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L'innovazione femminile premiata dall'UE

Valorizzare fondatrici di imprese residenti nei Paesi aderenti al programma Horizon 2020 che hanno ricevuto incentivi per realizzare innovazioni, poi lanciate sul mercato, contribuendo significativamente allo sviluppo economico: questa la finalità dell’edizione 2018 del Premio dell’Unione Europea per la Donne innovatrici.

L’iniziativa, promossa dalla Commissione Europea, nasce dalla necessità di rendere le imprese europee sempre più competitive sul mercato globale. E per farlo le aziende devono puntare sull’innovazione, facendo emergere il potenziale delle imprenditrici femminili nel settore della ricerca. Tutti elementi centrali, questi, della strategia Europa2020, di cui il 3% del PIL comunitario investito in ricerca e sviluppo rappresenta uno dei cinque assi principali.

Il premio, oltre che essere da stimolo per tutte le imprenditrici, vuole essere la testimonianza di come l’investimento in ricerca produca risultati concreti in termini economici e occupazionali, nella direzione di quella crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva promossa dal programma Horizon2020.

Il contributo delle idee vincitrici nell’edizione 2017

Per capire la qualità delle idee premiate, andiamo a vedere le idee delle vincitrici dell’edizione del 2017. La prima classificata, Michela Magas dell’azienda Stromatolite, ha creato Music tech fest, una nuova generazione di toolkit per la tecnologia creativa che protegge i contenuti realizzati da hacker e da creativi, riconoscendo la proprietà intellettuale originale all’interno degli strumenti che loro realizzano. Questo investimento nella ricerca di tecnologia musicale ha stimolato la comunità del sito a trovare soluzioni per altri settori economici quali le neuroscienze, i microcomputer e i macchinari per l’agricoltura, a dimostrazione che un’innovazione può generare un network per lo scambio di idee e per l’ideazione di nuovi prodotti. Più orientata all’energia rinnovabile l’azienda Solvatten di Petra Wadstrom, in grado di produrre un purificatore di acqua portatile e un bollitore che si alimenta con l’energia solare. Ha puntato, invece, sulle politiche sociali Kristina Tsevatova di Blitab, che ha creato un tablet per non vedenti (consulta il sito per vederne il funzionamento).

Il regolamento e i premi

Il premio è rivolto alle imprenditrici dei Paesi dell’Unione Europea e dei Paesi associati al programma Horizon 2020 che abbiano fondato la propria impresa, che abbiano ricevuto finanziamenti, pubblici o privati, per la ricerca e l’innovazione, e la cui azienda abbia avuto un fatturato, nel 2015 e nel 2016, di almeno 100 mila euro.

Le innovazioni verranno giudicate in base a criteri di:

  • Commerciabilità del prodotto o del servizio (numero di brevetti e marchi)
  • Impatto economico che il prodotto o servizio ha generato (numero dei Paesi, anche extracomunitari, dove il prodotto è stato venduto, e fatturato che ha generato nel 2015 e nel 2016)
  • Impatto sul mercato europeo dell’azienda che ha ideato il prodotto o il servizio (numero dei posti generati), e all’importanza dello stesso per le grandi sfide dell’Unione Europea (invecchiamento della popolazione, efficienza energetica, etc.)
  • Peso che una leadership femminile dell’azienda ha avuto per il successo dell’innovazione.

Considerevoli i premi per le imprenditrici: alla più votata dalla giuria 100 mila euro, alla seconda 50 mila euro, alla terza 30 mila euro. Il regolamento prevede anche un “Rising innovation award”, del valore di 20 mila euro, per l’imprenditrice ad inizio carriera che abbia minimo 30 anni.

Le domande vanno presentate entro il 15 novembre 2017, mentre le imprenditrici verranno premiate in occasione della giornata internazionale delle donne, 8 marzo 2018.

Consulta il bando sul sito.

 

Per conoscere ulteriori opportunità per l’imprenditoria femminile consulta la sezione di Cliclavoro Donne!

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