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Industria 4.0, in arrivo nuove risorse per investimenti e competenze

La parola chiave della quarta rivoluzione industriale è digitalizzazione. L’industria 4.0 prevede l’utilizzo di macchine intelligenti, interconnesse e collegate ad internet. In questo modo l’Internet of Thing (IoT) e i dispositivi e le metodologie di lavoro diventano un tutt’uno.

L’Industrial Internet sarà presto realtà grazie a molteplici strumenti già esistenti, come i sistemi di condivisione cloud, i big data, i processi produttivi integrati e testati con la realtà aumentata.

Flessibilità, velocità, produttività, qualità e competitività: secondo il Piano presentato dal Ministero dello Sviluppo Economico i benefici attesi con l’industria 4.0 (I4.0) si concretizzeranno in una implementazione di questi cinque fattori.

Gli obiettivi, strategici per l’economia italiana, potranno essere raggiunti solo tramite una sinergia tra istituzioni e soggetti privati che investiranno, complessivamente, 37 miliardi per gli investimenti e 900 milioni per la diffusione di nuove competenze. Per questo la cabina di regia, illustrata dal MISE, vede la partecipazione di tutti questi attori: Presidenza del Consiglio dei Ministri e Ministeri, Politecnici di Bari, Milano e Torino, Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, CRUI, Centri di Ricerca, associazioni datoriali e organizzazioni sindacali.

Gli investimenti innovativi fatti dai privati su tecnologie e beni I4.0 sono parte delle direttrici strategiche del Piano. La strategia prevede, inoltre, un aumento della spesa privata in Ricerca, Sviluppo e Innovazione e  il rafforzamento della finanza a supporto di I4.0, VC e startup.

Per gli investimenti in tecnologie dell’agrifood, bio-based economy e quelli a supporto dell'ottimizzazione dei consumi energetici sono previste delle agevolazioni come gli iperammortamenti con un’aliquota maggiorata al 250% che permetterà di avere una riduzione delle tasse pagate pari a 360.000 euro in 5 anni. Mentre sarà concesso un credito d’imposta per le spese in R&S, fino a 500.000 euro per ogni contribuente. Infine, il Piano del Ministero propone una detrazione fiscale del 30% massimo per investimenti fino a un milione di euro in startup e PMI innovative; il beneficio in questo caso potrà arrivare a 300.000 euro annui.

Non ci sono solo incentivi nella strategia del Piano ma anche la creazione di una nuova rete per la diffusione delle competenze legate alla quarta rivoluzione industriale, dove i protagonisti sono i Digital InnovationHub (DIH) e i Competence Center I4.0. I DIH, presenti presso le sedi di Confindustria e RETE Imprese, saranno il ponte tra imprese, ricerca e finanza, sensibilizzando le aziende sulle opportunità esistenti e supportandole nella pianificazione degli investimenti innovativi. Saranno così realizzate una serie di attività, destinate ai datori di lavoro, legate sia all’accesso a strumenti di finanziamento, sia all’affiancamento finalizzato alla creazione di un networking con i Competence Center I4.0. Questi ultimi, realizzati con il coinvolgimento delle università e dei grandi player privati, si specializzeranno su ambiti tecnologici specifici e complementari.

La valorizzazione delle competenze non si fermerà ai soli poli di eccellenza ma interesserà l’intero ciclo di studi. Il Piano prevede nuove risorse per la Scuola Digitale, i Laboratori Territoriali, i Curricoli Digitali e l’introduzione del pensiero computazionale già dalla scuola primaria, tramite iniziative legate alla Manifattura 4.0 (atelier creativi, corsi di tecnologia e laboratori su I4.0). Lo sviluppo e la diffusione delle competenze digitali coinvolgerà, poi, i percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro, la formazione universitaria e quella post-diploma degli ITS.

­Non da ultimo, il Ministero intende sostenere la formazione continua nelle imprese, attraverso delle nuove risorse destinate ai percorsi realizzati sul tema della digitalizzazione dai fondi interprofessionali.

 

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