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Innovazione e formazione, lavorare nel settore della birra

Oltre 4mila nuovi posti di lavoro in più, negli ultimi due anni, nel settore della birra. Il dato positivo emerge dall’Osservatorio Nazionale di riferimento nel suo ultimo report di quest’anno. Inoltre, in tempi in cui il contratto a tempo indeterminato è un bel traguardo da raggiungere per molti, le assunzioni nei birrifici (più di 870 in Italia) sono particolarmente stabili: secondo lo studio, il 50% dei dipendenti in Italia ha infatti più di 10 anni di anzianità alle spalle in azienda e circa un altro 30%, almeno cinque.

Il segreto di questo successo, in controtendenza rispetto ad altri ambiti professionali risiede in molteplici motivazioni, ma fra queste c’è sicuramente la formazione, che ha permesso nell’ultimo decennio di plasmare nuove professionalità nel campo, producendo manodopera sempre più specializzata e appetibile al mondo delle imprese. Sono in primis le aziende a favorire le attività formative per i propri lavoratori o aspiranti tali e dall’ultimo studio dell’Osservatorio Birra parrebbe che i birrifici nostrani non si accontentino mai: pur garantendo mediamente circa 15 ore di formazione annue a lavoratore, l’85% delle aziende interpellate ha dichiarato di poter fare di più e che soprattutto è necessario aumentare gli sforzi in materia, per restare al passo con i tempi e produrre birre sempre più attrattive per il mercato globale.

Il settore birrario interessa anche i giovani: molti infatti desiderano impiegarsi in tal ambito, sia sotto forme di autoimprenditorialità, sia in qualità di liberi professionisti, senza dimenticare l’ambito lavoro dipendente.

Grazie all’evoluzione del comparto birra, che non è più solo tradizione, bensì anche tanta innovazione, tecnologia e ricerca continue, sono sorte nuove figure professionali ed è aumentata la domanda di altre già esistenti. Fra le mansioni attualmente più richieste dalle grandi aziende in Italia del comparto, fra cui ad esempio Heineken, Peroni e Carlsberg, ci sono:

  • Mastro birraio
  • Tecnologo alimentare
  • Ingegnere chimico alimentare
  • Automation Specialist
  • Digital Innovation Manager
  • Commerce Specialist
  • Brand Ambassador
  • Beer Specialist
  • Spillatore
  • Barman
  • Sommelier della birra
Alla luce di queste nuove opportunità che stanno investendo il nostro Paese, proprio l’azienda olandese Heineken, produttrice dell’omonima birra ha deciso di aprire da pochi mesi in Italia e precisamente a Milano, l’Università della Birra, un’assoluta novità caratterizzata dallo slogan “Imparare sul campo”. La specializzazione offre percorsi che sviluppano le competenze manageriali e commerciali e in generale la cultura birraria; senza dimenticare i temi centrali per il futuro del settore birrario (e non solo): la sostenibilità a vari livelli, dalla tutela ambientale al riciclo degli scarti; lo sviluppo di nuovi gusti e segmenti nel mercato, come le birre speciali e artigianali (strizzando l’occhio al trend healthy del momento) e l’innovazione digitale.

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