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L'Empowerment

Negli ultimi anni, le imprese si sono trovate ad operare in una realtà contraddistinta da profonde rivoluzioni tecnologiche e da una crescente specializzazione delle professioni. In un contesto economico e lavorativo in costante evoluzione, diviene dunque necessario porre al centro il capitale umano – ovvero l’insieme di know-how, conoscenze, competenze, capacità di innovazione e di cambiamento.

Se in passato i temi della cultura aziendale, come il career development, l’empowerment e la gratificazione, venivano confinati al sito web dell’azienda o ai manifesti motivazionali fissati alle pareti degli uffici, oggi sono elementi tenuti sempre più in considerazione dai CEO e dalle divisioni HR al fine di migliorare il grado di soddisfazione, benessere ed engagement dei lavoratori. Inizialmente si è proceduto all’utilizzo di strumenti come la rotazione e la semplificazione delle mansioni; successivamente si è passati a considerare ipotesi di arricchimento e di allargamento dei profili professionali, attuando metodologie formative di tipo sistematico, fino ad arrivare all’attuazione di programmi di empowerment.

Letteralmente “to empower” significa “autorizzare, dare pieni poteri a…”. Di conseguenza l’empowerment consiste sia nel dare potere ai collaboratori attraverso il trasferimento di responsabilità decisionali dal management, sia nell’aumentare nei collaboratori stessi il sentimento dell’autostima e della dignità del proprio lavoro. Questo cambio di paradigma produce il riequilibrio del potere trasformandolo in un agire etico, partecipativo ed orientato a creare nuovi spazi di relazione tra le persone. Il dipendente, in quest'ottica organizzativa, viene coinvolto nella tensione verso i risultati, acquista piena fiducia nelle proprie possibilità, non teme i cambiamenti ma si impegna per gestirli, è disposto a correre rischi, riconosce i propri errori, socializza le sue informazioni, prende iniziative e vive i conflitti non come minacce ma come occasioni di crescita umana e professionale. 

Avendo questi obiettivi, l'empowerment diviene il concetto chiave per rinnovare una cultura del lavoro, per rendere le organizzazioni più snelle, più competitive, più attente alle relazioni umane, alla soddisfazione dei dipendenti e a quella dei clienti.

Uno dei cardini di questo cambiamento è il leader, che deve diventare capace di condividere le decisioni, di individuare i bisogni dei suoi collaboratori, di stimolare senso di responsabilità, di delegare, di promuovere la costituzione di gruppi di lavoro autonomi che stabiliscano tempi e modelli organizzativi, turni e riunioni, pur all'interno della condivisione della strategia aziendale.

Ma come procedere?

  • identificare in maniera chiara le competenze necessarie per il corretto svolgimento di ogni ruolo
  • adattare le mansioni alle esigenze del mercato del lavoro e all’attitudine personale dei dipendenti: la parola d’ordine è “flessibilità”
  • creare un clima organizzativo orientato alla motivazione delle risorse umane, assegnando nuove responsabilità, predisponendo incentivi economici e di status,  premiando i modelli di lavoro positivi e performanti e i dipendenti virtuosi
  • monitorare costantemente il livello di sviluppo del capitale intellettuale, predisponendo interventi dove necessario

La maggior parte delle persone entra in azienda con il desiderio di fare un buon lavoro e l’empowerment mette in condizione di realizzare questo desiderio dando la possibilità di esprimere questa motivazione a prescindere del livello di carriera conseguito.

Dal punto di vista dei collaboratori l’introduzione dell’empowerment determina una serie di conseguenze positive.

E a livello aziendale? Non solo aumento del capitale conoscitivo interno, dell’efficacia, dell’efficienza e della qualità dei processi, l’empowerment può aiutare le aziende a mantenere al proprio interno collaboratori di valore. Le organizzazioni che adottano questo processo hanno infatti bassi indici di turnover del personale, proprio perché si sentono bene in azienda e decidono di rimanervi.

 

Ma come realizzare un programma di empowerment? Nel prossimo contenuto, Cliclavoro intervisterà un HR Manager che spiegherà come si realizza questo processo!

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