provincia di: Tutte
Seguici su:

Cerca sportello

più vicino a te per orientarti nel lavoro

Juventus, il calcio come professione. L'intervista a Sergio Spinelli

Liberare le energie per continuare a vincere. Insieme.

Così Sergio Spinelli, Head of HR di Juventus FC SpA, sintetizza la strategia del Club in tema di risorse umane, una strategia funzionale da sempre a supportare l’intero processo di business. Le squadre di calcio sono ormai delle vere e proprie aziende strutturate: Sponsorship, Digital, Marketing e Brand sono alcune delle aree che contribuiscono a raggiungere obiettivi sportivi e commerciali. Come ha ricordato lo stesso Spinelli durante il lancio del nuovo logo societario: “La Juventus vuole diventare più di una squadra di calcio; vuole essere una società-azienda a tutti gli effetti”.

Per questa ragione le professioni richieste sono molteplici e si inseriscono in un contesto di cambiamento, dove è necessario un approccio più funzionale e innovativo verso il proprio capitale umano. In che modo? Ce lo spiega proprio lui.

“Le politiche di gestione e sviluppo evolvono continuamente e rapidamente – sottolinea Spinelli - e supportano la strategia di business “(attra)verso il cambiamento”, con focus sulle leve spazio, benessere, tempo e leadership”.

“La nostra HR strategy – continua il capo delle risorse umane del Club – è caratterizzata da cinque linee di intervento: un consolidamento del "peso" dei diversi ruoli attraverso una metodologia di classificazione internazionale (Global Grading System); la definizione di un modello di valutazione delle soft skill; la centralità del sistema di rewarding anche attraverso l’introduzione massiccia di pratiche di welfare aziendale; l’importanza di alcuni processi chiave come l’onboarding, le politiche di employer branding e la talent attraction; un approccio alla gestione delle performance che aiuti  a focalizzare i contributi individuali”.

"Fare squadra" fuori dal campo di calcio. “La nostra politica di gestione - le cui linee guida sono illustrate nella c.d. Employer Value Proposition (EVP) - è l’insieme delle azioni che vogliamo realizzare per valorizzare il capitale umano ed è centrata sulla creazione di un nuovo paradigma, attivato in corrispondenza del trasferimento nella nuova sede, fortemente orientato al raggiungimento dei risultati, dove a tutte le persone sia consentito di avere tutte le leve per poter contribuire al successo dell’azienda e al proprio”.

Tale idea passa anche da un approccio diverso verso il luogo di lavoro legato alle logiche dello smart working. Spinelli spiega: “Nel corso di questa stagione 2017/2018, verranno messi in atto strumenti gestionali per consentire alle persone di liberarsi dal vincolo dell’orario e focalizzare la loro attività solo sugli obiettivi. Da un lato, sarà concessa una maggiore flessibilità nella scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti di lavoro; dall’altro, ci sarà una maggiore responsabilizzazione sui risultati raggiunti.”

Il cambiamento passa anche dai processi di reclutamento e selezione del personale. “L’attività della società mira ad essere innovativa, trasparente e aperta verso l’esterno. Le posizioni disponibili (sia a tempo determinato che indeterminato) vengono pubblicate nella sezione “Lavora con noi” del sito aziendale, dove sono presentati in modo chiaro i caratteri valoriali distintivi di Juventus, quale invito ad abbracciare le nuove sfide professionali. Le posizioni vengono, inoltre, presentate sulla nostra pagina LinkedIn, con il chiaro intento di individuare ed entrare in contatto con precisi target di riferimento, anche a livello internazionale. Intercettare i talenti è un obiettivo che passa, altresì, dalla partnership con alcune Università e le Job fair, eventi ad hoc ed occasioni di contatto diretto con neolaureati".

Per l’inserimento in azienda dei giovani la società sceglie prevalentemente il contratto di apprendistato  come forma contrattuale che consente di intraprendere un percorso lavorativo e di contestuale impegno della società per la loro formazione. Sono stati, inoltre, attivati dei percorsi di alternanza scuola-lavoro. “Credendo nelle potenzialità della sinergia tra istruzione e formazione, - spiega l’HR - Juventus promuove un progetto di alternanza scuola-lavoro nei confronti degli studenti delle classi III e IV del J|College - l'istituto che Juventus gestisce privatamente e che accoglie tutti i giovani calciatori del Settore giovanile - per l’anno 2017/2018. Il percorso di sviluppo personale, declinato su 200 ore di Alternanza scuola lavoro, è stato definito sulla base dei programmi didattici. Sono stati individuati cinque ambiti operativi su cui agire attraverso la collaborazione del management di riferimento per supportare i ragazzi nella più agevole transizione dalla scuola al lavoro. Al termine degli incontri, i ragazzi ricevono un quadro complessivo della società nella quale sono inseriti, oltre alle dinamiche e alle logiche imprenditoriali che la connotano. È inoltre prevista una visita all’headquarter. Al termine degli incontri preliminari, gli studenti svolgeranno gli “stage operativi”. Già durante la scorsa stagione 2016/2017, alcuni studenti sono stati coinvolti in progetti di alternanza, organizzando percorsi trasversali che hanno interessato diverse funzioni, oppure, specialistici focalizzati nell’ambito di un’unica Direzione”.

Le figure maggiormente ricercate sono quelle legate alle aree:

  • Revenue, soprattutto per quanto riguarda l’ambito digitale (media content, digital project management, digital marketing);
  • Marketing, come ad esempio il Digital Project CRM che si occupa di anticipare le necessità dei fan, segmentando la clientela di interesse e sviluppando i servizi trasversali alle funzioni interne;
  • Partnership che nello specifico riguarda i settori sales e business development & activation anche a livello internazionale.

Una volta individuati i possibili candidati, come avviene la loro selezione? “L’assessment center, quale strumento completo di valutazione dei profili attraverso colloqui one-to-one, test individuali, prove strutturate di personalità e l’osservazione di dinamiche di lavoro in team, è divenuta una metodologia standard da utilizzare nelle attività di recruiting nella prossima stagione”.

E una volta assunti? “Abbiamo attuato una strategia di accompagnamento (c.d. onboarding) verso i neo assunti per introdurli velocemente ed efficacemente nelle dinamiche interfunzionali. Questo passa dalla consegna di un welcome kit all’incontro con i principali referenti aziendali, fino alla visita guidata dello Stadio e del Museo per conoscere i valori e la storia della società.”

Cosa serve per lavorare nel calcio? In conclusione, Sergio Spinelli spiega come i valori sportivi siano traslati in un contesto aziendale. “Fiducia, Lavoro Di Squadra, Coraggio, Integrità, Ambizione, Impegno, Innovazione, Vision: questi sono i valori che contraddistinguono la nostra “squadra invisibile”.

Copia il contenuto: Stampa il contenuto: