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Informagiovani: punto di riferimento in continua evoluzione

Orientarsi, conoscere, informarsi. Da queste richieste è nato negli Anni Ottanta il servizio Informagiovani. Centri spesso istituiti nell’ambito dei “Progetti per i Giovani” adottati dai Comuni, sono diventati negli anni preziosi punti di riferimento, evolvendosi anche nella natura del servizio. I Centri Informagiovani sono nati infatti per rispondere alle esigenze del territorio, ovvero alla domanda di informazione e consulenza da parte dei giovani, bisognosi di orientarsi nel mondo della formazione e del lavoro. Contrastare il fenomeno della disoccupazione giovanile è la priorità. In genere, i centri offrono un’informazione pluralista e generalista occupandosi di  istruzione (scuola e percorsi di formazione), professioni, educazione permanente, lavoro, vita sociale, tempo libero e cultura, turismo, estero e sport. Negli anni tuttavia l’approccio informativo generalista ha lasciato spazio a un’offerta più personalizzata e di servizio.

Ad oggi, ne esistono più di 600 e sono in continua crescita: si assiste ad un forte sviluppo di Assessorati alle Politiche giovanili, così come è stato negli anni Ottanta per quelli alla Cultura.

Un esempio di come si stia trasformando la natura di questi centri è il Servizio di Promozione Lavoro del Comune di Verona, che non a caso ha modificato anche il nome. “Rispetto a 30 anni fa è cambiato radicalmente l’accesso alle informazioni – spiega Miriam Salardi, responsabile del Servizio -. Ora nell’era di Internet e Facebook i giovani non hanno più tanto bisogno di informarsi quanto di orientarsi ed essere aiutati: un aiuto su due fronti, sia nel reperire e organizzare le molte informazioni esistenti sia nell’espletare un servizio, come ad esempio fare una domanda online per una candidatura o l’attivazione di un tirocinio. Per questo negli anni abbiamo modificato la nostra attività offrendo operatori esperti e qualificati che siano in grado di assistere i ragazzi”. Il Servizio Promozione Lavoro dispone di uno “Spazio informativo e Primo orientamento”, a libero accesso, che offre colloqui su lavoro, professioni, opportunità, formazione. Lo step successivo è il “Servizio Specialistico di Orientamento e Accompagnamento al lavoro”, con colloqui e percorsi personalizzati. “Con questo servizio prendiamo in carico circa 350 persone all’anno - spiega Salardi - che svolgono colloqui con operatori del mercato del lavoro; noi li accompagniamo nella scelta e nell’inserimento in progetti anche nostri come “Lis - Lavoro ad impatto sociale 2020”, per l’inserimento lavorativo di persone disoccupate presso gli uffici giudiziari, finanziato dalla Regione Veneto”. Promozione Lavoro offre assistenza concreta anche per l’attivazione di tirocini curricolari e consulenza sulla mobilità internazionale ed europea con lo sportello Eurodesk. Organizza incontri e laboratori gratuiti rivolti a giovani (dai 18 a 25 anni) e adulti interessati a migliorare strategie e conoscenze utili per la ricerca di lavoro e altre opportunità in Italia e all'Estero. Cerca lavoro insieme a noi, ad esempio, è un percorso sugli strumenti utili e necessari per trovare lavoro; ma facciamo anche incontri sulle opportunità di lavoro, ad esempio nella ristorazione”.

Nel periodo di emergenza sanitaria il servizio ha continuato ad essere attivo in modalità smart, “declinando i supporti sulla base delle disponibilità e delle competenze delle singole persone. Alle richieste degli utenti è stata fornita risposta telefonica e via mail, sono state inviate informazioni su opportunità di formazione a distanza e lavoro e inviate schede informative tematiche”, spiega Salardi. Dal 29 Giugno il Servizio riapre su appuntamento, nel rispetto delle misure di distanziamento e sicurezza sanitaria previste.

