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La nuova frontiera del Crowdfunding Civico

Investire in un progetto che possa essere una startup innovativa orientata al mercato e al business. Ma anche sostenere attraverso il proprio contributo finanziario l’idea di migliorare i luoghi pubblici – città e spazi sociali – da realizzare mediante una collaborazione tra più soggetti, magari con la supervisione di enti istituzionali. È la modalità di raccolta fondi nota come crowdfunding, un sistema sempre più presente nei meccanismi economico/imprenditoriali, anche grazie alla centralità rivestita in quest’ottica dalla Rete, che permette accessibilità completa e trasparenza. Considerata la rilevanza ormai riconosciuta di questo strumento, non è un caso se all’interno del Decreto Rilancio è contenuto un passaggio che lo incentiva e lo promuove. In particolare, ai commi 7-9 dell’articolo 38 viene stabilito come la detrazione fiscale per chi investe in start-up e PMI innovative salga dal 30 al 50%, in un regime agevolato che vale solo per le persone fisiche e soltanto per investimenti che non superino i 100mila euro l’anno e che vanno poi mantenuti per almeno un triennio.

Ma il crowdfunding non va ormai più sovrapposto esclusivamente al concetto tradizionale di “fare impresa”, alla ricerca di sostegno finanziario per sviluppare una startup vincente che possa fare il suo ingresso nel mercato. Da questo punto di vista, infatti, in Italia sono sempre più attivi anche progetti che intendono coniugare rilancio civico e sviluppo innovativo, da sostenere proprio mediante questa modalità. È il caso di Crowdfunding Civico, un progetto avviato dal comune di Milano per aiutare le organizzazioni non profit a sviluppare risposte innovative alle sfide che dovrà affrontare la comunità cittadina, soprattutto in seguito all’emergenza Coronavirus ma con un occhio di riguardo verso il futuro da immaginare per le realtà urbane, in modo da coniugare sviluppo economico, benessere ma anche la tutela dell’ambiente.

Il programma è stato realizzato in collaborazione con Ginger, piattaforma di crowdfunding reward based creata nel 2013 e da allora capace di ospitare oltre 100 campagne di finanziamento che vanno dall’ambito imprenditoriale a quello culturale e sociale. Come nel caso di Crowdfunding Civico: il bando è rivolto alle associazioni, alle cooperative e alle imprese sociali che intendano sviluppare progetti di innovazione sociale lanciando una campagna di crowdfunding con un obiettivo massimo di 100mila euro. Fino al 31 luglio tutte le realtà interessate possono presentare i loro progetti beneficiando nel frattempo dell’opportunità di partecipare a un corso di formazione al crowdfunding offerto loro dal comune. I progetti selezionati saranno pubblicati sulla piattaforma Produzioni dal Basso, partner prescelto per questo progetto, e riceveranno un contributo a fondo perduto da parte del Comune di Milano pari al restante 60% – fino a un massimo di 60mila euro – quando avranno raccolto il 40% dei fondi richiesti.

Il progetto Crowdfunding Civico è stato sviluppato anche grazie al cofinanziamento  dell’Unione Europea nell’ambito del PON Città Metropolitane 2014-2020, con il significativo budget significativo di oltre 500.000 euro; in accompagnamento al bando – la cui scadenza è fissata al 31 luglio prossimo – sono stati predisposti corsi di formazione ad hoc che possano illustrare opportunità e meccanismi del crowdfunding; prevista inoltre in fase di realizzazione la presenza di Campaign Manager che aiuteranno i progettisti selezionati sviluppare al meglio le loro campagne e accompagnarli passo dopo passo in tutte le fasi del lavoro.

Oltre a Milano, anche Firenze, una delle città più attrattive in Italia per il fascino immortale dei suoi monumenti, si è attivata per sviluppare progetti di crowdufunding civico. “Firenze per Firenze” è una campagna (sviluppata da una collaborazione tra il Comune del capoluogo toscano e la Fondazione CR Firenze) che intende sostenere i settori particolarmente toccati dall’emergenza sanitaria causata dal contagio da Covid 19. Nel dettaglio, le aree di interesse selezionate per far confluire idee e progetti sono tre, ovvero: ”Io studio meglio”, “Aiuta gli anziani, aiuta Montedomini” e “Insieme per chi è in difficoltà”. La raccolta – ancora in corso per quanto riguarda il progetto relativo agli anziani – ha raggiunto l’obiettivo prefissato, superando i 50mila euro per ogni progetto: i fondi saranno destinati all’acquisto di beni di prima necessità, alimentari e non, l’acquisto e l’assemblaggio di pacchi alimentari, la preparazione dei kit monoporzione da asporto, la logistica, i trasporti e la distribuzione dei pacchi a domicilio, ma anche i materiali di imballaggio e altri materiali utili per i volontari, comprese mascherine e guanti. A conferma di quanto sia interessante questa strada che possa coniugare sostegno comune e progetti di carattere sociale, da segnalare anche un progetto attivato dai comuni del Roero, l’area geografica piemontese che comprende la parte nord orientale della provincia di Cuneo: 22 sindaci della zona hanno unito le forze dato vita al progetto #Unitisivince, dedicato anche in questo caso alla diffusione immediata di materiali ma con attenzione anche alle prospettive future in ottica di smart working per le aziende. Quello del crowfunding civico, dunque, è realmente un mondo in grande fermento.

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