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Internet e social media, l'impatto sul lavoro dei giovani

Il mercato del lavoro nell’Unione Europea ha bisogno di trovare delle risposte adeguate per favorire la partecipazione dei giovani, in modo da affrontare le nuove sfide aperte dalla globalizzazione e dalle nuove tecnologie.

Adattare la politica comunitaria sui temi della cittadinanza attiva e dell’inclusione giovanile alle esigenze dei giovani, sfruttando i loro strumenti di comunicazione più diffusi, è l’obiettivo del bando “Studio sull'impatto di Internet e dei Social Media sulla partecipazione e sul lavoro dei giovani”, pubblicato dall’Agenzia per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura della Commissione Europea.

L'obiettivo generale a cui lo studio oggetto del bando contribuirà è quello di assistere la Commissione Europea a comprendere come i media internet e sociali influenzino la cittadinanza attiva dei giovani e la partecipazione nella sfera pubblica, e quali strumenti le autorità pubbliche possono utilizzare per coinvolgerli in modo efficace e significativo.

Al bando possono partecipare tutte le persone fisiche e giuridiche dei Paesi aderenti al programma comunitario Erasmus+. Lo studio verrà diffuso da organi di governo in Europa (ministeri, comitati, consigli) responsabili della gioventù e dell'istruzione, istituzioni dell'UE, centri Eurodesk, agenzie nazionali Erasmus+, agenzia nazionali per i giovani.

L’iniziativa si deve intendere come una sfida al disinteresse giovanile nei confronti dei programmi comunitari, stimolando nuove forme di partecipazione dei giovani e puntando sullo sviluppo delle loro competenze digitali.

L’alfabetizzazione digitale verso i nuovi media può renderli maggiormente consapevoli del potenziale a loro disposizione. Mentre l’utilizzo dei social network più comuni potrà concorrere all’inclusione sociale, raggiungendo i soggetti svantaggiati che necessitano di ulteriore “educazione digitale”.

Infine, lo studio dovrà analizzare la questione della creazione condivisa di valori e di progetti.

L’obiettivo è valorizzare il processo partecipativo all’elaborazione delle politiche comunitarie, con particolare attenzione al dialogo strutturato e agli strumenti per renderlo più innovativo e solidale.

La partecipazione alla democrazia rappresentativa e nella società è una delle otto azioni chiave della strategia comunitaria per la gioventù e una delle priorità del programma Erasmus +.

Per questo il bando è un tassello fondamentale per le politiche e i programmi comunitari rivolte ai giovani (Erasmus+, Life Plus) volti a stimolare la cittadinanza attiva e la loro partecipazione.

Il finanziamento previsto per lo studio è di 100 mila euro e la domanda va presentata entro il 28 luglio 2016.

 

Per approfondire le diverse iniziative europee destinate ai giovani per favorire partecipazione alla società, l'apprendimento non tradizionale, la mobilità e l'informazione, consulta l’approfondimento di Cliclavoro “Youth Work” 

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