La responsabile infine vuole sottolineare due elementi. Il primo, l’approccio integrato Sociale e Lavoro, il Servizio prende in carico in modo completo il giovane sia sul fronte occupazionale che sociale grazie al collegamento con tutti gli enti accreditati formativi e territoriali; secondo, attivazione di patti territoriali e protocolli d’intesa con altri soggetti come Comuni, agenzie accreditate per il lavoro, Centri provinciali istruzione adulti (Cpia): un confronto teorico e concreto di progettualità per migliorare l’offerta non solo per i giovani, ma anche per le donne, gli over 50 e tutte le categorie svantaggiate.

Per spostarci nel Mezzogiorno, un altro esempio di centro molto attivo sul fronte del servizio è l'Informagiovani di Bari, uno dei principali servizi offerti dall'Ufficio Relazioni con il Cittadino del Comune. “Integriamo le attività con Porta Futuro Bari e l’attività prevalente è quella di orientare i ragazzi - spiega la responsabile Loredana Carbone -. Durante il periodo di lockdown abbiamo fornito supporto tramite call center raddoppiando l’orario: non solo la mattina, i nostri operatori sono stati sempre disponibili anche il pomeriggio, e questo dimostra una grande attenzione da parte della pubblica amministrazione. Da parte nostra – continua la Carbone - c’è stato un immenso lavoro di ricerca per supportare i ragazzi, selezionare e segnalare i webinar più significativi e le esperienze formative più importanti. Abbiamo organizzato anche appuntamenti settimanali per dare l’opportunità ai ragazzi di condividere le proprie aspirazioni professionali e supportarli in questa decisione. La consulenza telefonica, forse anche per il fatto che è stata gestita a casa, non ha tolto nulla alla relazione e al confronto produttivo. Abbiamo trasformato la crisi in opportunità. Lavoriamo anche con la scuola, ad esempio, in vista delle elezioni europee abbiamo realizzato nell’anno scolastico 2018/19, il progetto GIO.C.A - Giovani Cittadini Attivi, un ciclo di seminari indirizzati alle quinte classi degli istituti di istruzione secondaria superiore che, prossimi al raggiungimento della maggiore età, si apprestano ad entrare nella piena titolarità dell’esercizio dei diritti e doveri di cittadinanza, anche europea.  Il progetto è risultato tra i progetti vincitori  del "Premio PA Sostenibile - II Edizione. 100 progetti per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030".

Un’altra testimonianza viene dall’Informagiovani di Roma. “Fin dall’inizio del lockdown abbiamo proseguito le attività, attivando i colloqui di orientamento via Skype e una serie di seminari sempre di orientamento: dal post diploma alla ricerca di lavoro, con focus su argomenti specifici, ad esempio “Come diventare giornalista”, “Le professioni sanitarie”, “Il Servizio Civile”, spiega Raffaele Taddeo, responsabile delle attività di Informagiovani di Roma. “I giovani ci contattano via email o via telefono e prendono un appuntamento per un colloquio. Poi gli operatori effettuano il collegamento e avviano un colloquio personalizzato sulla base delle esigenze del ragazzo. La prenotazione consente di agevolare anche la scelta dei temi da trattare”.  Tra gli argomenti richiesti: consigli sulla stesura del CV, come affrontare un colloquio di lavoro, quale università scegliere dopo il diploma, i passi per affrontare un’esperienza in Europa. A questo link, è possibile trovare tutte le informazioni per prenotare un colloquio via skype. 

“Dall’inizio dell’emergenza non è cambiato nulla sul fronte del servizio offerto – precisa Taddeo -. Offriamo un servizio informativo e di orientamento per rendere il ragazzo consapevole della scelta. Codifichiamo la richiesta,analizziamo con lui gli elementi del contesto e agiamo sul piano oggettivo offrendo un bagaglio di conoscenze e strumenti e sul piano soggettivo facendoli capire quello di cui ha bisogno. Poi la scelta resta soltanto a lui”. Sul sito si possono trovare approfondimenti tematici sulle professioni, le attività produttive, la mobilità europea; è attivo lo sportello Eurodesk per informare sui programmi europei rivolti ai giovani nell’ambito della cultura, della formazione, della mobilità, della cittadinanza attiva e del volontariato.

L’Informagiovani si dimostra così essere una realtà in continua evoluzione che vuole rispondere al meglio alle esigenze del territorio e stare al passo con i cambiamenti e le nuove esigenze dei giovani.

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