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Giovani, formazione e lavoro: i progetti in campo

Nel momento del rientro di milioni di studenti a scuola, una delle leve fondamentali per ancorare la ripresa economica a binari più solidi è certamente rappresentata dalla capacità di ridurre la distanza tra giovani e mondo del lavoro, favorendo l’avvicinamento dei primi nei riguardi del secondo. Del resto, stando agli ultimi dati rilevati dall'Istat, pubblicati a settembre, la percentuale di giovani disoccupati tra i 15 e i 24 anni in Italia è 27,7%. In questo senso, sono numerose le iniziative messe in campo per accompagnare un processo da cui passa la solidità stessa del sistema paese.

È il caso della Fondazione Sodalitas, una delle realtà italiane più impegnate nelle attività che cercano di migliorare l'inclusione dei giovani nel mercato del lavoro attraverso la realizzazione di partnership attive tra scuola, università e professioni. Dal 2000 ad oggi sono circa 100mila gli studenti formati dalla Fondazione, attraverso 50mila ore di formazione gratuita. Le attività si svolgono grazie all’impegno di oltre 280 volontari della Fondazione e delle organizzazioni del suo network, con anche le testimonianze di manager volontari della Fondazione e di manager aziendali. E sono tre, in questo momento, i processi dei quali la Fondazione Sodalitas si è fatta promotrice.

Si comincia con Giovani&Impresa, il programma che accompagna gli studenti degli istituti scolastici superiori e delle università nel passaggio dalla formazione al lavoro. Questo progetto, in particolare, include anche le iniziative ScopriTalenti, L’impresa adotta una scuola e Io Cittadino, con gli obiettivi di:

- dare la possibilità di agli studenti di sostenere dei colloqui di lavoro con i professionisti dell’inserimento di nuove risorse;

- favorire l’incontro delle imprese con gli studenti degli ultimi due anni di scuola secondaria superiore;

- avviare un percorso rivolto agli studenti per lo sviluppo della cittadinanza attiva e la creazione di un senso di appartenenza a una comunità locale, nazionale ed europea.

Si tratta, dunque, di azioni rivolte su più versanti, capaci di intervenire su livelli diversi e tuttavia importanti allo stesso modo sul fronte del rapporto tra formazione scolastica e lavoro. Sempre da Sodalitas, sono in corso i progetti  WE4YOUTH, sviluppato con il supporto di JPMorgan Chase Foundation, con lo scopo di potenziare la formazione di soft skills e attività di orientamento al lavoro, attraverso il consolidamento delle partnership tra mondo della scuola e mondo delle imprese. E ancora Depoly your talents - Stepping up the STEM Agenda for Europes, la campagna europea per rilanciare gli studi delle discipline STEM (Science, Technology, Engineering & Mathematics) oltre gli stereotipi di genere e i divari tecnologici nelle diverse aree del paese. Scopo del progetto, nato da CSR Europe e sviluppato in Italia da Fondazione Sodalitas, è di costruire partnership tra scuole e imprese, di sensibilizzare i giovani sul valore della formazione nelle materie tecnico-scientifiche.

Da fondazione Sicilia, invece, sono di rilievo le attività portate avanti da Upskill 4.0, il programma che ha tra i partner anche Eni con Joule. L'obiettivo del progetto è rafforzare la collaborazione tra Its e aziende leader del digitale: l’Its “Steve Jobs Academy” di Caltagirone, ad esempio, specializzato nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione è protagonista della prima fase attuativa del progetto, per definire entro dicembre soluzioni innovative che favoriscano le richieste formulate da tre importanti attori di impresa, coinvolti nel progetto pilota: STMicroelectronics, player globale nei semiconduttori con clienti in tutti i settori applicativi dell’elettronica; Wethod start-up indipendente creatrice di un software collaborativo ed integrato di project portfolio management; Maize.Plus piattaforma e-learning dedicata all’innovazione di H-Farm Innovation.

Infine, sul fronte NEET, non meno importante nella relazione tra giovani e lavoro – ma in questo caso riferito ai ragazzi disoccupati che non seguono nessun percorso formativo, sono arrivate le parole della presidentessa della Commissione europea Ursula von der Leyen. Durante il suo discorso sullo Stato dell’Unione, von der Leyen ha sottolineato l’importanza di garantire nuove possibilità ai giovani, propendo l’apertura di una nuova iniziativa: «Dobbiamo fare in modo che non si creino ulteriori fratture, l’Europa ha bisogno dei giovani, incoraggiamo chi non ha lavoro, chi non studia e non fa formazione. Per loro ci sarà un nuovo programma, Alma, che offrirà ai giovani la possibilità di effettuare delle esperienze professionali temporanee in un altro stato membro». Il progetto dovrebbe partire a gennaio e basarsi su due programmi già avviati nell’Unione europea: uno è l’Erasmus, il programma di scambio tra studenti universitari nato nel giugno del 1987, e il secondo è quello dei Servizi di volontariato europeo. Una sfida ambiziosa che coinvolge le istituzioni europee per rimettere in circolo energie positive tra giovani e lavoro.

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