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"Giovani talenti", un bando per l'inclusione lavorativa

Il rafforzamento della vitalità e delle capacità di adattamento del sistema produttivo passa da una qualificazione del personale che tenga conto delle necessità delle imprese che generano occupazione. Di fronte alla carenza di personale qualificato, la ricerca di competenze e professionalità è una risorsa su cui le imprese debbono sempre più spesso investire. Per rispondere a queste esigenze l’Unione Europea si è posta come obiettivo la riduzione del divario fra formazione e lavoro, come contenuto nelle “Nuove competenze per nuovi lavori”, una delle sette iniziative prioritarie della strategia Europa 2020. Allo stesso tempo l’Europa favorisce la valorizzazione delle idee e delle competenze attraverso il sostegno all’avvio e alla creazione di imprese. Esempio concreto è SELFIEmployment, la misura del programma comunitario Garanzia Giovani volta a sostenere l’avvio di iniziative imprenditoriali dei giovani fra i 18 ed i 29 anni. Queste due azioni, formazione-lavoro ed autoimprenditorialità, contribuiscono a raggiungere quella “Crescita inclusiva”, auspicata dalla “Strategia di Lisbona”, che sviluppi un’economia con un alto tasso di occupazione favorendo la coesione sociale.

In questo quadro si inserisce l’avviso “Orientamento e placement giovani talenti”, pubblicato dal Dipartimento Gioventù e Servizio Civile nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il bando promuove la presentazione di progetti finalizzati a sostenere l’inclusione lavorativa e l’autoimprenditorialità di giovani talenti. Le iniziative si riferiscono all’orientamento personale - legato allo sviluppo e alla crescita del lavoratore - alla comunicazione, alla consulenza e all’orientamento formativo in ambito scolastico. Finalità ultima è quella di supportare i giovani talenti nell’individuazione dei percorsi professionali più idonei al loro percorso formativo e all’incontro con le aziende per svolgere l’attività di formazione-lavoro.

Destinatari dell’avviso sono giovani fra i 15 ed i 28 anni. I progetti possono essere presentati da enti del terzo settore (associazioni di promozione sociale, cooperative sociali, organizzazioni di volontariato, fondazioni, etc.), in forma singola o associate in ATS, che abbiano svolto attività nel settore formazione negli ultimi tre anni. La dotazione finanziaria è di due milioni di euro. Il progetto non deve essere inferiore ai 100 mila euro e non superiore ai 150 mila euro, e l’entità del contributo è del massimo di 75 per cento. Il progetto deve includere un piano finanziario che preveda il cofinanziamento del 25 per cento. Sono ammissibili le voci di spesa relative al personale (massimo 70 per cento), all’acquisto di servizi e forniture, alle spese per viaggi e soggiorni, alle spese generali.

Le domande vanno presentate entro il 1°febbraio 2017, consulta il bando sul sito.

 

Consulta la sezione autoimprenditorialità di Cliclavoro per approfondire gli strumenti a disposizione di chi vuole sviluppare un’idea d’impresa

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