofila italiano del progetto è il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, da anni impegnato nella sensibilizzazione rispetto alle tematiche dell’inclusione di genere. 

Complessivamente, lo scopo è quello di raggiungere 50.000 insegnanti e più di 250.000 giovani e di stabilire con loro una relazione duratura con attività e incontri sia presso la scuola sia presso il Museo. Oltre al Museo, i principali partner del progetto sono: Science Centre NEMO di Amsterdam, The Bloomfield Science Museum di Gerusalemme, Experimentarium di Copenhagen, Universcience di Parigi, l’Università di Copenhagen, il network di musei Ecsite (European Network of Science Centers and Museums) e le aziende BureoQ,  PPG e L’Oreal Foundation.

La campagna di comunicazione 
Hypatia ha avviato la campagna Expect Everything, dando la possibilità ai giovani di contribuire direttamente alla realizzazione del progetto attraverso un profilo social su Facebook, Twitter, Instagram, Vimeo e Tumblr. 

Il progetto si pone in continuità con progetti come TWIST e GAPP e con la campagna “Science: it’s a girl thing! – La scienza: un gioco da ragazze!” dell’Unione Europea che ha contribuito ad aumentare la consapevolezza sulla questione di genere nelle STEM. 

Sul portale della Commissione europea dedicato a donne e scienza ci sono il quiz per scoprire la propria vocazione scientifica, i video racconti delle donne che ce l’hanno fatta e un elenco di associazioni ed eventi in tutta Europa. 

Hypatiaproject.eu è invece il sito web dedicato a insegnanti, presidi, musei, settori dell’industria e ricercatori attraverso cui vengono offerti strumenti e attività per supportare gli stakeholders che lavorano all’orientamento delle carriere STEM.

Attraverso i profili social e le newsletter vengono comunicati gli eventi, i punti chiave del progetto, le conferenze, le nuove scoperte legate alle questioni di genere e STEM e altri materiali correlati. Per abbattere gli stereotipi di genere e dimostrare quanto le ragazze siano ugualmente predisposte alle STEM, il Miur ha dedicato un intero mese a progetti per avvicinare le ragazze alle scienza, con l’iniziativa "Le studentesse vogliono ‘contare’! Il mese delle Stem". Canale informativo dell’iniziativa è il portale Noisiamopari.it. 

Una nazione che voglia rimanere competitiva a livello globale deve puntare senza tentennamenti sulle materie STEM. Possono sembrare più impegnative, ma offrono maggiori possibilità di impiego.

Le iscrizioni ai questi corsi stanno aumentando, segno che i giovani – soprattutto le ragazze –  hanno capito che direzione sta prendendo il futuro.

Leggi  il manifesto "FWIS-For Women In Science", promosso da L’Oreal-Unesco , in preparazione alla IX Conferenza Europea sull’Uguaglianza di Genere nell’Educazione Superiore, che si terrà a Parigi in settembre  

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