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L'Erasmus per le PMI: il progetto Mobilise SME

Il miglioramento della competitività delle imprese è uno degli obiettivi della politica di coesione dell’Unione Europea 2014-2020. Lo dimostrano gli oltre 450 miliardi di euro di Fondi strutturali messi a disposizione dei 27 Paesi membri per finanziare investimenti che aiutino le imprese a fra crescere il proprio personale e ad internazionalizzare il proprio business. La scelta della Commissione Europea si basa, in particolare, sulle performance positive delle micro, piccole e medie imprese nel mercato europeo. Esse rappresentano il 99% di tutte le imprese comunitarie e generano l’85% dell’occupazione nel mercato europeo. La loro crescita rappresenta una spinta alla crescita dell’economia dell’Unione Europea. E proprio in questa cornice di obiettivi comunitari si inserisce il progetto “MobiliseSME”, che si propone di analizzare la mobilità transfrontaliera dei dipendenti delle micro, piccole e medie imprese all’interno dell’Unione Europea e i benefici economici da essa derivanti.

Più in particolare, “MobiliseSME” vuole verificare la fattibilità del progetto e la sperimentazione di uno schema europeo, avvicinando la mobilità transfrontaliera dei dipendenti delle imprese al successo del programma di mobilità giovanile nell’Unione Europea Erasmus+.

Gli obiettivi di “MobiliseSME” sono l’aumento della competitività delle imprese, la conoscenza, per i dipendenti, dei sistemi di lavoro e di formazione all’interno di imprese europee del loro stesso settore commerciale, la capacità di “fare rete” sia per i dipendenti che per le imprese, la creazione di nuove opportunità commerciali fra imprese stesse, la concreta possibilità di conoscere una nuova lingua. Infatti, il programma è finanziato da “Progress”, un asse del programma europeo per l’occupazione e l’innovazione sociale “EaSI”.

Partner del progetto, sotto la guida della “Confederazione europea delle PMI”, sono le associazioni commerciali di Belgio, Estonia, Francia, Germania, Italia, Romania, Spagna, Turchia ed Ungheria.

“MobiliseSME” ha un calendario di attività suddiviso in tre step.

Già è stato pubblicato online un questionario dove le micro, piccole e medie imprese possono esprimere le loro attese sul programma.

Attualmente in tredici paesi dell’Unione Europea sono stati attivati gruppi di riflessione composti da imprenditori per approfondire le indicazioni provenienti dal sondaggio.

Da novembre 2016 a marzo 2017 avrà luogo la vera e propria sperimentazione di scambi transfrontalieri fra i dipendenti delle imprese all’interno dell’Unione Europea, che permetterà una prima valutazione, sia per gli imprenditori (che ospitino lavoratori di altre aziende o che permettano ai propri di confrontarsi con un altro scenario di impresa) sia per il personale, dei benefici acquisiti dall’esperienza. In tal modo si potrà cominciare ad analizzare la possibilità di creare uno schema unico europeo sulla mobilità transfrontaliera dei dipendenti delle imprese che possa ambire a diventare un programma comunitario finanziato.

 

Su Cliclavoro puoi approfondire le opportunità offerte da Erasmus+ per imprenditori, strumento utile per acquisire la conoscenza della gestione di impresa nell’Unione Europea.

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