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Intelligenza Artificiale, fattore chiave per la crescita

Tra i fattori chiave per la ripresa economica in Europa e nel nostro Paese in particolare esiste uno snodo cruciale sia per la dinamica innovativa che porta con sé tanto per le promesse di una rivoluzione tecnologica e industriale capace di aprire scenari inimmaginabili fino a pochi anni fa. Il fattore è senza dubbio l’Intelligenza Artificiale, concetto che designa un sistema in continua espansione, un campo del sapere e della scienza che si muove su un territorio di frontiera della ricerca, con interessi in contesti differenti, quali l’elaborazione dei segnali, l’analisi dei dati, l’intrattenimento e la medicina, che contribuiscono a caratterizzarla come una disciplina aperta e ricca di promettenti prospettive.

Diversi sono dunque gli assi lungo i quali si estende l’influenza dell’Intelligenza Artificiale nel campo dell’innovazione, andando a tratteggiare i contorni di una disciplina da stimolare e aggiornare continuamente. Senza perdere di vista le ricadute “concrete” dei sistemi di AI: si tratta, infatti, di un fattore abilitante chiave che grazie al suo grande potenziale applicativo può contribuire a rendere più competitive le nostre imprese e più efficiente la Pubblica Amministrazione, migliorando così la qualità dei servizi resi ai cittadini. Da questo punto di vista, uno stimolo importante arriva da un White Paper realizzato recentemente da Anitec-Assinform, un documento che si rivolge a istituzioni e imprese, presentando esempi applicativi in settori chiave (manifattura, salute, Pubblica Amministrazione per citarne alcuni) e proposte per i policy-maker. Un solido piano di formazione, in altre parole, una vision di investimenti permanenti, da realizzare attraverso politiche di incentivi e una strategia complessa per il trasferimento tecnologico tra università e il mondo delle imprese. Del resto, quella che viviamo è una fase di transizione inedita nella storia, anche per via dello scoppio della pandemia da Covid 19 che ha contribuito ad alterare gli equilibri e a ripensare il sistema di sviluppo delle nostre economie. La fase attuale, inoltre, è segnata da una tecnologia diffusa che non è mai stata così accessibile: ancora, i fondi destinati alla digitalizzazione non hanno pari nella storia del continente, e sono in atto progetti internazionali come il programma Gaia-X che possono creare importanti sinergie con applicazioni di IA su larga scala.

Tornando al documento predisposto da Anitec-Assinform, nel dettaglio, il white paper è strutturato in focus specifici relativi al monitoraggio delle tecnologie esistenti, un’analisi del mercato e del contesto internazionale, con una breve panoramica per rappresentare quanto si stia facendo in USA, Cina e Giappone. “Mai come ora le possibilità offerte oggi dalla tecnologia Ia possono essere alla portata della Piccola e Media Impresa. Occorre cogliere le opportunità offerte dal Pnrr sul fronte della digitalizzazione per rafforzare l'intero contesto produttivo italiano” ha spiegato il presidente di Anitec-Assinform, Marco Gay, presentando il White Paper sottoscritto dal Tavolo cui aderiscono Accenture,Algowatt, Avaya, Cisco Systems, Corvallis, Digital Magics, Eustema, Exprivia, Facebook, Farmalabor, Google, Gpi Infocamere, Leonardo, Liguria Digitale, Maxfone, Microsoft, Nokia, Oracle, Reply e Tim.

Con questa modalità di approccio, l’obiettivo è di offrire un approfondimento dei settori sanità e pharma, che più di ogni altro hanno una base di dati enorme che si presta a essere trattata, e sfruttata, attraverso sistemi di intelligenza artificiale e un’analisi sulla formazione, in cui è evidenziato che l’efficacia e la correttezza delle soluzioni basate sull’IA da applicare all’interno delle industrie e dei prodotti si basano, oltre che sulle infrastrutture di calcolo e sui dati a disposizione, sulle competenze delle persone che costruiscono gli algoritmi utilizzati nei sistemi complessi. Inoltre, Il White Paper rileva, anche, con l’esemplificazione di use case, che l’Ia va intesa come leva che si affianca alle risorse umane e non come forza in contrapposizione all’elemento umano. Per questo è cruciale l’importanza di un piano di formazione rapido, efficace e continuo che da un lato prepari le future generazioni (promozione aree Stem, dall'Its all'Università) e dall'altro riqualifichi la forza lavoro attuale. In questo quadro di spinta per l’innovazione, Anitec-Assinform potrà avere il ruolo di mappare e far convergere le migliori esperienze esistenti a livello nazionale per permettere uno sviluppo cooperativo e incrementale dell’IA in Italia.

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