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Industria cinematografica: i piani per la ripartenza

Nel 2019 l’industria culturale e creativa in Italia fatturava quasi 96 miliardi di euro e attivava altri settori dell’economia, arrivando a muovere complessivamente 265,4 miliardi, equivalenti al 16,9% del valore aggiunto nazionale. Una ricchezza che capace di riflettersi in maniera positiva anche sull’occupazione dove il solo sistema produttivo culturale e creativo ha rappresentato il 6,1% del totale degli occupati in Italia. All'interno di questo sistema si muove un'industria composita che ha purtroppo dovuto fare i conti con le conseguenze della pandemia da Covid 19 e delle restrizioni causate dall'emergenza sanitaria. Teatri e sale cinematografiche sono state le più colpite: si calcola che il cinema, in particolare, abbia perso all'incirca 120 milioni di euro. Proprio per contribuire al rilancio di un settore di importanza strategica per il nostro Paese – come quello del comparto cinematografico – sono stati predisposti progetti e bandi che possano riavviare la crescita. Non a caso il settore è stato inserito tra i pilastri chiave del Piano Nazionale di Resilienza e Ripartenza (PNRR), con una destinazione di oltre 6 miliardi di euro finalizzati principalmente ad incrementare il livello di attrattività del sistema culturale e turistico del Paese attraverso la modernizzazione delle infrastrutture, materiali e immateriali. La crisi provocata dal Covid 19 potrebbe rappresentare l’occasione per compiere quel processo di digitalizzazione del settore, di pari passo alla capacità di innovare, sperimentando in questo modo nuovi linguaggi capaci di utilizzare la presenza online non come fine ma come mezzo per integrare l’offerta e proporre esperienze di maggiore qualità; e ancora, trasformare il modello di business creando contenuti, prodotti e servizi che integrino la sola bigliettazione come fonte di ricavo, e generare una nuova domanda.

Oltre ai fondi previsti inizialmente nel Pnrr, il sostegno al settore arriva anche da fondi europei e regionali. Come nel caso del Programma Europa Creativa, nato con lo scopo di incentivare azioni a sostegno dei settori culturali e creativi europei. L’obiettivo specifico della linea di finanziamento per la promozione di attività di sviluppo del pubblico e di educazione cinematografica è quello di promuovere la competitività, la scalabilità, la cooperazione, l'innovazione e la sostenibilità, anche attraverso la mobilità del settore audiovisivo europeo. In questo contesto, il bando intende sostenere iniziative che promuovono lo sviluppo e l'impegno del pubblico, comprese le attività di educazione cinematografica rivolte in particolare all’audience più giovane.

Sempre su base europea, è da segnalare il bando "Film in Movimento": per supportare la distribuzione di opere cinematografiche. L’iniziativa, con una dotazione complessiva che ammonta a 11 milioni di euro, mira a potenziare la circolazione, la promozione, la distribuzione online e nelle sale cinematografiche delle opere audiovisive europee, all'interno dell'Unione e a livello internazionale nel nuovo ambiente digitale; anche attraverso un modello di business innovativo. Infine, sempre da spinta europea è attivo il bando per la creazione di Reti di Cinema europei, con scadenza fissata al 10 agosto 2021 e dotazione finanziaria di 15 milioni di euro. La call fornisce sostegno per la creazione di una rete di operatori cinematografici europei, con un'ampia copertura geografica, che possa proiettare una quota significativa di film europei non nazionali, favorendo il ruolo delle sale cinematografiche nella circolazione dell'opera europea.

Di rilievo anche le iniziative avviate su base regionale. Il bando della Regione Lazio, Lazio Cinema International, in particolare, ha lo scopo di supportare le coproduzioni cinematografiche internazionali che vedono la compartecipazione delle imprese dell’audiovisivo laziali. Lo stanziamento è pari a 5 milioni di euro: giunto alla quinta annualità, il programma della Regione Lazio ha raggiunto quota 116 coproduzioni, tra case cinematografiche del Lazio in partnership con aziende audiovisive straniere, finanziate dalla Regione Lazio: lungometraggi, fiction, documentari e film di animazione. In Emilia Romagna, invece, è stato varato un piano di finanziamento per il comparto cinematografico che previsto 27 festival e 21 rassegne, con oltre 1 milione di euro a disposizione: tutte soluzioni che contribuerannoa rimettere in pista la macchina dei sogni.

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