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Il marketplace che facilita l'incontro fra studenti e imprese

Il loro obiettivo è creare un punto d’incontro fra aziende e studenti universitari attraverso canali digitali e servizi innovativi. I vantaggi sono reciproci: gli studenti entrano in contatto direttamente con le aziende svolgendo per loro conto attività specifiche, le aziende accedono a competenze qualificate e giovani. Questa è l’idea di University2Business, la piattaforma web sviluppata dai fondatori del gruppo Digital360°, da docenti universitari, da professionisti del settore digitale e delle risorse umane.

Innovativa l’idea, moderni gli strumenti per realizzarla. Business2university si configura come una piattaforma di crowdsourcing cui si accede attraverso iscrizione. Ogni azienda che ha bisogno di svolgere un’attività, indice un contest cui possono partecipare tutti gli studenti iscritti. L’azienda stessa fissa l’oggetto, le modalità, le fasi, la data di scadenza, il valore del riconoscimento in denaro e decreta i vincitori, che vengono premiati con un compenso dall’azienda e un punteggio all’interno della piattaforma. Durante la partecipazione gli studenti hanno la possibilità di essere assistiti ed orientati da un mentor dell’azienda organizzatrice. Grazie a questo meccanismo gli studenti universitari riescono ad entrare direttamente in contatto con le aziende che hanno avuto la possibilità di valutarli, superando il gap fra la domanda di personale qualificato e l’offerta di una prima occupazione. Contestualmente, le aziende raccolgono idee innovative e creative, fanno testare i loro prodotti o servizi a giovani talenti, e hanno la possibilità di selezionare personale per future collaborazioni. Un esempio concreto? QiBit, che ha lanciato quest’anno un contest per sviluppare il proprio piano di marketing chiedendo, agli studenti iscritti a Business2University, uno stile per presentare il brand aziendale, le azioni per comunicarlo, i servizi che vorrebbero trovare sul sito e quali aspetti fossero da migliorare. La vincitrice ha ricevuto un premio in denaro (700 euro) e la pianificazione di un percorso personale di job coaching in azienda.

Il contest non è l’unico strumento di interfaccia fra azienda e studente. Su Business2university l’azienda può anche decidere di inserire la ricerca di una posizione o di proporre uno stage e gli studenti iscritti possono candidarsi per essa. Un canale preferenziale per un primo accesso al mondo del lavoro.

Da ultimo, la piattaforma è anche informazione. Infatti il Blog ospita le testimonianze degli studenti che hanno vinto le gare, di quelli che hanno intrapreso un percorso professionale all’interno delle aziende, ma anche notizie sul mondo del lavoro, dell’università e della ricerca, e una descrizione delle nuove professioni digitali che le aziende cercano.

L’assegnazione di un progetto, l’assunzione delle prime responsabilità, la possibilità di mettersi alla prova, il primo approccio con un’azienda, il concetto di sfida, l’ambizione: queste le leve psicologiche stimolate negli studenti partecipanti ai contest. Un percorso che permette ai ragazzi di costruire e rafforzare quelle soft skills sempre più richieste dalle aziende, e di affrontare al meglio le prove della trasformazione del mondo del lavoro.

Approfondiamo il tema con Fabio Bocchi, General Manager di University 2 Business.

Come nasce l’idea della piattaforma?

L’idea nasce dalle menti di alcuni professori del Politecnico di Milano che, a fine 2013, decidono di lanciare una startup per costruire un ponte fra studenti universitari ed imprese. I vantaggi sono reciproci: le imprese hanno la possibilità di conoscere nuovi profili, gli studenti hanno l’opportunità di conoscere dal vivo gli HR di grandi aziende.

Possono iscriversi studenti di tutte le facoltà o ne privilegiate alcune?

Alla piattaforma possono iscriversi studenti di tutte la facoltà in tutta Italia. E’ chiaro che alcuni contest lanciati dalle imprese richiedono profili tecnici, ma U2B è aperta a tutti.

L’iscrizione alla piattaforma è gratuita sia per gli studenti che per le aziende?

Gli studenti possono iscriversi gratuitamente, le aziende devono versare una piccola fee solo se hanno intenzione di pubblicare un contest.

Veniamo ai dati. Quanti iscritti conta la piattaforma? E in termini di stage e posti di lavoro?

La piattaforma ha circa 15 mila iscritti in tutta Italia, ma sui social network arriviamo a 25 mila utenti che ci seguono. University 2 Business non nasce per trovare occupazione, ma nel 2017 sei dei nostri studenti hanno ricevuto e accettato proposte di lavoro da imprese iscritte.

Cosa intendete migliorare nel futuro? Sono previsti nuovi servizi?

Nel futuro stiamo immaginando la creazione di nuovi servizi. Abbiamo da poco lanciato la terza edizione di “Il futuro è oggi: sei pronto?”, una ricerca sulle competenze digitali e imprenditoriali nel mercato del lavoro cui sono chiamati a rispondere gli studenti universitari e gli HR Manager. I risultati ci daranno una fotografia sullo stato dell’arte e ci permetteranno di pianificare nuove attività. Pensiamo a corsi di formazione e a contest più interessanti. Inoltre dobbiamo cercare di stimolare di più le aziende ad indire i contest, facendogli capire il valore aggiunto della collaborazione.

Avete immaginato di collegare U2B ad altre piattaforme nazionale ed internazionali?

Sul mercato ci sono competitor che si occupano di cross sourcing (ricerca incrociata dei dati) rivolti a tutti, noi abbiamo immaginato la nostra piattaforma per gli studenti universitari e per i neolaureati fino a due anni dopo la laurea. Essendo una startup al momento ci siamo focalizzati sull’Italia, ma guardiamo ad esperienze estere, soprattutto negli Stati Uniti, con interesse.

Le testimonianze degli studenti

L’esperienza degli studenti che hanno partecipato ai contest conferma la bontà della piattaforma Business 2 University. Francesco Bertelli della Facoltà di Ingegneria informatica del Politecnico di Milano, vincitore di due contest, trova che le gare promosse dall’azienda siano un ottimo modo per iniziare a fare esperienza lavorativa continuando a studiare. Opportunità formativa, gratificazione, crescita professionale: queste le parole chiave di Mattia Mellone, ingegnere informatico vincitore di ben cinque contest fra cui uno indetto da HP. Non solo ingegneri! Rosanna Bellomo (vincitrice di due contest), medico veterinaria, sottolinea l’importanza di vedere emergere le proprie idee e di vincere un premio in denaro.

Le testimonianze sono consultabili direttamente sul sito della piattaforma. Leggi altri commenti dei ragazzi e scegli il contest a cui partecipare!

 

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