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La disabilità tra ingresso nel mondo del lavoro e bandi

Un sostegno alle persone in difficoltà o con disagi di diversa natura acuiti dall’emergenza sanitaria che ha investito l’Italia come il resto del mondo. Progetti che si moltiplicano a livello pubblico e privato, uniti dall’obiettivo di fornire incentivi e programmi realizzati sulla base di aiuti concreti. Il tema della disabilità legata al mondo del lavoro – sia in ingresso che attraverso bandi che favoriscano le imprese interessate ad abbattere barriere e difficoltà – è fortunatamente sempre meno laterale, viceversa trova soprattutto negli ultimi anni un impulso sia dalle istituzioni europee che da quelle locali. Da questo punto di vista, è interessante passare in rassegna le iniziative attualmente in cantiere, tutte con un orizzonte di ampia gittata.

È il caso del bando lanciato da Banca Etica ed Etica Sgr attraverso Produzioni dal Basso, la piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation. In questo modo, l’intenzione è di favorire progetti innovativi in ambito educativo e culturale rivolti a minori in difficoltà di età compresa tra i 3 e i 18 anni. Il bando Impatto+, aperto fino al prossimo 15 ottobre, prevede che enti e organizzazioni con sede sul territorio nazionale e con almeno tre anni di esperienza nel settore educativo e/o culturale possano presentare il proprio progetto contro la povertà educativa, accedendo così all’opportunità di cofinanziamento da parte di Banca Etica. I progetti selezionati, se riusciranno a raccogliere in crowdfunding il 75% del budget previsto, verranno cofinanziati da Banca Etica ed Etica Sgr per il restante 25%, fino a un massimo di 7.500 euro ciascuno. Nel dettaglio, questi gli obiettivi del bando; originalità e qualità complessiva del progetto; concretezza del piano di comunicazione; sostenibilità economica; impatto sociale e ambientale atteso; precedenti esperienze di crowdfunding. Ulteriori criteri di valutazione riguardano la capacità di coinvolgimento delle comunità locali nella realizzazione del progetto, la collaborazione con istituti scolastici, l’individuazione di soluzioni ad hoc per migliorare l’accesso ai servizi e l’inclusione dei ragazzi più a rischio e il corretto bilanciamento tra utilizzo dei canali digitali ed esperienze in presenza.

Dal settore pubblico gli input a intervenire in questa delicata area non sono di minore interesse. In Emilia Romagna ad esempio, la giunta ha varato da poco un piano con misure e risorse pari a 7,3 milioni di euro che puntano ad agevolare e supportare il complesso rapporto tra disabilità e diritto ad accedere al mondo del lavoro. Il tutto mediante corsi di alfabetizzazione informatica e linguistica, organizzazione del lavoro e supporto nella formazione, con l’obiettivo di attivare successivamente percorsi di ricerca attiva del lavoro. Non solo: nel mirino del provvedimento figurano anche l’orientamento individuale e di gruppo, l’accompagnamento all’autoimprenditorialità, tirocini nonché formazione e certificazione delle competenze secondo quando previsto dal sistema regionale delle qualifiche, adattando i posti di lavoro attraverso la concessione di contributi alle imprese nella fase di ripartenza post Covid-19.

Nella stessa direzione va la Regione Piemonte, con due milioni stanziati per il sostegno al lavoro per persone disabili. Il finanziamento consentirà la realizzazione di progetti che intendono offrire uno strumento ulteriore – rispetto a quelli già in funzione – per promuovere l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità. I progetti sono dislocati su tutto il territorio regionale (4 arrivano da Asti, 4 da Alessandria, 2 da Biella, 5 da Cuneo, 2 da Novara, 17 da Torino, e uno da Vercelli). Da segnalare la partecipazione di diverse ASL, dell’Università di Torino, di Enti gestori dei servizi sociali e Comuni, con il coinvolgimento dei Centri per l’Impiego. È da sottolineare, infine, il carattere sperimentale di queste iniziative, ade esempio mediante l’impiego di metodologie innovative quali l’Individual Placement Support.

In Toscana è possibile richiedere alla Società della Salute Alta Valdicecina-Valdera un contributo al proprio progetto relativa alla vita indipendente delle persone disabili. Sono diversi gli ambiti per cui si può partecipare all’avviso: dal supporto a start-up di impresa o di lavoro autonomo, a corsi di formazione universitaria o di formazione professionale, dalla frequenza di tirocini professionalizzanti al sostegno al ruolo genitoriale, dall’accompagnamento al luogo di lavoro e delle attività sportive, associative o di volontariato fino al sostegno alle attività quotidiane e domestiche. Infine, sempre nell’alveo delle iniziative che istituzioni pubbliche e private stanno assumendo per il sostegno alla disabilità, occorre menzionare i bonus previsti dalle regioni Campania e Puglia, con destinatari i lavoratori pubblici e privati che assistono un familiare con handicap grave.

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