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"L'Europa delle diversità", il progetto pilota della Commissione europea

“Unita nella diversità” è il motto adottato dall’Unione Europea sin dal 2000 per testimoniare come l’integrazione fra Stati membri si basi sulla difesa del patrimonio di ricchezze rappresentato dalle culture e dalle lingue degli oltre 500 milioni di cittadini.

I principi fondatori dell’Unione sono il rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza e il perseguimento del pluralismo, della non discriminazione, della tolleranza, della giustizia, della solidarietà e della parità fra uomini e donne. Il rispetto di questi valori costituisce condizione preliminare per l’adesione di un nuovo Stato membro all’Unione così come la loro violazione può comportarne la sospensione. Al fine di promuovere l’uguaglianza e i diritti umani l’Unione Europea ha varato il programma “Diritti, uguaglianza e cittadinanza” che prevede: l’attuazione del divieto di discriminazione; la prevenzione di tutte le forme di intolleranza; la difesa dei diritti dei disabili; lo sviluppo della parità di genere; la lotta a tutte le forme di violenza nei confronti delle persone; la tutela dei diritti dei minori; la protezione dei dati personali; il rafforzamento dei diritti di cittadinanza nel territorio comunitario.

Nell’ambito del programma la Commissione Europea ha aperto un bando per il progetto pilota “L’Europa delle diversità” con l’obiettivo di contribuire, a livello regionale e locale, all’integrazione fra i popoli europei attraverso la conoscenza della cultura, della lingua e delle tradizioni delle minoranze, spesso ai margini della società o oggetto di discriminazione. Alla base del bando c’è la convinzione che l’integrazione rappresenti la via privilegiata per rafforzare i diritti personali, civili, politici, economici e sociali dei cittadini comunitari previsti dalla “Carta europea dei diritti fondamentali”.

Il bando finanzia:

  • Conferenze, seminari, workshop e attività di formazione sull’importanza dell’integrazione culturale
  • Scambio di buone pratiche sulla lotta alla discriminazione e sulla promozione delle diversità a livello regionale e locale
  • Azioni di contrasto a tendenze discriminatorie e promozione del dialogo con le minoranze presenti in alcune aree dei Paesi membri.

Possono partecipare al bando enti pubblici, organizzazioni private con sede nell’Unione Europea, organizzazioni internazionali. I progetti proposti possono essere nazionali o transnazionali e devono coinvolgere almeno due partner.

La dotazione finanziaria complessiva è di un milione di euro. Il finanziamento è pari all’80 per cento dei progetti che devono essere compresi fra i 150 ed i 250 mila euro.

I progetti devono essere presentati entro il 28 febbraio 2017.

 

Per conoscere le opportunità nell’ambito dei Finanziamenti europei consulta la scheda di Cliclavoro dedicata!

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