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I fondi per la Ricerca tecnico-scientifica: bandi e progetti

Gli investimenti nella Ricerca rappresentano uno degli indicatori essenziali per valutare la competitività di una nazione, oltre che elemento capace di fornire una spinta decisiva per lo sviluppo di interi comparti economici. I numeri forniti dall'Istat nell'ultimo report “Ricerca e sviluppo in Italia”, riferiti al triennio 2019-2021, indicano come nel 2019, ovvero prima dell’esplosione della pandemia, la spesa in ricerca e sviluppo intra-muros – quella fatta con personale e attrezzature gestiti internamente – sia stata di 26,3 miliardi di euro, con una crescita del 4,1% sull’anno precedente. Il dato fa segnare anche un aumento della quota della spesa in ricerca e sviluppo sul PIL nazionale, che arriva all’1,47%, avvicinando l’Italia al target di Europa 2020. Rispetto al 2018 la spesa aumenta in tutti i settori: privato, cioè imprese (+4,1%) e istituzioni private non profit (+17,2%), e pubblico, cioè istituzioni pubbliche (+5,1%) e università (+2,5%).

Un fermento da registrare, insomma, e da in ottica di ripartenza. Da questo punto di vista, sono diverse le iniziative in atto; come accennato, sia in ambito pubblico che privato. Il Ministero dell’Università e della Ricerca, innanzitutto, ha promosso il bando pubblico valido per il triennio 2021-2023 per la concessione del contributo destinato al funzionamento di enti, strutture scientifiche, fondazioni e consorzi, con l’obiettivo di promuovere e favorire la diffusione della cultura tecnico-scientifica e di contribuire alla tutela e alla valorizzazione dell’imponente patrimonio tecnico-scientifico di interesse storico conservato in Italia.

Le domande di partecipazione possono essere presentate dai soggetti con forma giuridica privata che siano impegnati nella diffusione della cultura scientifica e nella valorizzazione del patrimonio storico-scientifico, per un monte di risorse complessive di quasi sei milioni di euro per il triennio in oggetto. Sempre in ottica Mur, è stato pubblicato inoltre il bando che disciplina le procedure per lo sviluppo delle attività di ricerca fondamentale finanziate con i 50 milioni di euro previsti per il 2021 dal Fondo italiano per la Scienza istituito dal Governo con il decreto-legge Sostegni bis. Dei 50 milioni di euro, 20 milioni sono destinati al finanziamento di progetti di ricerca fondamentale condotti da ricercatori emergenti - Starting Grant - e 30 milioni per i progetti di ricerca fondamentale condotti da ricercatori affermati, gli Advanced Grant. Per ogni progetto selezionato nell'ambito della linea Starting Grant, in particolare, sarà concesso un contributo in conto capitale corrispondente al totale dei costi ammissibili, fino a un massimo di 1 milione di euro. Per ogni progetto selezionato nell'ambito della linea Advaced Grant sarà invece concesso un contributo in conto capitale corrispondente al totale dei costi ammissibili, fino a un massimo di 1,5 milioni di euro.

Per entrambe le linee di attività, il Principal Investigator (il ricercatore di qualunque nazionalità che si assume la responsabilità di coordinare le attività di ricerca condotte nell’ambito del progetto per cui si sottopone la candidatura), può presentare una proposta progettuale da svolgersi presso una organizzazione ospitante tra le seguenti istituzioni italiane:

- Accademie di Belle Arti;
- Conservatori;
- Università e istituzioni universitarie italiane, statali e non statali, comunque denominate, comprese le scuole superiori a ordinamento speciale;
- Enti pubblici di ricerca;
- Soggetti giuridici con finalità di ricerca, purché residenti e con stabile organizzazione nel territorio nazionale, a cui lo Stato contribuisca in via ordinaria;
- Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS), pubblici e privati, aventi sede operativa in tutto il territorio nazionale.

Un'attività di incentivo imponente, sebbene secondo l'Istat, le imprese restano i principali finanziatori della spesa in ricerca e sviluppo, segnalando inoltre l'aumento delle attività nel Mezzogiorno, e l'incremento della presenza femminile. E così, ad esempio, la Fondazione Ricerca Molinette di Torino, per celebrare i suoi vent'anni al servizio dell'Ospedale e dei suoi gruppi di ricerca, ha erogato un bando per premiare l’eccellenza della Ricerca alla Città della Salute e della Scienza. L’iniziativa – finanziata attraverso risorse proprie – è volta a individuare e sostenere economicamente i migliori progetti di ricerca clinica o di base con forti potenzialità traslazionali realizzati dai ricercatori all’interno del polo di Città della Salute e della Scienza. La prima edizione del bando aprirà il 10 settembre 2021 e si chiuderà il 15 novembre 2021. Le proposte potranno essere inviate attraverso il sito della Fondazione.

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