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Imprese e ricerca insieme per l'innovazione

In linea con gli orientamenti del Governo, che ha voluto creare una task force su Intelligenza Artificiale e Blockchain, secondo le indicazioni della Commissione europea stanno nascendo nuove realtà in Italia all’insegna dell’innovazione. In Emilia Romagna è stata annunciata ufficialmente la nascita di un importante Centro dedicato all’intelligenza artificiale, pronto a diventare un punto di riferimento per tutta l’Europa. L’Università di Modena e Reggio Emilia (UniMore) è l’artefice del Centro di ricerca internazionale in visione e intelligenza artificiale, che troverà sede nella futura AI Academy, presso il Tecnopolo di Modena. L’Università di Modena e Reggio Emilia eroga formazione di livello universitario internazionale, con dottorati, ricercatori e aziende specializzati proprio su questi temi.

L'AI Academy diventerà il più grande centro di ricerca specializzato in intelligenza artificiale, Deep Learning, visione artificiale e anche machine learning e computer vision.  L’istituto sarà guidato dalla professoressa Rita Cucchiara del dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” di UniMore e direttrice di CINI-AIIS Lab, il laboratorio dell'intelligenza artificiale e dei sistemi intelligenti del Consorzio interuniversitario nazionale per l'informatica.

Un progetto ambizioso che sta vedendo la luce grazie ai finanziamenti della Regione Emilia Romagna che ha messo a disposizione 1 milione di euro e la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, che concorrerà alla sua realizzazione con 500mila euro. Numerosi anche i contributi di aziende private e pubbliche, come quelli di Confindustria Emilia Filiera Digital, Engineering, Leonardo, Chiesi, Credem, Expert Systems, Doxee, Energyway, Pikkart e altri enti europei, quali ESA e startup. In totale si parla di 2,7 milioni di euro di investimenti complessivi. Con i finanziamenti verrà creata una nuova ala di circa 500 mq in continuità con l’edificio del Tecnopolo, destinata a laboratori che si occuperanno dei temi applicativi più attuali ed innovativi dell'AI, quali il medical imaging, l'interazione uomo robot e uomo veicolo e la videosorveglianza, ma anche di importanti temi teorici quali lo sviluppo di nuove reti neurali profonde (deep learning), sempre più potenti, ma anche controllabili dall'uomo.  

Il carattere internazionale dell’operazione si evidenzia anche dal supporto che riceverà dal Max Plank Institute di Tubinga (Germania) e dall’Innovation Center of AI di Amsterdam (Olanda). L’internazionalizzazione  sarà quindi alla base dello sviluppo strategico del Centro, anche grazie al supporto di progetti europei (come il Deep Health su librerie di intelligenza artificiale per la comprensione di immagini mediche); di collaborazioni con aziende internazionali (soprattutto Panasonic, Beta Lab in California e con il progetto Iarpa Diva insieme alla statunitense Kittware per il deep learning in ambito smart city) e di altre iniziative europee in ambito AI a supporto dell'automotive e della robotica. Sono inoltre già presenti nell’Academy ricercatori stranieri provenienti dalla Cina e a breve verrà attivato un dottorato congiunto con il Tecnhion di Israele per un progetto che affianca l'Italia. Per questo motivo, l’inglese sarà la lingua ufficialmente adottata nel Centro. Il progetto in Emilia Romagna potenzia così i percorsi di ricerca e le competenze accumulate negli ultimi 20 anni dai laboratori AImageLab di Unimore, dove già lavorano oltre 25 ricercatori impegnati sui temi del deep learning e della visione artificiale, collaborando con altri centri d'eccellenza all'estero.

L’attività storica di ricerca in videosorveglianza potrà contare anche sul finanziamento di un nuovo progetto italiano PREVUE, finanziato dal MIUR per oltre 700.000 euro, di cui Unimore è coordinatore.
Il progetto dell’Academy rappresenta una grande occasione per l’Italia, considerando che il mercato dell'Intelligenza Artificiale corrisponde a 15 milioni di miliardi di dollari, il 14% del Pil mondiale.

Da segnalare anche l’iniziativa di Torino. È stato infatti firmato un protocollo d’intesa tra Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Intesa Sanpaolo per favorire lo sviluppo di un ecosistema di rilevanza internazionale per l’innovazione, funzionale a creare nuove opportunità per gli imprenditori italiani e non, in particolare negli ambiti dell’intelligenza artificiale e della blockchain. L’hub avrà sede nelle Officine Grandi Riparazioni di Torino, storico edificio recentemente trasformato da Fondazione CRT in centro di eccellenza per l’innovazione. Si avvarrà di operatori specialistici a livello internazionale per l’accelerazione d’impresa, startup e scaleup. L’hub sarà operativo già entro la fine di giugno 2019, con l’arrivo del partner americano TechStars.

La fruttuosa sinergia tra imprese e ricerca è presente anche a Genova con l’accordo tra ABB, Gruppo leader per l’energia e l’automazione e Università di Genova per sviluppare competenze digitali. Accordo decennale che è stato rinnovato per il prossimo quinquennio al fine di promuovere la cultura d’impresa e l’integrazione delle innovazioni digitali in ambito industriale e universitario. Le competenze digitali non riguardano solo l’ambito ingegneristico, ma anche quelli digital e informatico, quali intelligenza artificiale, manutenzione predittiva, advanced analytics, machine learning, computer vision e simulazioni avanzate. I programmi di formazione forniranno agli studenti e alle aziende le competenze e il supporto di cui hanno bisogno per trasformarsi e innovare il mercato del lavoro.

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