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Il futuro per la crescita del Terzo Settore

Utile per migliorare una varietà di competenze, oltre che per favorire le abilità interpersonali e trasversali così come quelle tecnico professionali dei lavoratori. È questa, in sintesi, la lusinghiera fotografia scattata al volontariato da una ricerca inter-europea realizzata da diversi partner – tra cui l’italiana Aurive di Novara, cooperativa sociale storicamente attiva nel settore – per misurare i benefici del Terzo Settore. L’indagine, nel dettaglio, è stata condotta in 6 paesi (Italia, Spagna, Austria, Portogallo, Slovenia, Turchia), ed ha approfondito il punto di vista dei datori di lavoro sul valore del volontariato come esperienza formativa per lo sviluppo di competenze chiave apprezzate nel mercato del lavoro. In Italia l’indagine ha riguardato 51 società diverse di tutti e quattro i settori di attività economica: secondo l’84,6% degli imprenditori intervistati il fatto che una persona faccia volontariato è una variabile decisiva quando si tratta di scegliere chi assumere tra due candidati con la stessa esperienza lavorativa. Tra i 51 intervistati, il 65,4% dei datori di lavoro ha risposto di avere o tra i propri dipendenti persone che hanno dichiarato nel proprio CV di essere volontari.

A questi dati, bisogna aggiungere che secondo quanto evidenziato dal rapporto il volontariato è utile per migliorare una varietà di competenze, abilità interpersonali e trasversali ma anche di tipo tecnico professionale dei lavoratori; inoltre, è riconosciuto come un’opportunità valida per i candidati con basso profilo di esperienze, che magari hanno appena terminato la scuola e non hanno ancora potuto maturare le competenze richieste sul campo per entrare nel mercato del lavoro. Proprio per questo, il ruolo del Terzo Settore nel sistema italiano non può che essere centrale. Il decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali del 15 ottobre scorso ha stabilito che nel 2021 nascerà il Registro unico nazionale del terzo settore, uno strumento decisivo per le associazioni e per la loro operatività. In particolare, il Registro sarà pubblico, accessibile a tutti via web e verrà gestito tramite un ufficio regionale ed uno statale del Ministero del Lavoro. Gli enti privati che potranno iscriversi al Registro dovranno essere:

- diversi dalle società;

- senza fini di lucro;

- di finalità civiche e solidaristiche;

- di utilità sociale;

- di azione volontaria;

- di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi;

- di mutualità o di produzione e scambio di beni o servizi.

Per le associazioni del Terzo Settore iscritte al Registro sono previste agevolazioni fiscali che riguardano l’imposta del registro degli atti costitutivi e dei registri connessi allo svolgimento delle attività dell’ente, così come le imposte di bollo per gli atti; o ancora quelle relative a su successioni e donazioni.

Anche il recente Decreto Ristori-bis prevede un capitolo dedicato al settore. Per sostenere gli enti colpiti dalla crisi economica, infatti, l’articolo 15 del Dl 149/2020 stabilisce la costituzione del "Fondo straordinario per il sostegno degli enti del Terzo settore" presso il ministero del Lavoro con una dotazione di 70 milioni di euro per l’anno 2021. Il Fondo è espressamente destinato a interventi in favore delle organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali e delle province autonome, delle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e delle province autonome e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale iscritte nell’Anagrafe delle Onlus. Spetterà a un decreto del ministero del Lavoro, di concerto con quello dell’Economia, individuare i criteri per la ripartizione delle risorse del Fondo tra le regioni e le province autonome, in modo da assicurare un’applicazione omogenea su tutto il territorio nazionale.

Interesse verso il Terzo Settore, infine, anche dal mondo privato. L’iniziativa “Sostegno al Terzo Settore”, promossa da Fondazione Cariplo, Intesa Sanpaolo, CSVnet Lombardia, Fondazione ONC, Cooperfidi Italia, Fondazione Peppino Vismara e Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore prevede l’erogazione di finanziamenti agevolati per un valore di 30 milioni di euro, sulla base di un sistema di garanzie e fondi di copertura per supportare l’accesso al credito degli Enti attivi in Lombardia e nelle province piemontesi di Novara e del Verbano Cusio Ossola. Per restare sui dati, in Lombardia le Organizzazioni Non Profit rappresentano un ecosistema che conta oltre 50mila organizzazioni, impiegando 180mila dipendenti e circa 1 milione di volontari attivi. Si tratta dunque di interventi decisivi per sostenere un settore che può diventare una delle anime del rilancio.

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